“Contro il tempo” è una canzone che non chiede permesso: entra in punta di piedi e colpisce dritta allo stomaco. Con questo brano, Blue Rose sceglie di affrontare senza filtri il tema della violenza psicologica, trasformando il dolore in un atto di resistenza e consapevolezza.
La musica diventa spazio sicuro, voce per chi si è sentito annullato, intrappolato in una relazione o in una condizione che logora lentamente.
Il brano racconta una battaglia interiore fatta di paura, confusione e perdita di sé, ma anche di forza ritrovata. Un percorso che parte dalla fragilità e approda a una nuova affermazione personale, dove riconoscere il dolore è il primo passo per superarlo.
Ne parliamo con Blue Rose, per approfondire la genesi di un brano necessario e il significato profondo che si cela dietro ogni parola e ogni suono.
Ciao Blue Rose, piacere di averti sulle pagine di X News. Da dove nasce la passione per la musica? Sappiamo che hai iniziato a scrivere brani a soli 12 anni: c’è stato un momento preciso in cui hai capito che questa sarebbe stata la tua strada?
Ciao! Piacere mio. Penso sia nata un po’ per caso, ricordo che da piccola canticchiavo sempre tutte le canzoni dei cartoni animati e da lì ho sentito la necessità di prendere lezioni di canto. La scrittura delle canzoni è iniziata per una necessità di sfogarmi e di trasformare le mie esperienze di vita in musica.
La musica nella tua vita cosa rappresenta? Il tuo nome d’arte richiama il tuo modo unico di "vedere" la musica attraverso i colori blu e rosa: ci spieghi meglio questo legame sinestetico?
La musica rappresenta ciò che sono ormai. In pratica associo le sonorità a dei colori o sfumature di colori in particolare.
Parliamo del tuo nuovo singolo. Ci puoi raccontare la genesi di "Contro il tempo"? Hai dichiarato che il brano è nato quasi come uno sfogo, mentre eri al piano e tua madre preparava la cena: come si è trasformato quell'esercizio tecnico nell'intro del brano?
Si, stavo studiando un esercizio di Groove dal libro del tastierista Michele Papadia e questa ripetizione mi ha ispirato a continuare con accordi e parole, probabilmente avevo la necessità di esternare un mio bisogno di raccontare.
Quali soddisfazioni ti sta dando il brano?
"Contro il tempo" è un inno di resilienza contro la violenza psicologica: che tipo di feedback stai ricevendo da chi si rispecchia in questo grido di auto-affermazione? Mi sta dando molte soddisfazioni, rispetto ad altri miei brani questo lo sento particolarmente vicino. È il primo brano più maturo musicalmente che faccio uscire e sono molto contenta che anche gli altri notino una mia crescita musicale.
Il brano è accompagnato da un videoclip. Ce ne vuoi parlare? Hai scelto di ambientarlo nel tuo studio di registrazione: quanto è stato importante mostrare il luogo intimo dove nascono le tue creazioni?
Nel videoclip mi trovo nello studio Upmusic e più che il luogo dove nascono le mie canzoni, lo studio, rappresenta il luogo finale del lavoro di scrittura, il luogo della realizzazione poi del pezzo. Ho voluto richiamare anche i colori a me vicini, blu e rosa insieme e rappresentato l’esecuzione del solo sulla mia seaboard.
Il tuo prossimo lavoro? Collabori da tempo con Up Music e sappiamo che hai già molti brani pronti: cosa dobbiamo aspettarci dopo questo capitolo così intenso?
Spero a breve di far uscire altri brani, al momento sto lavorando per esibirmi live e alla scrittura di altri brani per voi.

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