Alex Donovan pubblica "Le tue stelle"



Il 15 maggio Alex Donovan pubblica "Le tue stelle", il suo primo singolo prodotto e distribuito da Atlantis Music. Per l'artista marchigiano è un debutto discografico che arriva al termine di un percorso costruito tra produzione cinematografica, regia teatrale e studio del canto lirico, e che ora trova nel formato canzone una direzione propria. A firmare il brano — testo, musica e arrangiamenti — è il compositore Raffaele Petrucci, già autore di colonne sonore premiate in festival internazionali come Fimucité. La pubblicazione è accompagnata da un videoclip diretto da Alice Pievaroli.

Il brano scritto, composto e arrangiato da Raffaele Petrucci si muove sul filo della memoria: il riflesso delle luci sull'acqua, una canzone alla radio — "At last" — e l'eco di una relazione che continua a tornare. Tra le notti d'estate al mare e i luoghi condivisi, la donna evocata nel testo — "la mia Audrey, la mia poesia" — diventa la coordinata emotiva di un dialogo che il protagonista intrattiene con un'assenza. Lui resta ancorato al ricordo, mentre lei, trasformata dal tempo, si allontana.

Diretto da Alice Pievaroli e prodotto dalla Guasco S.R.L., il videoclip è girato nelle Marche e interpretato dallo stesso Alex Donovan con Emma Barca. In un paesaggio sospeso tra sogno e realtà, la figura femminile si trasforma in un cigno, attraverso movimenti lenti e quasi rituali, mentre la voce narrante maschile attraversa lo spazio della memoria. Il cigno diventa il simbolo di una distanza definitiva e di una bellezza che sopravvive nel ricordo, lasciando lo spettatore sospeso tra perdita e contemplazione. 
 
Alex Donovan - Biografia
Marchigiano, trasferitosi a Roma per dare forma a un percorso artistico versatile, Alex Donovan ha esordito scrivendo sceneggiature e lavorando nel settore della produzione cinematografica con Fabrizio Saracinelli, Raffaello Saragò e Massimo Cristaldi, ricoprendo ruoli che vanno dal segretario di produzione e location manager all'ispettore di produzione, supervisore della post-produzione, organizzatore generale e produttore esecutivo. Nel 2014 firma la regia dello spettacolo teatrale Poesia tra le note con Ugo Pagliai e André De La Roche, al Teatro delle Muse di Ancona. Successivamente intraprende un percorso nel canto lirico con maestri come Fabio Armiliato, il baritono Mauro Augustini, i soprani Chiara Giudice e Monica Colonna. Con "Le tue stelle" arriva l'esordio come interprete.

Gianni Fiorellino: il 24 giugno in concerto alla Reggia di Caserta

 

Mercoledì 24 giugno 2026, alle ore 21:00, una delle cornici storiche più prestigiose al mondo (Patrimonio UNESCO), la Piazza Carlo di Borbone della Reggia di Caserta, ospiterà il concerto di Gianni Fiorellino organizzato da Leone Produzioni di Melania D'Agostino. La serata sarà condotta da Maria Grazia Cucinotta. Ospiti confermati: Federico Zampaglione dei Tiromancino, Franco Ricciardi, Andrea Sannino e Roberto Colella. Si ringrazia il Comune di Caserta e Massimo Vecchione, organizzatore degli eventi alla Reggia di Caserta. Kiss Kiss Italia è la radio partner dell'evento. 
 
L'evento che vedrà protagonista Gianni Fiorellino in Piazza Carlo di Borbone alla Reggia di Caserta non si configura come un semplice concerto, ma come un appuntamento monumentale capace di coniugare il prestigio di un sito con la forza della musica contemporanea. Dopo aver fatto tremare lo Stadio Diego Armando Maradona con 17.000 fan e aver conquistato l’Arena Flegrea insieme alla leggenda del rock Mike Terrana, Fiorellino compie un ulteriore salto qualitativo verso un rito collettivo con una produzione mastodontica targata Leone Produzioni.
 
La conduzione di Maria Grazia Cucinotta, icona del cinema mondiale, e la presenza di ospiti come Federico Zampaglione dei Tiromancino, Franco Ricciardi, Andrea Sannino e Roberto Colella, assicurano l'eccezionalità della serata, garantendo un richiamo pop capace di attrarre un pubblico trasversale. Il versante sonoro sarà affidato a una formazione d’eccellenza composta da Mariano Barba alla batteria, Pasquale De Angelis al basso e dalle chitarre graffianti di Davide Carusone e Valentino Francavilla. Arricchiranno la narrazione un’orchestra di grandi professionisti e un corpo di ballo di 24 elementi guidato dall’Accademia “Il Dito nell'Occhio”.
Il valore culturale dell'iniziativa è arricchito dal legame con la storia del territorio acquisendo un profondo significato istituzionale. Non si tratterà solo di un’esperienza sonora, ma di uno spettacolo totale e altamente "televisivo", arricchito da un’orchestra di grandi musicisti e da un corpo di ballo, ideale per la narrazione visiva dei media e dei social.
Questa tappa rappresenta infine il coronamento della maturità artistica di Gianni Fiorellino, un artista poliedrico capace di spaziare dalla musica alla letteratura — come dimostra il successo del suo primo libro “Solo se c'è amore”, bestseller su Amazon per sette mesi — e di mantenere una connessione fortissima con le nuove generazioni, testimoniata dai milioni di visualizzazioni sui suoi canali social.

“Niente” è il nuovo singolo di Halley

 


Da venerdì 22 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “NIENTE”, il nuovo singolo di HALLEY per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy. 

“Niente” è un brano che racconta un amore ormai finito, un rimorso che si è dissolto e sentimenti che si sono lentamente spenti. Il contesto, però, mantiene una dimensione positiva: ciò che viene descritto appartiene al passato ed è stato ormai superato. Il ritornello rappresenta il momento più melodico della canzone, in cui l’artista sottolinea questo cambiamento attraverso il verso: “sono solo nei guai, ma ora neanche mi pesano”. Dopo il primo ritornello, il pezzo cambia progressivamente atmosfera, passando da tonalità più profonde e introspettive a sonorità più leggere, capaci di accompagnare e rappresentare il percorso di crescita e miglioramento personale dell’artista. 

Spiega l'artista a proposito della canzone: «Il brano è nato in realtà in modo abbastanza casuale, non era un brano programmato. Di fatti l’ho scritto in meno di due ore in studio, ma è un testo che considero molto bello proprio perché spontaneo e sincero. “Niente” non è la ricostruzione di una storia, ma è la narrazione di come l’ho vissuta».

 

HALLEY | BIOGRAFIA

Alessandro Piazza, in arte Halley, nasce a Roma nel 2008, sin da piccolo si contraddistingue per una passione smisurata per la musica, infatti compone le sue prime opere amatoriali già da bambino. La sua svolta arriva all’età di 11 anni, quando per la prima volta incide un brano in sala di registrazione, conoscendo Lorenzo Celata, che da lì in poi diventerà il suo producer. Come raccontato spesso dall’artista la sua passione per la musica è in primis una vocazione personale (da sempre definita “parte di lui”), ma ciò che lo spinge davvero è l’obbiettivo di poter arrivare ad altra gente che si sente come lui, e far provare loro ciò che lui non ha mai provato, ovvero sentirsi capiti. “Halley” definisce i suoi testi come sfogo e consolazione, ha sempre voluto metterci tutte le sue emozioni. Sin dalla tenera età il suo sogno era di fare il cantante, di permettere ad altre persone di avere un supporto emotivo e di sentirsi meglio ascoltando la sua musica.

Ad oggi, Alessandro, è nel roaster di Red&Blue di Marco Stanzani, e collabora con professionisti di livello come Massimo Calabrese, Marco Lecci e Valerio Calisse. 

Dopo “Blackout”, “Niente” è il nuovo singolo di Halley disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica da venerdì 22 maggio.

 

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MaldiMarte: mercoledì 20 maggio in concerto al Detune di Milano

 


Mercoledì 20 maggio 2026 i MaldiMarte saranno in concerto al DETUNE di Milano (Via Felice Casati 24). Appuntamento alle ore 20:30 per una serata che vedrà la band portare dal vivo il proprio universo sonoro tra energia, intensità e sonorità alternative.  La line up della serata vedrà Vincenzo Genuardi alla voce, Domenico Mistretta alla chitarra, Giorgio Di Stefano al basso e Dario Giuffrida alla batteria. 

Il brano “Frange” disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale da venerdì 8 maggio per Red&Blue Music Relations distribuito da ADA Music Italy, nasce da una riflessione: la realtà non è più un territorio condiviso, ma una costruzione frammentata. In un contesto dominato da social media, flussi informativi continui e narrazioni contrapposte, esistono oggi molteplici versioni del reale. Ognuno tende a riconoscersi nella propria visione, contribuendo a una crescente polarizzazione e a una distanza sempre maggiore tra percezioni diverse dello stesso mondo. Il titolo rimanda a queste “frange”: linee di separazione sottili ma decisive, dove la realtà si divide senza spezzarsi del tutto.

La copertina, ispirata al Bosone di Higgs, rafforza il concetto: come in fisica il bosone conferisce massa e struttura alla materia, in “Frange” diventa metafora di ciò che dà consistenza a ciò che percepiamo, pur restando invisibile. Musicalmente, la canzone alterna momenti sospesi a passaggi più diretti e graffianti. Le chitarre segnano i punti di rottura, mentre la voce accompagna un percorso che mette in discussione ciò che percepiamo come reale. 

Spiega la band a proposito del brano: “Frange è il momento in cui ti rendi conto che non stiamo vivendo la stessa realtà. Oggi esistono molte versioni del mondo, e ognuno tende a restare nella propria. Tutto normale. Come non lo è mai stato.” 

Il videoclip di “Frange”, realizzato da Accursio Graffeo, regista, videomaker e colorist italiano con oltre vent’anni di esperienza nel settore audiovisivo, è un viaggio visivo attraverso mondi ispirati all’immaginario cinematografico collettivo. La protagonista, figura universale, attraversa diverse dimensioni passando da una realtà all’altra tramite portali simbolici – porte, tunnel di fuoco, botole – che rappresentano il passaggio tra differenti percezioni del reale. Ogni ambiente è coerente e riconoscibile, ma restituisce solo una possibile versione della realtà. Il punto di svolta arriva nel passaggio dal western ad un futuro neon: qui la musica accelera, l’intensità cresce e la narrazione si spezza, segnando una frattura evidente. Nel finale, la band si muove su una DeLorean mentre la protagonista sfida la gravità in bicicletta, in un’immagine sospesa tra memoria cinematografica e senso di liberazione. Il video è realizzato interamente con intelligenza artificiale, utilizzata come linguaggio espressivo per costruire un universo visivo immersivo e coerente con il tema del brano. 

Guarda il videoclip di “Frange” su YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=RPwbrT9zk4U

 

MALDIMARTE | BIOGRAFIA

Il progetto Maldimarte prende forma nel 2019 attorno alla scrittura di Vincenzo Genuardi, autore, compositore e voce della band. Il percorso nasce da un’evoluzione naturale della sua esperienza musicale, sviluppata negli anni tra scrittura, produzione e attività live. Il progetto si muove tra alternative rock e cantautorato contemporaneo, con influenze che spaziano dal rock internazionale degli anni ’90 e 2000 al cantautorato italiano. Tra le principali reference: Radiohead, Nirvana, Lucio Battisti, Fabrizio De André, fino a realtà più contemporanee della scena italiana.

Vincenzo Genuardi è autore e compositore, oltre che cantante e chitarrista. Il progetto si sviluppa attraverso un approccio pratico alla produzione musicale, integrando strumenti tradizionali e ricerca sonora contemporanea. Brani rappresentativi: A tutti i costi, Respirerò e Carosello.

Il progetto Maldimarte si configura come una realtà creativa strutturata, che opera come una piccola dimensione discografica autonoma. Alla direzione artistica, insieme a Vincenzo Genuardi, partecipa Roberto Pistolesi e Domenico Mistretta. La produzione tecnica è affidata a Dario Giuffrida, che cura mix e mastering, mentre l’identità visiva del progetto è sviluppata da Michele Ciulla (grafiche) e Anna Pitarresi (fotografia). La dimensione live è stata ulteriormente rafforzata con l’ingresso in formazione di Giorgio Di Stefano al basso e Alessandro Pusateri alla batteria.

Il progetto si rivolge ad un pubblico trasversale, prevalentemente tra i 20 e i 50 anni, attento alla musica alternativa e al cantautorato contemporaneo.

La musica dei Maldimarte nasce dall’osservazione del presente, con un linguaggio diretto e stratificato che affronta tematiche sociali, emotive e generazionali. Il progetto indaga le contraddizioni della contemporaneità, con particolare attenzione alla percezione della realtà e alla sua frammentazione.

L’obiettivo è consolidare una crescita artistica e professionale sostenibile, ampliando la dimensione live e la diffusione del progetto a livello nazionale. Il percorso è orientato a medio termine, con l’intenzione di strutturare una presenza stabile nei prossimi anni, mantenendo una forte coerenza tra produzione musicale e identità visiva.

 

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Francesco Cavestri live tra USA e Canada a maggio

 




Prosegue il percorso internazionale di Francesco Cavestri (classe 2003), pianista e compositore tra i più interessanti talenti della nuova generazione europea, che nel mese di maggio si esibirà in una serie di date tra USA e Canada.

 

 

 

Continua l’ascesa internazionale di Francesco Cavestri. Il giovane musicista e produttore italiano prosegue la sua attività concertistica oltreoceano, con tre tappe d'eccezione che toccheranno i principali palchi di USA e Canada, portando dal vivo una visione contemporanea del jazz capace di intrecciare tradizione, elettronica e influenze hip-hop. Un mini-tour che attraversa tre città simbolo della cultura musicale nordamericana — New York, Chicago e Toronto — e che segna una nuova tappa nella crescita artistica di una delle voci più originali della nuova scena jazz italiana.

 

19/05 Toronto – Jazz Bistro

20/05 Chicago – Fulton Street Collective

22/05 New York – Istituto Italiano di Cultura

 

Il 19 maggio 2026 (ore 20:30), Cavestri si esibirà a Toronto presso il Jazz Bistro, uno dei principali club della città e punto di riferimento per la scena internazionale, con un concerto in trio che intreccia composizione originale e memoria musicale.

Per questo appuntamento sarà affiancato dal contrabbassista canadese Roberto Occhipinti e dal batterista Austin Gembora, in una formazione che unisce virtuosismo, creatività e collaborazione transatlantica. Momento centrale della serata sarà il tributo a Kenny Wheeler, compositore e trombettista dalla scrittura profondamente lirica, nato proprio nel capoluogo dell’Ontario e figura chiave nel collegare la tradizione jazzistica a una sensibilità europea e cameristica.

Accanto a questo omaggio, non mancherà una citazione strumentale a Joni Mitchell, artista simbolo della musica canadese, capace di fondere i confini tra folk, jazz e ricerca armonica. Nel concerto, il pianoforte di Cavestri si fa spazio di racconto e paesaggio sonoro, dialogando con una città che da sempre fa della diversità culturale la propria identità.

 

 

Il 20 maggio 2026, Cavestri suonerà al Fulton Street Collective di Chicago, uno spazio nel cuore della città dedicato a progetti artistici contemporanei e sperimentali. In linea con la vocazione innovativa del genere, il concerto assume qui un valore simbolico particolare, inserendosi nella tradizione di una delle metropoli più centrali nella storia e nell’evoluzione del jazz.

In questa occasione, Cavestri proporrà un set in piano solo, una delle forme più intime e rivelatrici del suo linguaggio musicale. Davanti agli 88 tasti, il pianista aprirà un dialogo diretto con il pubblico, attraversando territori che uniscono lirismo jazz, sperimentazione contemporanea ed emozione narrativa.

Un momento particolarmente significativo della data di Chicago sarà l’omaggio a Herbie Hancock, leggendario pianista originario proprio della città dell'Illinois, e a Miles Davis, nato anch'egli nello Stato e di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita.

Un dialogo ideale tra generazioni e linguaggi che collega la grande tradizione del jazz americano alle traiettorie contemporanee: un viaggio in piano solo che disegna ponti tra Italia e Stati Uniti, tradizione e visione, rivelando la voce unica di Francesco Cavestri.

 

 

Il 22 maggio 2026, Cavestri torna a New York con un concerto speciale presso l’Istituto Italiano di Cultura, prestigiosa istituzione impegnata nella promozione della cultura italiana negli Stati Uniti e punto di incontro tra le scene artistiche dei due Paesi.

Per questo appuntamento sarà affiancato da due giovani talenti della scena internazionale cresciuti proprio a New York: Mattia Muller alla batteria e Joav Ganor al basso. Entrambi alumni del Berklee College of Music di Boston, sono oggi tra i musicisti più richiesti della nuova generazione jazz statunitense.

Il trio diventa uno spazio di ricerca sonora in cui jazz, elettronica e hip-hop dialogano liberamente: il basso di Ganor, melodico e percussivo, si intreccia con l’estetica del beatmaking, mentre Muller, con la sua sensibilità ritmica e la profonda conoscenza delle nuove tendenze del drumming americano, crea un terreno fertile per l’improvvisazione e la sperimentazione timbrica.

Il concerto si inserisce nel più ampio quadro delle relazioni artistiche tra Italia e Stati Uniti. Cavestri rappresenta una nuova generazione di musicisti italiani formatisi tra Bologna, Milano, Boston e New York, capace di portare negli USA una visione del jazz che dialoga con l’attuale cultura urbana americana e la sua eredità elettronica. Il risultato è uno scambio culturale vivace, che rinnova la tradizione del jazz come linguaggio globale in continua evoluzione.

Attraverso i brani originali di Cavestri, improvvisazioni inedite e riletture che fondono armonia jazz, pulsazione hip-hop e sound design, il trio offrirà al pubblico newyorkese un’esperienza immersiva: un concerto che testimonia come la nuova musica italiana sappia parlare la lingua del presente senza rinunciare alla propria identità.

 

Steinway Artist, inserito da Forbes Italia tra gli Under 30 (Entertainment 2025) e premiato come Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano dalla rivista Musica Jazz per tre anni consecutivi — ha già affermato uno stile unico in cui groove, campionamenti, scrittura ritmica e improvvisazione convivono in un equilibrio dinamico.

Le sue performance alternano passaggi lirici a sezioni pulsanti che richiamano il beatmaking hip-hop, il sound design elettronico e atmosfere cinematiche. Accanto ai tributi, il cuore del progetto resta la musica originale di Cavestri, dove le sue composizioni rivelano la loro dimensione più essenziale.

Tra i nuovi brani presentati spicca il singolo “The Essence of Beauty” (ASCOLTA QUI - GUARDA QUI), che anticipa l’uscita dell’album “NOÈ”, prevista per fine maggio 2026 per Universal Music Italia. Con questo progetto, Francesco Cavestri conferma una poetica musicale capace di attraversare generi e linguaggi, restituendo al jazz una nuova centralità nel dialogo con la cultura urbana globale.

 

 

Biografia

Francesco Cavestri (classe 2003) è un pianista, compositore e divulgatore musicale italiano. Ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni e si è diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte Jazz al Conservatorio di Bologna a soli vent’anni. Negli Stati Uniti ha approfondito gli studi presso il Berklee College of Music di Boston, dove ha ottenuto due borse di studio, per poi immergersi nella vivace scena musicale di New York, ricevendo un ulteriore riconoscimento dalla The New School for Jazz and Contemporary Music.

Si è esibito in alcuni dei festival e jazz club più prestigiosi in Italia, tra cui l'Alexanderplatz Jazz Club (Roma), la Cantina Bentivoglio (Bologna), la Casa del Jazz (Roma), il festival Time in Jazz (Berchidda), JazzMi e il Blue Note (Milano), dove recentemente ha registrato un sold out in una serata che ha visto Malika Ayane come ospite speciale a sorpresa.

Nel gennaio 2024, la rivista Musica Jazz lo ha nominato il più giovane tra i “Nuovi Talenti dell’Anno 2023”, riconoscimento riconfermato anche per i due anni successivi. Come educatore musicale e ambasciatore culturale, Cavestri collabora con l’associazione "Il Jazz Va a Scuola" (IJVAS), spesso al fianco di importanti artisti italiani e internazionali. Il 30 aprile 2024, in occasione dell’International Jazz Day dell’UNESCO, ha ricevuto l’IJVAS Award per giovani divulgatori e compositori, insieme a icone del jazz italiano come Stefano Bollani. Nell’aprile 2025, è stato inserito da Forbes Italia nella lista dei “100 Under 30”, tra i giovani più talentuosi e influenti dell’anno, risultando il primo musicista jazz a essere incluso in questa selezione.

La sua discografia comprende tre album: Early17 (2022), che include una collaborazione con il trombettista Fabrizio Bosso; IKI - Bellezza Ispiratrice (2024), che vede la partecipazione di Paolo Fresu; e Una Morte da Mediano (2024), colonna sonora originale composta per Rai Play Sound. A questi si aggiunge il singolo “Entropia” (2024), realizzato con il rapper Willie Peyote.

Da gennaio 2026 ha intrapreso un tour internazionale che anticipa la pubblicazione del nuovo album, in uscita a fine maggio per Universal Music Italia, esibendosi in città come Dubai, Colonia, Stoccarda, Amburgo, New York, Chicago, Toronto, Malta, Praga, Parigi e Londra. Dal settembre 2024, Francesco Cavestri è Steinway Artist, entrando ufficialmente nel prestigioso roster mondiale di Steinway & Sons.

 

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iLucky: «La musica per me è come respirare, con "Risveglio" racconto la mia verità»


Cresciuto tra le note fin dall'infanzia, l'artista debutta con un brano nato da un'improvvisa ispirazione notturna che sta già emozionando il pubblico per la sua sincera orecchiabilità. 

Per iLucky, la musica non è mai stata una semplice scelta, ma un richiamo naturale a cui è stato impossibile resistere. Con l'uscita del nuovo singolo "Risveglio", disponibile dal 3 aprile 2026, il giovane artista si spoglia dei panni di interprete per vestire quelli, inediti, di cantautore. Il brano, nato quasi per magia durante una notte insonne, esplora la consapevolezza e la rinascita personale attraverso sonorità che fondono pop-rock e scrittura intima. In questa intervista per X News, iLucky ci racconta l'importanza vitale della musica nella sua quotidianità, il valore dell'aspetto visuale nel suo ultimo videoclip e la voglia di far arrivare il proprio messaggio dritto al cuore degli ascoltatori.

Ciao iLucky, è un piacere averti sulle pagine di X News. Per chi ancora non ti conoscesse bene: da dove nasce la tua passione per la musica e quando hai capito che sarebbe diventata la tua strada? 
Ciao a tutti e grazie! Io sono cresciuto in mezzo alla musica fin da bambino, mi ha sempre affascinato molto, non so quando l’ho capito però ne sono stato ammaliato da sempre che è stato quasi naturale 

Oggi si parla molto di musica come intrattenimento, ma per te, a livello personale, cosa rappresenta davvero la musica nella vita di tutti i giorni? 
Per me è molto importante, da sempre, quasi come respirare, non saprei vivere altrimenti, un grande saggio una volta disse, “se il mondo non conoscesse la musica sarebbe un mondo sbagliato” 

Parliamo di "Risveglio": ci puoi raccontare come è nato questo brano? C'è stato un episodio particolare che ha fatto scoccare la scintilla creativa? 
Questa canzone è nata a caso e premetto che non sono mai stato un cantautore, giuro, una notte non dormivo e avevo questa melodia in testa così mi sono alzato e ho buttato fuori tutto, fino a che non è venuta fuori risveglio 

Il singolo è disponibile da poco, ma il feedback del pubblico è importante: quali soddisfazioni, umane o artistiche, ti sta dando questo brano in questi primi giorni? 
Devo dire che chiunque vicino a me tra amici e parenti, non fa che dirmi di come la canzone susciti in loro emozione e orecchiabilità e spero che ciò avvenga anche a un perfetto sconosciuto che magari sente questa canzone casualmente 

"Risveglio" è accompagnato da un videoclip: che tipo di immaginario avete voluto creare e quanto è importante per te l'aspetto visuale oggi? 
Sicuramente l’aspetto visivo è il primissimo modo di comunicare a livello preliminare soprattutto, con il video si è cercato di completare il racconto della canzone, senza però spettacolarizzare troppo 

Chiudiamo con una curiosità per i tuoi fan: a cosa stai lavorando ora? Puoi già anticiparci qualcosa sul tuo prossimo lavoro? 
È ancora tutto in work in progress ahaha però sicuramente potrebbe esserci qualcosa, chissà! 
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