Francesco Cavestri live tra USA e Canada a maggio

 




Prosegue il percorso internazionale di Francesco Cavestri (classe 2003), pianista e compositore tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, che nel mese di maggio si esibirà in una serie di date tra USA e Canada.

 

 

 

Continua l’ascesa internazionale di Francesco Cavestri. Il giovane musicista e produttore italiano prosegue la sua attività concertistica oltreoceano, con tre tappe d'eccezione che toccheranno i principali palchi di USA e Canada, portando dal vivo una visione contemporanea del jazz capace di intrecciare tradizione, elettronica e influenze hip-hop. Un mini-tour che attraversa tre città simbolo della cultura musicale nordamericana — New York, Chicago e Toronto — e che segna una nuova tappa nella crescita artistica di una delle voci più originali della nuova scena jazz italiana.

 

19/05 Toronto – Jazz Bistro

20/05 Chicago – Fulton Street Collective

22/05 New York – Istituto Italiano di Cultura

 

Il 19 maggio 2026 (ore 20:30), Cavestri si esibirà a Toronto presso il Jazz Bistro, uno dei principali club della città e punto di riferimento per la scena internazionale, con un concerto in trio che intreccia composizione originale e memoria musicale.

Per questo appuntamento sarà affiancato dal contrabbassista canadese Roberto Occhipinti e dal batterista Austin Gembora, in una formazione che unisce virtuosismo, creatività e collaborazione transatlantica. Momento centrale della serata sarà il tributo a Kenny Wheeler, compositore e trombettista dalla scrittura profondamente lirica, nato proprio nel capoluogo dell’Ontario e figura chiave nel collegare la tradizione jazzistica a una sensibilità europea e cameristica.

Accanto a questo omaggio, non mancherà una citazione strumentale a Joni Mitchell, artista simbolo della musica canadese, capace di fondere i confini tra folk, jazz e ricerca armonica. Nel concerto, il pianoforte di Cavestri si fa spazio di racconto e paesaggio sonoro, dialogando con una città che da sempre fa della diversità culturale la propria identità.

 

 

Il 20 maggio 2026, Cavestri suonerà al Fulton Street Collective di Chicago, uno spazio nel cuore della città dedicato a progetti artistici contemporanei e sperimentali. In linea con la vocazione innovativa del genere, il concerto assume qui un valore simbolico particolare, inserendosi nella tradizione di una delle metropoli più centrali nella storia e nell’evoluzione del jazz.

In questa occasione, Cavestri proporrà un set in piano solo, una delle forme più intime e rivelatrici del suo linguaggio musicale. Davanti agli 88 tasti, il pianista aprirà un dialogo diretto con il pubblico, attraversando territori che uniscono lirismo jazz, sperimentazione contemporanea ed emozione narrativa.

Un momento particolarmente significativo della data di Chicago sarà l’omaggio a Herbie Hancock, leggendario pianista originario proprio della città dell'Illinois, e a Miles Davis, nato anch'egli nello Stato e di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita.

Un dialogo ideale tra generazioni e linguaggi che collega la grande tradizione del jazz americano alle traiettorie contemporanee: un viaggio in piano solo che disegna ponti tra Italia e Stati Uniti, tradizione e visione, rivelando la voce unica di Francesco Cavestri.

 

 

Il 22 maggio 2026, Cavestri torna a New York con un concerto speciale presso l’Istituto Italiano di Cultura, prestigiosa istituzione impegnata nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti e punto di incontro tra le scene artistiche dei due Paesi.

Per questo appuntamento sarà affiancato da due giovani talenti della scena internazionale cresciuti proprio a New York: Mattia Muller alla batteria e Joav Ganor al basso. Entrambi alumni del Berklee College of Music di Boston, sono oggi tra i musicisti più richiesti della nuova generazione jazz statunitense.

Il trio diventa uno spazio di ricerca sonora in cui jazz, elettronica e hip-hop dialogano liberamente: il basso di Ganor, melodico e percussivo, si intreccia con l’estetica del beatmaking, mentre Muller, con la sua sensibilità ritmica e la profonda conoscenza delle nuove tendenze del drumming americano, crea un terreno fertile per l’improvvisazione e la sperimentazione timbrica.

Il concerto si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni artistiche tra Italia e Stati Uniti. Cavestri rappresenta una nuova generazione di musicisti italiani formatisi tra Bologna, Milano, Boston e New York, capace di portare negli USA una visione del jazz che dialoga con l’attuale cultura urbana americana e la sua eredità elettronica. Il risultato è uno scambio culturale vivace, che rinnova la tradizione del jazz come linguaggio globale in continua evoluzione.

Attraverso i brani originali di Cavestri, improvvisazioni inedite e riletture che fondono armonia jazz, pulsazione hip-hop e sound design, il trio offrirà al pubblico newyorkese un’esperienza immersiva: un concerto che testimonia come la nuova musica italiana sappia parlare la lingua del presente senza rinunciare alla propria identità.

 

Steinway Artist, inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 (Entertainment 2025) e premiato come Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano dalla rivista Musica Jazz per tre anni consecutivi — ha già affermato uno stile unico in cui groove, campionamenti, scrittura ritmica e improvvisazione convivono in un equilibrio dinamico.

Le sue performance alternano passaggi lirici a sezioni pulsanti che richiamano il beatmaking hip-hop, il sound design elettronico e atmosfere cinematiche. Accanto ai tributi, il cuore del progetto resta la musica originale di Cavestri, dove le sue composizioni rivelano la loro dimensione più essenziale.

Tra i nuovi brani presentati spicca il singolo “The Essence of Beauty” (ASCOLTA QUI - GUARDA QUI), che anticipa l’uscita dell’album “NOÈ”, prevista per fine maggio 2026 per Universal Music Italia. Con questo progetto, Francesco Cavestri conferma una poetica musicale capace di attraversare generi e linguaggi, restituendo al jazz una nuova centralità nel dialogo con la cultura urbana globale.

 

 

Biografia

Francesco Cavestri (classe 2003) è un pianista, compositore e divulgatore musicale italiano. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni e si è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte Jazz al Conservatorio di Bologna a soli vent’anni. Negli Stati Uniti ha approfondito gli studi presso il Berklee College of Music di Boston, dove ha ottenuto due borse di studio, per poi immergersi nella vivace scena musicale di New York, ricevendo un ulteriore riconoscimento dalla The New School for Jazz and Contemporary Music.

Si è esibito in alcuni dei festival e jazz club più prestigiosi in Italia, tra cui l'Alexanderplatz Jazz Club (Roma), la Cantina Bentivoglio (Bologna), la Casa del Jazz (Roma), il festival Time in Jazz (Berchidda), JazzMi e il Blue Note (Milano), dove recentemente ha registrato un sold out in una serata che ha visto Malika Ayane come ospite speciale a sorpresa.

Nel gennaio 2024, la rivista Musica Jazz lo ha nominato il più giovane tra i “Nuovi Talenti dell’Anno 2023”, riconoscimento riconfermato anche per i due anni successivi. Come educatore musicale e ambasciatore culturale, Cavestri collabora con l’associazione "Il Jazz Va a Scuola" (IJVAS), spesso al fianco di importanti artisti italiani e internazionali. Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day dell’UNESCO, ha ricevuto l’IJVAS Award per giovani divulgatori e compositori, insieme a icone del jazz italiano come Stefano Bollani. Nell’aprile 2025, è stato inserito da Forbes Italia nella lista dei “100 Under 30”, tra i giovani più talentuosi e influenti dell’anno, risultando il primo musicista jazz a essere incluso in questa selezione.

La sua discografia comprende tre album: Early17 (2022), che include una collaborazione con il trombettista Fabrizio Bosso; IKI - Bellezza Ispiratrice (2024), che vede la partecipazione di Paolo Fresu; e Una Morte da Mediano (2024), colonna sonora originale composta per Rai Play Sound. A questi si aggiunge il singolo “Entropia” (2024), realizzato con il rapper Willie Peyote.

Da gennaio 2026 ha intrapreso un tour internazionale che anticipa la pubblicazione del nuovo album, in uscita a fine maggio per Universal Music Italia, esibendosi in città come Dubai, Colonia, Stoccarda, Amburgo, New York, Chicago, Toronto, Malta, Praga, Parigi e Londra. Dal settembre 2024, Francesco Cavestri è Steinway Artist, entrando ufficialmente nel prestigioso roster mondiale di Steinway & Sons.

 

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iLucky: «La musica per me è come respirare, con "Risveglio" racconto la mia verità»


Cresciuto tra le note fin dall'infanzia, l'artista debutta con un brano nato da un'improvvisa ispirazione notturna che sta già emozionando il pubblico per la sua sincera orecchiabilità. 

Per iLucky, la musica non è mai stata una semplice scelta, ma un richiamo naturale a cui è stato impossibile resistere. Con l'uscita del nuovo singolo "Risveglio", disponibile dal 3 aprile 2026, il giovane artista si spoglia dei panni di interprete per vestire quelli, inediti, di cantautore. Il brano, nato quasi per magia durante una notte insonne, esplora la consapevolezza e la rinascita personale attraverso sonorità che fondono pop-rock e scrittura intima. In questa intervista per X News, iLucky ci racconta l'importanza vitale della musica nella sua quotidianità, il valore dell'aspetto visuale nel suo ultimo videoclip e la voglia di far arrivare il proprio messaggio dritto al cuore degli ascoltatori.

Ciao iLucky, è un piacere averti sulle pagine di X News. Per chi ancora non ti conoscesse bene: da dove nasce la tua passione per la musica e quando hai capito che sarebbe diventata la tua strada? 
Ciao a tutti e grazie! Io sono cresciuto in mezzo alla musica fin da bambino, mi ha sempre affascinato molto, non so quando l’ho capito però ne sono stato ammaliato da sempre che è stato quasi naturale 

Oggi si parla molto di musica come intrattenimento, ma per te, a livello personale, cosa rappresenta davvero la musica nella vita di tutti i giorni? 
Per me è molto importante, da sempre, quasi come respirare, non saprei vivere altrimenti, un grande saggio una volta disse, “se il mondo non conoscesse la musica sarebbe un mondo sbagliato” 

Parliamo di "Risveglio": ci puoi raccontare come è nato questo brano? C'è stato un episodio particolare che ha fatto scoccare la scintilla creativa? 
Questa canzone è nata a caso e premetto che non sono mai stato un cantautore, giuro, una notte non dormivo e avevo questa melodia in testa così mi sono alzato e ho buttato fuori tutto, fino a che non è venuta fuori risveglio 

Il singolo è disponibile da poco, ma il feedback del pubblico è importante: quali soddisfazioni, umane o artistiche, ti sta dando questo brano in questi primi giorni? 
Devo dire che chiunque vicino a me tra amici e parenti, non fa che dirmi di come la canzone susciti in loro emozione e orecchiabilità e spero che ciò avvenga anche a un perfetto sconosciuto che magari sente questa canzone casualmente 

"Risveglio" è accompagnato da un videoclip: che tipo di immaginario avete voluto creare e quanto è importante per te l'aspetto visuale oggi? 
Sicuramente l’aspetto visivo è il primissimo modo di comunicare a livello preliminare soprattutto, con il video si è cercato di completare il racconto della canzone, senza però spettacolarizzare troppo 

Chiudiamo con una curiosità per i tuoi fan: a cosa stai lavorando ora? Puoi già anticiparci qualcosa sul tuo prossimo lavoro? 
È ancora tutto in work in progress ahaha però sicuramente potrebbe esserci qualcosa, chissà! 

Mish Mash Festival, svela la line up completa della decima edizione

 

Mish Mash Festival annuncia la lineup completa della sua decima edizione, in programma dal 10 al 12 agosto 2026 nella suggestiva cornice del Castello arabo-normanno di Milazzo, confermandosi come uno degli appuntamenti più identitari e riconoscibili dell’estate musicale italiana. Per celebrare il traguardo del decennale, il festival presenta un cartellone che attraversa indie, elettronica, cantautorato e club culture, riunendo sul palco Tony Pitony, Tutti Fenomeni, Yin Yin, Turbolenta, Ditonellapiaga, Bouganville, Nico Arezzo, Le Feste Antonacci, Sam Ruffillo, Amore Audio, faccianuvola e Pufuleti: una lineup che intreccia protagonisti consolidati e nuove traiettorie della scena contemporanea italiana e internazionale.

Tra i nuovi annunci spicca Ditonellapiaga, reduce dal successo al Festival di Sanremo 2026 con Che fastidio! e dall’uscita del nuovo album Miss Italia, accanto ai Bouganville, progetto sospeso tra immaginario sixties, alternative e psichedelia contemporanea. Si aggiungono inoltre Pufuleti, con il suo universo sonoro sospeso tra rap d’autore, elettronica e suggestioni art rock; Nico Arezzo, tra le voci più interessanti del nuovo cantautorato siciliano, il duo pop-surrealista Le Feste Antonacci, il producer Sam Ruffillo – nome di riferimento della scuderia berlinese Toy Tonics –, il progetto club-pop Amore Audio e faccianuvola, tra i profili emergenti più riconoscibili della nuova scena elettronica italiana.

Ad arricchire ulteriormente il programma i dj -set al warm up di Mish Mash Festival a cura di Freja, Lodomil & MTM ed Erika De Gaetano, oltre ai concerti dei vincitori del contest Figli delle Stelle: Claudio Covato, Moyre e Piazza Trento's, un' iniziativa dedicata alla valorizzazione dei nuovi talenti emergenti,  votati da direzione artistica, artisti e artiste esibiti e pubblico per guadagnare la scena del main stage nella decima edizione del festival.

Con oltre 47.000 presenze registrate nelle prime nove edizioni e più di 130 artisti ospitati, il Mish Mash Festival celebra i suoi dieci anni con un’edizione speciale che guarda alle proprie origini simboliche attraverso un concept ispirato al viaggio, alla mitologia greca e all’epica omerica. Un immaginario che attraverserà scenografie, allestimenti e visual dell’intera manifestazione, richiamando il legame storico tra il festival e la leggenda di Polifemo, figura da sempre associata alla mitologia del territorio di Milazzo.

Per l’occasione, il Castello arabo-normanno di Milazzo – la più grande cittadella fortificata della Sicilia, affacciata sulle Isole Eolie – ospiterà due palchi distinti: l’ex monastero benedettino, dedicato a warm-up e DJ set con video mapping immersivo a cura del collettivo Pixel Shapes, e il piazzale del Duomo, che accoglierà il main stage del festival sotto le stelle. Il Duomo antico sarà inoltre arricchito da esposizioni artistiche e da una mostra dedicata ai dieci anni del festival, mentre un’opera site specific itinerante a cura di Andrea Sposari sarà visibile per tutta Milazzo nei giorni pre festival e, successivamente, all’interno del Castello. Una cornice artistica e monumentale che contribuisce a definire l’identità unica di una manifestazione ormai stabilmente inserita nel panorama dei festival musicali italiani di riferimento.

Il filo conduttore di questa decima edizione è l’idea del viaggio ispirato all’epica omerica e alla mitologia greca. Ogni dettaglio, dagli allestimenti alle scenografie, dai visual alla comunicazione, guida il pubblico attraverso suggestioni antiche e linguaggi contemporanei, in un ritorno alle origini che celebra la prima edizione del festival, il cui simbolo era l’occhio del ciclope Polifemo, legato alla leggenda di Milazzo e alla grotta naturale ai piedi del Castello, dove si narra che il ciclope abbia vissuto.

Mish Mash Festival è anche l’occasione perfetta per trasformare un weekend di concerti in una piccola fuga alla scoperta di Milazzo e del suo mare cristallino. Un viaggio da vivere tra le vibrazioni dei live che si intrecciano con il profumo della salsedine e i paesaggi caldi e luminosi della Sicilia. Di giorno ci si lascia conquistare dalle acque limpide dell’Area Marina Protetta di Capo Milazzo, si scoprono le meraviglie delle Piscine di Venere e si assaporano i profumi e i sapori della tradizione locale, mentre il sole disegna contorni dorati tra mare e scogliere. Quando cala la notte, il Castello si illumina e il ritmo prende il sopravvento: si balla sotto le stelle fino a tarda ora, tra musica e panorami senza pari.

I biglietti sono già disponibili su DICE, con soluzioni travel e aree campeggio pensate per vivere il festival fino in fondo, trasformando tre giorni di musica e spettacolo in un’esperienza che resta nel cuore.

 

More info: https://www.mishmashfestival.com/

Instagram: https://www.instagram.com/mishmashfestival

Facebook: https://www.facebook.com/mishmashfestival/?locale=it_IT

YouTube: https://www.youtube.com/c/MishMashFestival

Andrea Ascolese: il 30 aprile tornano in digitale l'album “Ti porterò” e i singoli “Annalisa” e “Sorprendimi”

 


Dal 30 aprile 2026, l’album di Andrea Ascolese del 2015 “Ti porterò” e i singoli pubblicati tra 2021 e 2022 “Annalisa” e “Sorprendimi” saranno disponibili su tutte le piattaforme di streaming digitale distribuiti dall'etichetta Gallia Music/iMusician editi da Gallia srl.
 
L’attore Andrea Ascolese torna alla musica con l’album “Ti porterò” e i singoli “Annalisa” e “Sorprendimi”, distribuiti dalla label Gallia Music attraverso iMusician. Questo avviene dopo il recente rilascio dell’album “Tommy Tom e l’Orsetto perduto” , tratto dall’omonimo film d’animazione olandese che ha debuttato con successo su Rai Yoyo e ora su RaiPlay, dove l’attore e cantautore presta la voce sia come narratore che come interprete delle canzoni originali. Si aggiunge inoltre la partecipazione alla fortunata serie TV di Rai 1 “La ricetta della felicità” di Giacomo Campiotti.
 
"Ti porterò", l'album pubblicato originariamente nel 2015, rappresenta l'esordio musicale di Andrea Ascolese, artista già ampiamente noto al pubblico per la sua carriera tra cinema e televisione. Quest'opera si configura come un progetto pop d'autore che fonde sapientemente la sua esperienza recitativa con una scrittura intima e riflessiva, traendo origine dallo spettacolo teatrale Change che l’attore ha portato in tour in tutta Italia.
Il disco esplora temi profondi come il cambiamento di visioni e prospettive, dedicando particolare attenzione al rapporto tra l'identità e il mondo digitale. Nel brano "Selfie", ad esempio, la critica ai social network si trasforma in un invito a ritrovare l’ascolto autentico di se stessi e degli altri, superando la superficie delle apparenze. Molte delle tracce utilizzano il viaggio come metafora della vita e della scoperta sentimentale, traendo ispirazione da incontri casuali ed esperienze personali, mentre il concetto di rinascita viene celebrato attraverso figure femminili capaci di generare nuova vita e nuovi percorsi.
La struttura dell'album si articola in otto brani che ne delineano il percorso narrativo. Il viaggio sonoro inizia con "La rete", seguito da "Selfie" – uno dei singoli di maggior successo – e prosegue con "Via Cipro, 63" e la title track "Ti porterò". La seconda metà del disco completa l'opera con i brani "Di +", "Confini", "Blu" e si conclude con le suggestioni di "Tremori".
 
 
"Annalisa", brano pubblicato nell'aprile 2021, è stato descritto da Andrea Ascolese come un vero e proprio inno alla rinascita e alla ripartenza. La canzone si configura come un omaggio alla donna del terzo millennio colta in tutte le sue sfaccettature, da quella di madre e figlia a quella di sorella, amante e lavoratrice. Attraverso gli occhi della protagonista, il testo esplora il simbolismo del generare vita e dell'intraprendere nuovi cammini, facendosi portavoce della forza resiliente dell'universo femminile. Dal punto di vista sonoro, il pezzo vanta la produzione di Max Monti ed è caratterizzato da moderne sonorità electro-pop.
 
 
Sorprendimi”, traccia uscita nel novembre 2021, si configura come un profondo invito alla libertà individuale e alla cultura del rispetto. Il brano promuove l'espressione autentica del proprio modo di essere e della propria sensualità, spronando a superare condizionamenti sociali o pregiudizi. Scritta durante il periodo del lockdown, la canzone esprime il desiderio collettivo di tornare a ballare e celebrare la vita, includendo una dedica speciale ai lavoratori dello spettacolo duramente colpiti dalla pandemia. Dal punto di vista stilistico, l'opera viene descritta come una composizione poetica capace di offrire un coinvolgimento sonoro immediato, con l'obiettivo dichiarato di trasmettere positività all'ascoltatore.
 
 
L’attore e cantautore bolognese ha così commentato l’uscita dei progetti: “La musica rappresenta l’ altra faccia del mio essere attore. Mi ricordo ad esempio sul set,  il grande Gigi Proietti che parlandomi della carriera, mi raccontava che un attore durante il suo lavoro deve cercare di esprimersi provando a incanalare nei progetti giusti e necessari, tutte le sue intuizioni e peculiarità. Ecco, con la carriera di cantautore che procede parallela a quella di attore, sto in effetti seguendo a mio modo questo importante consiglio. Mi  muovo con indipendenza, anche se sono arrivato a collaborare con una Etichetta Discografica romana che mi aiuta con strumenti nella crescita e nella distribuzione della mia musica. Sono infatti molto felice della collaborazione con la Gallia Music di Giancarlo Bornigia che e’ cominciata sul brano Vertigo e continua con la ripubblicazione del mio primo album e dei 2 singoli che hanno continuato il percorso. Ti porterò’ e’ un album dalle influenze pop rock e nasce dalla lunga collaborazione col chitarrista Attilio Costa e in particolare con Marco Rovinelli, il prezioso batterista di Samuele Bersani . ANNALISA e SORPRENDIMI rappresentano il successivo passo musicale con un vestito sonoro moderno ed elettro pop che mi calza a pennello e ha sancito la collaborazione con i musicisti Max Monti e Stefano Dionigi che continua anche oggi. Presto, posso già anticipare che sempre con Gallia Music lanceremo nuovi progetti originali.”
 
 
Presalva l’ album “TI PORTERO’”  https://music.imusician.pro/a/GLZswian/
Presalva il singolo “ANNALISA” https://music.imusician.pro/a/Sz_EW3qX/
Presalva il singolo “SORPRENDIMI” https://music.imusician.pro/a/HO6HFlTz/

 
 
 
BIOGRAFIA
Andrea Ascolese è un artista bolognese poliedrico che spazia con naturalezza tra i ruoli di attore, cantautore e autore. La sua carriera prende il via a teatro nel 1998 con lo spettacolo “Enzo re” di Roberto Roversi, dove recita al fianco di Lucio Dalla. Il debutto sul grande schermo avviene nel 2000 con il film “Tandem”, a cui seguono importanti ruoli da co-protagonista in pellicole cult come “Febbre da cavallo - La mandrakata” insieme a Gigi Proietti e “Antonio Guerriero di Dio” con Arnoldo Foà.
Nel corso degli anni, Ascolese ha consolidato il suo profilo internazionale partecipando a produzioni come “Raffaello - Il Principe delle Arti” e “Race for Glory: Audi vs. Lancia”, senza tralasciare la televisione italiana con fiction di successo, tra cui spicca l’ottava stagione de “L’ispettore Coliandro”. Nel 2025 è stato tra i protagonisti della serie di Rai 1 “La ricetta della felicità”, diretta da Giacomo Campiotti e interpretata insieme a Cristiana Capotondi e Lucia Mascino, un progetto che ha conquistato il grande pubblico e raggiungendo, in particolare nella sesta puntata che vede la partecipazione di Andrea nel ruolo di Ettore, quasi tre milioni di spettatori in prima serata.
Parallelamente all'attività cinematografica e televisiva, Ascolese prosegue il suo percorso nella musica: sempre nel 2025 ha pubblicato un nuovo album contenente le canzoni originali del film d'animazione "Tommy Tom e l'orsetto perduto". In questo lavoro, dedicato a un pubblico di bambini, l'artista affronta con delicatezza temi fondamentali come l'amicizia e il profondo rispetto per la natura. 
 
 
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Premio Corona d’Oro 2026: premiati Fabrizio Basso e Gino Castaldo. A Cosimo Alemà il Film Videoclip Award

 

Sabato 18 aprile 2026, presso il Ridotto del Teatro Comunale, si è tenuto il convegno formativo deontologico “Etica, musica e algoritmi — Il giornalismo musicale nell’era dell’intelligenza artificiale”. Nel corso dell'evento sono stati assegnati prestigiosi riconoscimenti: a Fabrizio Basso è andato il Premio Corona D'Oro, mentre a Gino Castaldo è stato conferito il Premio Corona D'Oro alla Carriera. A Cosimo Alemà è stato invece assegnato il Film Videoclip Award. Infine, durante le sessioni di casting di “Una Voce per l’Europa”, è stato attribuito il Premio Red&Blue.
 
La città di Ferrara, patrimonio dell'Umanità e culla della cultura europea, è tornata a essere l’epicentro del dibattito critico musicale sabato 18 aprile. L’evento, organizzato da Nove Eventi e AGIMP (Associazione Giornalisti Italiani di Musica Popolare), in stretta collaborazione con il Comune di Ferrara e la Fondazione Teatro Comunale, ha visto la partecipazione di esperti del settore e firme storiche della critica. L'iniziativa ha goduto del fondamentale sostegno di Regione Emilia-Romagna, Confindustria e Confcommercio. Nove Eventi e il Comune di Ferrara rinnovano la loro collaborazione anche per i prossimi due anni.
 
La mattinata si è aperta presso il Ridotto del Teatro Comunale con il convegno formativo deontologico “Etica, musica e algoritmi — Il giornalismo musicale nell’era dell’intelligenza artificiale”. L’incontro, che ha visto la partecipazione attiva di circa 60 giornalisti, ha analizzato il delicato equilibrio tra automazione e creatività umana. Il valore dell'evento è stato sottolineato dal patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti dell'Emilia-Romagna (con il riconoscimento di 5 crediti formativi) e dal supporto di Nuovo IMAIE e Assoconcerti.
 
Nel cuore del convegno ha avuto luogo la cerimonia di premiazione delle eccellenze italiane. I prestigiosi riconoscimenti consegnati sono opere realizzate dal celebre Maestro orafo Michele Affidato, eccellenza del Made in Italy, accompagnate dalle creazioni del M° Giuliano Grittini.
·      Premio Corona D’Oro alla Carriera: Il prestigioso riconoscimento per l’edizione 2026 è stato conferito a Gino Castaldo, firma storica della critica musicale italiana, presente in sala.
·      Premio Corona D’Oro (Miglior Critico dell’Anno): Il premio è stato assegnato a Fabrizio Basso per l’articolo “Radiohead in concerto a Bologna, il loro Rock romanticamente ruvido sa sempre come sedurre”, pubblicato su Sky Tg 24 il 15/11/2025.
·      Film Videoclip Award (IV edizione): Il premio che celebra l’audiovisivo come forma d’arte autonoma è stato vinto dal regista Cosimo Alemà per il videoclip di Fabri Fibra feat. Tredici Pietro “Che gusto c’è”. Alemà, impossibilitato a partecipare fisicamente, ha inviato un sentito video di ringraziamento.
 
Nel corso dell'evento Mauro Repetto ha presentato il videoclip del nuovo singolo 'Quel niente che è tutto', portando sul palco una testimonianza artistica che ha emozionato l’intera platea.
 
Commenta l'Assessore alla Cultura di Ferrara Marco Gulinelli: "Il Premio Corona d’Oro ha celebrato non solo l’eccellenza, ma anche la profondità e l’evoluzione del giornalismo musicale contemporaneo. Il riconoscimento alla carriera è stato conferito a Gino Castaldo, voce autorevole e punto di riferimento imprescindibile per intere generazioni di appassionati. Il premio per il miglior critico dell’anno va a Fabrizio Basso per il suo intenso e lucido racconto dei Radiohead in concerto a Bologna, capace di restituire con sensibilità e precisione l’esperienza live. Ma il Premio Corona d’Oro non è soltanto un momento di celebrazione: si conferma sempre più come un osservatorio privilegiato sul mondo del giornalismo musicale, uno spazio di confronto, analisi e visione capace di intercettare tendenze, linguaggi e nuove prospettive della critica e del racconto musicale"
 
Dalle ore 15:30, le attività si sono spostate presso la Sala Prove 2 per i casting nazionali della 58ª edizione di “Una Voce per l’Europa”. Circa 25 giovani talenti si sono esibiti davanti alla giuria tecnica. In questa occasione è stato assegnato il Premio Red&Blue per la promozione discografica professionale a Davide Flauto, che si è aggiudicato un mese di promozione e distribuzione per il proprio progetto artistico.
Il percorso 2026 di “Una Voce per l’Europa” proseguirà con le selezioni e semifinali dal 18 al 21 giugno, per culminare nella Finalissima del 5 settembre in Piazza Municipale a Ferrara, dove verranno assegnate borse di studio e opportunità internazionali come il progetto "Sing for Italy" in Canada.
 
Si ringraziano il Comune di Ferrara, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, la Regione Emilia Romagna, l'Ordine dei Giornalisti, AGIMP, Vivaticket, Nuovo Imaie, Assoconcerti, Michele Affidato, M° Giuliano Grittini, Twinkle Agency.
 
 
COMUNE DI FERRARA
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Tra ritmo e spontaneità: Pepo debutta con “4 bianchi alla fragola”


C’è qualcosa di volutamente semplice e disarmante in “4 bianchi alla fragola”, il singolo d’esordio di Pepo. Un brano che si muove tra pop e atmosfere leggere, costruito per trasmettere una sensazione precisa: quella di un momento che nasce senza aspettative e si trasforma in qualcosa di speciale.

Il titolo, evocativo e quasi cinematografico, diventa il punto di partenza per un racconto fatto di dettagli quotidiani, piccoli gesti e connessioni immediate. Non c’è introspezione forzata, ma una narrazione fluida che lascia spazio al ritmo e all’energia del pezzo.

La produzione segue questa direzione: lineare, luminosa, con una struttura pensata per valorizzare il lato più coinvolgente del brano. Il ritornello è il vero fulcro, costruito per restare in testa e accompagnare l’ascolto con naturalezza.

Nel panorama degli esordi, “4 bianchi alla fragola” si distingue per la sua capacità di non voler dimostrare nulla. È un brano che funziona proprio perché non si prende troppo sul serio, trovando nella freschezza e nella spontaneità la sua identità più autentica.

Il tuo debutto arriva con un brano fresco e immediato: era una scelta strategica?
In parte sì, ma non è stata una scelta fredda o calcolata. Era importante per me partire con qualcosa che fosse accessibile, che potesse arrivare subito, ma senza perdere autenticità. “4 bianchi alla fragola” è leggero in superficie, ma dentro ha un vissuto preciso. Mi piaceva l’idea di entrare nella scena con qualcosa che non mettesse distanza tra me e chi ascolta.

Quanto è importante oggi distinguersi nella scena musicale emergente?
È fondamentale, ma secondo me il rischio è volerlo fare a tutti i costi. Oggi si tende a cercare la “cosa diversa” in modo forzato, ma alla fine quello che resta è sempre la verità di quello che fai. Distinguersi non è inventarsi qualcosa di strano, ma avere un’identità chiara. E quella arriva con il tempo, con le scelte, con la coerenza.

Che tipo di pubblico pensi di intercettare con questo singolo?
Penso a un pubblico trasversale, più legato alle emozioni che all’età. Chi ha vissuto momenti simili, chi si riconosce nelle cose semplici, nelle serate che diventano ricordi senza che te ne accorgi. È un brano che può accompagnarti sia in modo leggero che in modo più personale.

Come utilizzi i social per far conoscere la tua musica?
Cerco di usarli come un’estensione reale del progetto, non solo come vetrina. Mi interessa far vedere il processo, i dubbi, le idee, non solo il risultato finale. Penso che oggi le persone si leghino anche a quello che c’è dietro la musica, non solo alla musica stessa.

Quali sono i prossimi step del tuo percorso?
Voglio continuare a pubblicare musica e costruire un’identità sempre più definita. Questo è solo il primo passo, ma ho già altre cose in mente. Parallelamente, voglio lavorare sul live, perché è una parte fondamentale del progetto. L’obiettivo è crescere in modo solido, senza fretta ma con una direzione chiara.

“Blackout” è il nuovo singolo di Halley

 



Da venerdì 17 aprile 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “BLACKOUT”, il nuovo singolo di HALLEY per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy.
 
“Blackout” è un brano in cui Halley racconta la sua parte interiore, delle problematiche di socializzazione e difficoltà nell’inserimento in una società “standardizzata” che non gli appartiene. Un contesto che impone modelli uniformi e in cui chi non rientra nei parametri rischia l’esclusione. Il pezzo si apre con il suo modo di reagire: rendere visibili fragilità e sofferenze. Ne emerge una costante sensazione di inadeguatezza, sospesa tra il sentirsi diverso in mezzo agli altri e profondamente solo quando resta con sé stesso.
 
Spiega l'artista a proposito del brano: “Il giorno che ho scritto questo brano è in realtà abbastanza rappresentativo: il giorno dopo sarei dovuto partire in vacanza con i miei amici, eppure avevo paura, mi sentivo insicuro. Mi ricordo la prima volta che l’ho riascoltato da solo con le cuffie, mi sono venuti i brividi perché sentivo di aver espresso al meglio tutto ciò che provavo. Nonostante ciò, questa è solo una delle tante tematiche che affronto nei miei testi, ma una di quelle che ho più a cuore e che credo sia molto sottovalutata rispetto agli effetti negativi che può avere”.
 
Il videoclip di “Blackout” mette in scena il conflitto tra individuo e società, raccontando la sensazione di esclusione e di inadeguatezza. Le comparse rappresentano il mondo esterno e lo sguardo degli altri. Nelle prime sequenze appaiono come ragazzi comuni, impegnati in azioni quotidiane, mentre Halley resta immobile su una sedia, bloccato nella propria condizione: un contrasto immediato tra chi va avanti e chi si sente fuori tempo.
Ad un certo punto, le comparse si fermano e guardano in camera, diventando il simbolo del giudizio e del confronto. I contatti con Halley restano minimi e indiretti – passaggi ravvicinati, sfioramenti, gesti ambigui – mai davvero comunicativi. Lui non reagisce, rimane chiuso in sé stesso, come se tutto accadesse attorno a lui senza coinvolgerlo.
Nel finale, le figure si allontanano lentamente. Non è una liberazione totale, ma un alleggerimento: il giudizio non scompare, ma smette di essere centrale. Halley resta solo nello stesso spazio, ma con una consapevolezza diversa.

Ferrara celebra il giornalismo: il 18 aprile convegno formativo e consegna premi Corona d’Oro e Film Videoclip Award

 


Sabato 18 aprile 2026, il Ridotto del Teatro Comunale ospita la III edizione del Premio Corona d’Oro e la IV edizione del Film-Videoclip Award all'interno del convegno formativo deontologico “Etica, musica e algoritmi — Il giornalismo musicale nell’era dell’intelligenza artificiale”. Tra i premiati e gli ospiti: Gino Castaldo, Mauro Repetto e i vertici dell’informazione musicale italiana. A seguire i casting della 58^ edizione di “Una Voce per L'Europa”presso Sala Prove 2.

 

La città di Ferrara, patrimonio dell'Umanità e culla della cultura europea , torna a essere l’epicentro del dibattito critico musicale . L’iniziativa è organizzata da Nove Eventi in collaborazione con il Comune di Ferrara.

 

Dalle ore 09:30, presso il Ridotto del Teatro Comunale, avrà luogo il convegno formativo deontologico “Etica, musica e algoritmi — Il giornalismo musicale nell’era dell’intelligenza artificiale”, all'interno del quale esperti del settore e firme storiche della critica musicale si confronteranno sul delicato equilibrio tra automazione e creatività umana. La partecipazione al convegno vale 5 crediti formativi. Il programma prevede interventi di:

·      Gino Castaldo (Radio 2 Rai) sull’obiettività nella critica musicale.

·      Fabrizio Basso (Sky TG24) sull’indipendenza editoriale e i rapporti con le etichette.

·      Cristina Ranieri (Sintonia) sull'impatto dell'IA sul diritto d'autore.

·      Michele Monina (Scrittore) sulla responsabilità della parola e il rischio fake news.

·      Bruno Sconocchia (Assoconcerti) e Andrea Micciché (Nuovo Imaie) sulla trasparenza per lo spettatore e il valore dell’autenticità.

· Silvestro Ramunno (Presidente ODG Emilia-Romagna) sul futuro occupazionale e l'accountability della professione.

 

Durante il convegno formativo sarà previsto un momento dedicato alle premiazioni delle eccellenze italiane. Il Premio Corona d’Oro alla Carriera per l’edizione 2026 sarà conferito a Gino Castaldo. Sarà inoltre annunciato il vincitore del premio “Miglior Critico dell’Anno”, scelto tra una rosa di candidati provenienti dalle testate nazionali più prestigiose.

Contestualmente, il Film-Videoclip Award (IV edizione) celebrerà l’audiovisivo come forma d’arte autonoma. La cerimonia vedrà la partecipazione speciale di Mauro Repetto per la consegna dei riconoscimenti alle migliori produzioni dell'anno.

 

Dalle ore 15:30, le attività si sposteranno presso la Sala Prove 2 per i casting nazionali della 58ª edizione di “Una Voce per l'Europa”. Circa 25 giovani talenti si esibiranno davanti alla giuria; in questa occasione verrà assegnato il Premio Red & Blue per la promozione discografica professionale.

Una Voce per l’Europa” è uno storico festival canoro volto a scoprire e valorizzare giovani talenti emergenti, favorendone l'inserimento nell'industria musicale. Il contest si rivolge a solisti, duo o band dai 14 anni in su. Gli iscritti si dividono in due categorie: EDV, per chi si esibisce dal vivo,  e  ESB, per chi si esibisce su base.

Il percorso 2026 prevede una tappa il 18 aprile a Ferrara con casting per circa 25 concorrenti. Seguono le selezioni e semifinali dal 18 al 21 giugno, culminando nella Finalissima del 5 settembre in Piazza Municipale a Ferrara. I premi includono pacchetti di promozione discografica, borse di studio e opportunità di scambi internazionali, come il progetto "Sing for Italy" in Canada

 

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Maurizio Biancani il 17 aprile alla Libreria Birdland di Milano presenta “L’Alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer”

 


Venerdì 17 aprile 2026 alle ore 18:00, Maurizio Biancani presenterà a Milano il libro “L’Alchimista del suono. Cinquant’anni di musica al mixer” edito da Fernandel presso la Libreria Birdland (Via Vettabbia 9). Dialogheranno con l’autore Dario Giovannini (Carosello Records) e Luca De Gennaro (Radio Capital). 


“L’ALCHIMISTA DEL SUONO. Cinquant'anni di musica al mixer”, già disponibile in libreria e negli store digitali dal 23 gennaio 2026, è l’autobiografia dello storico sound engineer e produttore musicale, fondatore e anima dello Studio Fonoprint di Bologna. Da dietro al mixer, Maurizio Biancani ha registrato voci e musica di Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Pooh, Eros Ramazzotti, Vasco Rossi, Samuele Bersani, Zucchero e molti altri artisti, facendone risaltare la forza e le emozioni. Il libro è un viaggio nella musica italiana dagli anni Settanta ad oggi, ma è anche una riflessione sul mestiere del tecnico del suono, su cosa significhi davvero lavorare dietro le quinte, contribuendo in silenzio a qualcosa di più grande. 


Spiega Maurizio Biancani a proposito del libro: «Avere il coraggio di radunare 50 anni di ricordi, come mi faceva notare anche Vasco, parlando del libro, non è una cosa facile, ci vuole coraggio. Significa mettere un punto fermo e riavvolgere il nastro della vita. La verità è che, spinto dai miei amici e da mio figlio, ho sentito il bisogno di fissare su carta tutto quello che da anni raccontavo a parole, per la sensazione che “tutti quei momenti si sarebbero perduti nel tempo come lacrime nella pioggia…”».

 

SINOSSI

Il libro è un racconto in prima persona, con il punto di vista esclusivo di uno dei principali sound engineer italiani, di alcuni dei capitoli più importanti della musica italiana. Maurizio Biancani è stato il coinquilino di Vasco Rossi quando faceva il dj negli anni Settanta (con il quale ha lavorato a dischi e tournée sin dagli esordi), il socio di Lucio Dalla (ha lavorato con lui a produzioni discografiche, live e studi di registrazione come Fonoprint), ha vinto due Grammy, un Telegatto, ha vissuto in America tra i precursori dell’Italo Disco ed è l’ospite fisso delle sei edizioni del programma “33 italian masters” di Sky Arte.

Queste pagine forniscono un pass “all areas” per il dietro le quinte di dischi e tournée di grandi firme come, ad esempio, Vasco (Siamo solo noi, Bollicine, Gli Spari sopra, Fronte del Palco, rock sotto l’assedio…) Dalla (1983, Bugie, Canzoni…), Pooh (Tropico del nord e Non siamo in pericolo), ma non solo. Biancani con il suo tono gentile, umile, condito dalla spiccata ironia bolognese, permette di accedere a un mondo che ha ancora molti aneddoti da svelare.

Come lava su un ghiacciaio i racconti di Maurizio fondono la monotonia binaria delle procedure discografiche odierne, con un passionale approccio ricco di una pionieristica, e talvolta ingenua, romantica genialità. A fare da sfondo gli usi e costumi degli ultimi 50 anni in tutte le varie e caleidoscopiche ere caratterizzate da nuove correnti artistiche, ma anche da nuovi problemi da risolvere. Come fil rouge invece si potranno apprezzare le grandi capacità relazionali che uno dei principali sound engineer italiani ha dovuto mettere in campo per gestire le sfumature variopinte delle personalità degli artisti italiani.

Nel volume saranno coinvolti alcuni dei protagonisti con i quali Maurizio ha collaborato da Vasco agli Stadio, da Samuele Bersani a Mauro Malavasi, dai Pooh a Celso Valli, Fiorella Mannoia, Ron, Miguel Bosè, Gianni Morandi, Luca Carboni e molti altri. 


 





MAURIZIO BIANCANI | BIOGRAFIA

Maurizio Biancani Nerozzi nasce a Bologna il 5 febbraio 1953. Diplomato in Elettronica Industriale all’ ITIS di Bologna. Fondatore, Socio e Amministratore degli Studi di registrazione Fonoprint di Bologna dal 1976 al 2017. Musicista (tastierista) e Live Engineer dal 1970 al 1977 con alcune fra le maggiori live band emiliane.

Collaborazione in veste di Sound Engineer con il produttore-arrangiatore Mauro Malavasi nelle maggiori produzioni dance italiane negli anni ‘80. Sound Engineer con esperienze di registrazione, mixaggio, programmazione e Sound Design in studi professionali in Italia ed all’estero con i maggiori artisti italiani, tra cui: Lucio Dalla, Vasco Rossi, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Pooh, Eros Ramazzotti, Ennio Morricone, Pino Daniele, Samuele Bersani, Matia Bazar, Mango, Stadio, Franco Battiato.

Sound Engineer in importanti tournée dal vivo in Italia ed all’estero.

Produttore discografico per i seguenti artisti: Vasco Rossi (Bollicine, C’è chi dice no, Cosa succede in città, Va bene va bene così); Steve Rogers Band; Quartiere Latino; Stadio; Dodi Battaglia (Pooh).

Giornalista con collaborazioni a testate specializzate di settore tecnico-musicale.

Novembre 2001 vincitore di due Latin Grammy Awards per l’album “El alma al aire” di Alejandro Sanz nelle categorie: Miglior Album dell’anno e Migliore registrazione dell’anno.

Docente e coordinatore dei Corsi di Formazione Professionale per Sound Engineer negli Studi Fonoprint dal 1987 ad oggi.

Dall’anno 2000 Mastering Engineer presso gli Studi Fonoprint per i più importanti artisti italiani: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Luciano Ligabue, Angelo Branduardi, Zucchero, Fiorello, Irene Grandi, Luca Carboni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Gianmaria Testa, Il Volo, Mina, Paolo Conte, Zecchino D’oro.

Mastering Surround con i più importanti artisti italiani, tra cui i Dvd Bluray dei Tour di Vasco Rossi, compreso il celeberrimo Modena Park, Film “Famoso” di Sferaebbasta, Film Tintoretto per Sky Arte 2021. Mix e Mastering International Jazz Album The Bari Session (Paul Vertico, John Helliwell Project).

Dal 2021 mix Engineer per il rivoluzionario formato Dolby Atmos per gli interi cataloghi discografici di Vasco Rossi, Lucio Dalla e Zucchero.

Conduttore televisivo dal 2018 al 2023 per le sei Stagioni della serie 33 Giri Italian Masters in onda su Sky Arte.

Nel 2023 partecipa alle cinque puntate della serie tv Netflix “Il Supervissuto” di Vasco Rossi.

Da Marzo 2024 insieme ad Arturo Bertusi (Vasco Rossi art director) si esibisce in locali bolognesi in uno spettacolo di musica e video: “Ascolta, storie di musica”. Attualmente oltre al normale lavoro come Sound e Mastering Engineer organizza Masterclass e Seminari musicali.

 

 

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