Cardo: dallo studio classico all'esplosione Rock, l'universo intuitivo di "Altrove"


In questa intervista esclusiva, l'artista racconta la genesi del suo ultimo singolo, "Altrove", un brano che fonde l'impeto del rock con sonorità moderne ed epiche. Dalle radici accademiche del pianoforte alla libertà della composizione elettronica , emerge il ritratto di un musicista che vede l'arte come una connessione profonda con il proprio sé.

Il progetto vanta collaborazioni di prestigio con Loris Ceroni, Cristian 'Cicci' Bagnoli e Tommy Graziani , dando vita a un lavoro di squadra che esplora il desiderio universale di "andare oltre" e il superamento del passato, simbolicamente rappresentato nel videoclip diretto da Nicola Gamberi.

Com’è scattata la tua scintilla per la musica e quanto ha influito il passaggio dallo studio accademico del pianoforte alla composizione libera da autodidatta?
Non saprei, è stato qualcosa di intuitivo, divenuto poi estremamente importante. Senza una base di pianoforte non sarei mai stato in grado di comporre con programmi informatici, sono due cose strettamente correlate, devo molto al piano.

Cosa significa per te fare musica oggi e come riesci a far convivere riferimenti musicali così diversi nelle tue produzioni?
Fare musica per me significa connettermi al mio vero se’. L’accostamento di stili diversi per me è un processo intuitivo e naturale.

Com’è nato "Altrove" e quanto è stata importante la collaborazione con Loris Ceroni, Cristian 'Cicci' Bagnoli e Tommy Graziani per realizzare il tuo sogno di avere un assolo di chitarra nel brano?
Altrove nasce dal desiderio di andare altrove, condizione da sempre scritta nel cuore dell’uomo. La collaborazione con i musicisti da te citati è stata di estrema importanza. Questo brano è un lavoro di squadra e non smetterò mai di ringraziarli. Per quanto mi riguarda, l’assolo è la parte più bella!!

Quali riscontri stai ricevendo da questo pezzo che fonde l'impeto del rock con sonorità più moderne ed epiche?
Per quanto il brano musicalmente possa essere “rischioso” su alcuni punti di vista, il riscontro è stato molto positivo.

Nel videoclip diretto da Nicola Gamberi sono presenti elementi surreali come fumo scuro e un tornado: che ruolo hanno queste immagini nel raccontare il superamento del passato?
Le immagini del videoclip hanno più interpretazioni. Sicuramente la distruzione della villa rappresenta metaforicamente la distruzione di una vecchia identità.

A cosa stai lavorando per il tuo prossimo progetto discografico?
Ad un singolo.
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