SVOSIL: il nuovo singolo è “MUFASA”
Suore Bologna: «Dal video a Villa Capriata all'appello per Sanremo: la nostra energia senza volgarità»
Tra evasione dall'orto, ritmi pop-brasiliani e la dedizione alla beneficenza, le Suore Bologna si raccontano a X News in occasione dell'uscita del loro primo inedito "Per sempre estate". La band bolognese ripercorre il dietro le quinte del travolgente videoclip, l'ispirazione legata al ricordo di Suor Alberta, un'anticipazione sul prossimo brano di Natale e un esilarante appello a Stefano De Martino.
Il piacere è tutto nostro, un saluto affettuoso a X News! La nostra passione per la musica affonda le radici nella nostra infanzia e nella nostra bellissima Bologna, ma la vera scintilla che ha dato vita a tutto è legata a un incontro che ci ha cambiato la vita. Nel 2015, la nostra produttrice, musicista e leader Ima Immacolata Caforio ha girato il docufilm "AMARE". Fu lì che conoscemmo la nostra musa ispiratrice, la straordinaria Suor Alberta Cocchi delle Visitandine dell'Immacolata, volata in cielo proprio in quell'anno. Lei è stata la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa e ci confessò il suo sogno segreto di far parte di una band. Sanremo fa parte di quel sogno: il Festival è la liturgia laica per eccellenza della canzone italiana. Dal 2017 a oggi abbiamo iniziato a "santificare" i suoi grandi successi in chiave parodistica (indovinando sempre il podio) per portare gioia, unendo la tradizione italiana alla nostra sana follia.
La musica e anche il ballo per noi sono il collante più forte che ci sia. Non siamo vere religiose, siamo un gruppo affiatato di amiche, madri e sorelle che usano l'abito talare originale per una missione ben precisa: fare del bene agli altri e a noi stesse. Le nostre prove e le nostre esibizioni live sono una scarica di adrenalina e condivisione pura. Attraverso le sette note accendiamo i motori della solidarietà, devolvendo i fondi raccolti a realtà associative del territorio come ANGSA, SIULP, FANEP, ANSABBIO, VIVERE LA CITTà, UN BASTONE PER L’AFRICA, Prevenzione
Donna etc ,. Inoltre, siamo scese in campo con la Nazionale Italiana Suore Calcio di mister Moreno Buccianti. In pratica, la musica è il nostro modo preferito di fare squadra, unendo sport, spettacolo e beneficenza.
La genesi di questo pezzo è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno! Eravamo in Toscana per un evento di raccolta fondi per il Madagascar organizzato dalla Nazionale Italiana Suore Calcio e dal mister Buccianti. Lì abbiamo incontrato il grande artista Tiago Da Silva. Tra Tiago e la nostra leader Ima Caforio è scattata un'intesa artistica così forte che Ima, ispirata dall'atmosfera di solidarietà, ha scritto il testo di "Per sempre estate" in appena cinque minuti!
Il riscontro del pubblico ci sta riempiendo il cuore di una gioia indescrivibile! Per anni abbiamo cantato le canzoni degli altri, ma vedere la gente che canta e balla una traccia nata da noi è una soddisfazione pazzesca. La cosa più bella è vedere che il messaggio è arrivato forte e chiaro: siamo stanche della violenza, della volgarità e della trasgressione forzata che si sentono troppo spesso nella musica di oggi. Abbiamo dimostrato che non serve esibirsi in mutande per trasmettere energia o un messaggio profondo di libertà. Il pubblico ha premiato la nostra onestà artistica e la pulizia del brano. Questa risposta così calorosa la dedichiamo interamente a Suor Alberta, che da lassù fa sicuramente il tifo per noi.
Il brano è accompagnato da un videoclip esilarante girato a Villa Capriata tra zappe, bodyguard ed evasioni dall'orto: ce ne volete parlare e raccontarci com'è stato trasformarvi nelle regine del dancefloor?
Girare quel videoclip a Villa Capriata è stato uno spasso totale e un grandissimo lavoro di squadra! Volevamo giocare sul contrasto tra la nostra finta vita claustrale e la voglia irrefrenabile di ballare.La scena iniziale : noi che scappiamo dall'orto lasciando giù le zappe, seminando i sorveglianti, per poi catapultarci in pista ... non spoileriamo! Ci siamo divertite da matti a ballare sotto i nostri veli, guidate dalla regia e dalla creatività di Ima Caforio.
Per rendere tutto così spettacolare e travolgente abbiamo avuto al nostro fianco una squadra di professionisti eccezionali. Davanti alla macchina da presa sono esplose la bravura e la sensualità delle splendide ballerine brasiliane Kelly e Gio Ramon, affiancate dall'incredibile ed energico gruppo di ballo guidato dalla coreografa Mariella. Per non parlare del carismatico musicista Pivarcastel, che si è prestato al gioco calandosi magistralmente nel ruolo di bodyguard del convento!Abbiamo avuto anche un cameo significativo: tra i partecipanti sul dance floor c'era un'icona pop degli anni '80, il famoso cantante Randy Wiper, noto per il suo brano italo disco "I’d like to know". Il vero miracolo visivo, però, lo dobbiamo ai fantastici ragazzi della troupe video ufficiale: la regia di Francesco Cerillo, il preziosissimo lavoro dietro la macchina da presa del cameraman Luca Bortolazzi, l'aiuto regia di Davide De Marco, l'impegno di Filippo Bressan e Virginia Colombara come primo e secondo assistente, la splendida scenografia di Sergio Blanchera e l'assistenza alla produzione di Vincenzo Sorrentino. Tutti insieme hanno fatto un lavoro straordinario dietro l'obiettivo per catturare tutta la nostra energia!
Cosa bolle in pentola per il vostro prossimo lavoro discografico? Dobbiamo davvero aspettarci una sorpresa musicale sotto l'albero di Natale?
Nel frattempo, continuiamo a goderci questo tour estivo e a sognare in grande. Essendo bolognesi, il nostro sogno nel cassetto resta un duetto con il grandissimo Gianni Morandi. E per il Festival di Sanremo... lanciamo un appello ufficiale e accorato, direttamente in napoletano, al direttore artistico Stefano De Martino: «Ahhh Sté! Figlio nostro bello, se vuò fa' na cosa ca nun ha maje fatto nisciuno o' Festival 'e Sanremo, faje saglì ncopp'ô palco 'e Suore Bologna int'â serata d''e cover! Ma dico io, doppo 11 anne ca 'e facciamo da casa, ce 'o simmo meritato o no chillo palco? Faje succedere 'o miracolo! Aspettammo 'a chiamata toja, ppe nuje e ppe tutte 'e vecchiarella cantanti d'Italia ca hanno sempre sunnato chillo palco ma nun ce l'hanno maje fatta!»
Aspettiamo la tua chiamata, per noi e per tutte le vecchiette cantanti d'Italia che hanno sempre sognato quel palco ma non ce l'hanno mai fatta!»
Grazieeee X news! a prestoooo :)
Erisu: è online il videoclip di “Ghost of Ninive”
Disponibile il pre-save del brano al seguente link
https://ada.lnk.to/ghostofninive
PROSSIME DATE
13 giugno - RIEVOCANDUM | San Polo D'Enza (RE)
24 giugno - CAMPI BEER FESTIVAL | Campi Bisenzio (FI)
2 agosto - MALPAGA FOLK & METAL FEST | Cavernago (BG)
06 settembre - RUNIKA FANTASY & MEDIEVALE | Mestre (VE)
Erisu nascono nel 2020 in Italia inizialmente come compagnia teatrale temporanea per portare in scena l'Act "The Secret Event", in esso le artiste si rifanno alla mitologia pre istorica e fondono sonorità moderne con melodie e canti in lingua sumera. I membri attuali, di ERISU sono Ninlìl, Nenlù, NunRim che traggono i loro nomi da antiche divinità Sumere, vocalmente fanno un caratteristico utilizzo delle armonizzazioni che unite all'inedito suono della lingua Sumera creano affascinanti suggestioni nell' ascoltatore. Tutti i membri di ERISU sono musiciste e suonano altri strumenti che utilizzano per comporre e produrre linee musicali anche se in live le Artiste preferiscono concentrarsi sulla fase vocale.
SGVMO: «La musica è la mia valvola di sfogo, con "Aria Nuova" cerco la verità»
Dai primi versi scritti per bisogno personale al desiderio
di trasformare la quotidianità in brani in cui chiunque possa rispecchiarsi.
Per SGVMO, fare musica è prima di
tutto un atto di libertà e autenticità. Con il suo nuovo singolo "Aria Nuova", l'artista firma
un inno al cambiamento e alla ricerca di nuovi stimoli, accompagnato da una
produzione essenziale curata da Faffa (Cosmophonix) che mette al centro il
messaggio. In questa intervista per X
News, SGVMO si racconta a cuore aperto: dalla genesi del pezzo al rapporto
viscerale con il suo pubblico, fino ai progetti futuri di un percorso artistico
guidato solo dalla voglia di essere vero.
Ciao Sgvmo, benvenuto su X News! La tua musica parla
spesso di rinascita e quotidianità: da dove nasce la tua passione per le note e
quando hai capito che questa era la tua strada?
È nata quasi senza accorgermene. Prima è arrivata la
scrittura, poi la musica è diventata il mezzo più naturale per dare voce a
quello che avevo dentro. Non c'è stato un giorno preciso in cui mi sono detto
"questa è la mia strada", ma tanti piccoli momenti che mi hanno fatto
capire che scrivere canzoni era l'unico modo in cui riuscivo davvero a
esprimermi. Ancora oggi è il posto in cui mi sento più libero.
"Aria Nuova" è un invito a cambiare passo e
ritrovare entusiasmo. Che cosa rappresenta la musica nella tua vita nei momenti
in cui hai bisogno tu stesso di questa "aria nuova"?
Per me la musica è sempre stata una valvola di sfogo. Ci
sono giorni in cui serve per capire quello che sto vivendo e altri in cui mi
aiuta semplicemente a respirare un po' di più. È uno spazio in cui posso essere
completamente sincero, senza filtri. Credo che proprio per questo riesca ad
arrivare anche agli altri.
Entriamo nel vivo del tuo nuovo singolo: come si è
sviluppata la genesi di "Aria Nuova", dalla prima idea in studio al
risultato finale?
L'idea è nata da una sensazione molto chiara: quella di aver
bisogno di staccare dalla routine e ritrovare entusiasmo. Da lì è nato il testo
e, insieme a Faffa di Cosmophonix, abbiamo costruito un sound che accompagnasse
quel messaggio. Volevamo che il brano mantenesse un'atmosfera intima, ma che
allo stesso tempo trasmettesse energia e voglia di guardare avanti.
Il brano si rivolge a chiunque si senta fuori posto o
intrappolato nella routine. Che tipo di riscontri e soddisfazioni ti sta
regalando il pubblico?
La soddisfazione più grande è ricevere messaggi da persone
che si riconoscono nelle parole del brano. Quando qualcuno ti dice "sembra
che tu abbia scritto questa canzone per me", capisci che la musica ha
fatto il suo lavoro. È questo il risultato che cerco più di ogni numero o
statistica.
Ad accompagnare "Aria Nuova" c'è anche la parte
visiva. Ce ne vuoi parlare e come si lega al concept del pezzo?
Ho scelto di mantenere la parte visiva molto essenziale. Non
c'è un videoclip, perché volevo che fosse soprattutto la canzone a parlare.
Anche la cover segue questa idea: rappresenta il viaggio, il movimento e la
voglia di andare verso qualcosa di nuovo, senza raccontare una storia troppo
definita. Mi piace lasciare spazio all'immaginazione di chi ascolta.
Dopo questo capitolo così rigenerante, a cosa stai
lavorando per il prossimo futuro?
Sto lavorando a nuova musica. Ho diversi singoli in cantiere
e voglio continuare a costruire il mio percorso con costanza, senza rincorrere
le mode. Il mio obiettivo è far crescere questo progetto un brano alla volta,
cercando ogni volta di raccontare qualcosa di vero. Spero che sempre più
persone possano riconoscersi in quello che scrivo e continuare a fare questo
viaggio insieme a me.
Sissy Castrogiovanni protagonista dell'opera-musical "La Regina di Sicilia": 11 agosto a Piazza Armerina
Martedì 11 agosto 2026 SISSY CASTROGIOVANNI sarà protagonista de “LA REGINA DI SICILIA”, l'opera-musical dedicata alla figura di Costanza d'Altavilla, ultima Regina di Sicilia. Lo spettacolo debutterà nell'ambito della 71ª edizione del Palio dei Normanni di Piazza Armerina, la più importante rievocazione storica medievale del Sud Italia.
Il
progetto si inserisce nel programma delle manifestazioni dedicate alla
tradizione normanna promosse dal Comune di Piazza Armerina e rappresenta
uno degli appuntamenti di punta dell'edizione 2026 del Palio dei Normanni.
La prima nazionale andrà in scena martedì 11 agosto, come evento
inaugurale della storica manifestazione, nella suggestiva cornice di Piazza
Duomo, uno dei luoghi simbolo e di maggiore interesse storico e turistico
della città.
“Per me è un immenso onore essere chiamata ad indossare
le vesti di Costanza d'Altavilla. Nel
mio lavoro da cantante, artista, e come docente Berklee, da anni porto la
Sicilia all'estero attraverso la mia musica e attraverso le mie masterclass.
Racconto della nostra terra, da dove e come si sono sviluppate la nostra musica
e la nostra cultura, da dove viene la moltitudine di contaminazioni che
abbiamo. Nel raccontarlo, parto sempre dalla figura storica cruciale che ha
segnato la trasformazione della Sicilia nel centro nevralgico della cultura e
della scienza: Federico II di Svevia, figlio della Regina Costanza d'Altavilla.
Le contaminazioni di quel tempo derivano dalla mentalità
all'avanguardia della madre, poi insegnate e tramandate al figlio. La
convivenza tra Arabi e Normanni, resa possibile durante quegli anni, ce la
ritroviamo ancora oggi viva e contemporanea nella nostra musica, nelle nostre
sonorità e nel nostro linguaggio.
Come artista, mi rendo conto che la mia musica oggi viene
proprio da là, e la mia voglia di contaminare la sicilianità con altre
influenze artistiche credo ne sia una naturale conseguenza: la Sicilia, da
allora, è ed è sempre stata contaminazione di culture, e continuerà ad esserlo.
Interpretare il ruolo di Costanza D'Altavilla, Regina di
Sicilia, donna incredibilmente forte e carismatica, è al tempo stesso un
grandissimo onore e una grandissima responsabilità sia in qualità di donna che
di artista Siciliana”,
dichiara Sissy Castrogiovanni.
La Regina di Sicilia è un progetto teatrale legato alla nascita del Regno di
Sicilia, con una particolare attenzione rivolta alla carismatica figura di
Costanza D’Altavilla, Costanza I di Sicilia, ultima regina della Casa
d'Altavilla, regina e I sovrana di Sicilia, in quanto erede designata del
nipote Guglielmo II di Sicilia e reggente del medesimo regno, per conto del
figlio Federico II di Svevia. È simbolo della grande forza delle Donne ed in
particolare della capacità strategica di riuscire a far convivere in pace più
popoli tra loro: Arabi e Normanni.
È
uno spettacolo teatrale, musicale con musiche e canzoni originali appositamente
scritte dal cantautore siciliano Lello Analfino. La drammaturgia e la regia
sono affidate a Gisella Calì, esperta di teatro culturale- musicale e di
performance immersive in location storiche e si basa sul best seller La Sposa
Normanna di Carla Maria Russo. Il cast sarà composto da 20 artisti
professionisti (attori, cantanti e ballerini).
Protagonista
dello spettacolo, nelle vesti di Costanza D'altavilla, Regina di Sicilia, la cantante
Sissy Castrogiovanni.
Il
racconto non sarà soltanto una ricostruzione storica. Sarà il racconto della
nascita di una civiltà. Dalla conquista normanna di Ruggero I d’Altavilla,
passando attraverso la straordinaria figura di Adelasia del Vasto, fino a
Costanza d’Altavilla e alla nascita di Federico II, lo spettacolo accompagnerà
gli spettatori lungo il percorso che trasformò la Sicilia nel centro politico,
culturale e scientifico del Mediterraneo.
SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA
Pluripremiata
cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy
Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama
jazz contemporaneo americano.
Con
la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva
dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le
hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz
internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica
Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.
Tra
le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante,
multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari
del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy
winner, Javier Limon.
Il
suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano
ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in
quattro categorie Jazz - “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best
Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” - segnando un
traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena
musicale
internazionale.
Le
radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori
e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno
miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz
contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove
attualmente vive.
Nelle
sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture
musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione
inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo
del Jazz.
I
media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione
Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz
Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la
lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica,
aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.
Con
il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato
l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e
Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo
vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque
l’ascolti.
All’attività
concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica
presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al
Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston
(USA).
Degno
di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della
lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la
progettualità artistica.
Finalista
all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu”
e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il
suo primo album “Intra Lu Munnu”.
Tra
gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista
peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista
il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo
e portoghese.
E
infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake
(Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente
arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.
Andrea Mingardi presenta il romanzo “L'ultima porta” il 31 luglio alla Fiera di San Lazzaro
Venerdì 31 luglio alle ore 19:30 Andrea Mingardi presenterà il suo nuovo romanzo “L'ultima porta”, pubblicato da Edizioni Pendragon, a San Lazzaro di Savena (BO), nell'ambito degli appuntamenti della Fiera di San Lazzaro.
Marco Rossi è un architetto bolognese di cinquantasei anni: un uomo concreto, ironico, innamorato della moglie Elisa, del Bologna calcio, del suo cane Pippo e di una vita ordinaria che, senza fare troppo rumore, sembra finalmente mettersi dalla parte giusta: il lavoro ingrana alla grande, Elisa aspetta un figlio, il futuro appare roseo. Poi, all’improvviso, tutto si spezza. Un infarto fulminante, nove minuti senza battito, il coma, l’attesa. E quando ogni speranza sembra finita, Marco torna. Ma torna da dove? Che cosa ha visto oltre quella soglia? E perché il suo ritorno sembra portare con sé qualcosa che nessuno riesce più a spiegare? Tra Bologna, cantieri, salotti borghesi, ospedali, medium e incontri impossibili, L’ultima porta racconta con tono brillante e profondamente umano il mistero più antico: che cosa ci aspetta dopo la vita.
Andrea Mingardi firma un romanzo sentimentale e visionario, dove la morte non cancella l’amore, la fede convive con il dubbio e l’aldilà, più che una risposta, diventa una domanda. Perché certe porte, una volta aperte, non si richiudono mai del tutto.
Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell'impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del "Premio miglior bluesman Italiano", e il "Premio Stella d'Argento". Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD "Ciao Ràgaz", raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge "Pierino e il lupo", di Prokofiev, accompagnato dall'orchestra dell'Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova "RossoBlues Brothers Band", con la quale registra dal vivo il nuovo LP, "Tribute to Ray Charles". È autore del brano "Mogol Battisti", interpretato con Mina e contenuto nell'album "Bau" e del libro "Permette un ballo, Signorina?", edito da Mondadori, in breve best seller per la collana "Gli Oscar Mondadori". Sua è la canzone "Amiche mai", scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del "Premio Personalità Europea" in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco "Tribute to the Genius" dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna. Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswell, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.
I Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino: il nuovo singolo “Baila Carmen” feat. Elio Biffi e Saturnino
Dal 24 luglio 2026 è disponibile sulle piattaforme
digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Baila Carmen” (distribuzione
Artist First), la versione spagnola di “Balla Carmè”, realizzata da I
Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino feat. Elio Biffi e Saturnino.
Dopo
il grande successo della versione italiana, “Balla Carmè” torna in una
nuova e coinvolgente versione spagnola, pronta a portare l’energia della
taranta oltre ogni confine linguistico e culturale. Dalla terra della Taranta
Lucana al mondo, I Tarantolati di Tricarico pubblicano un singolo
realizzato insieme a Lello Analfino, feat. Elio Biffi dei Pinguini
Tattici Nucleari e Saturnino, storico bassista di Jovanotti.
“Baila Carmen”
è una dedica che un nonno rivolge alla sua nipotina, un brano carico di affetto
che celebra il legame tra generazioni attraverso la musica e la danza. Carmen
diventa il simbolo della gioia, della speranza e della continuità delle
tradizioni popolari, tramandate con amore all'interno della famiglia.
Musicalmente, il singolo unisce il calore della musica popolare del Sud Italia
a sonorità moderne e world music, dando vita a un brano coinvolgente e ricco di
energia.
La
versione spagnola della canzone rappresenta un ulteriore passo nel percorso
artistico del gruppo, con l’obiettivo di far conoscere la forza della terra
lucana, delle sue tradizioni e della sua musica popolare a un pubblico sempre
più ampio, costruendo un ponte culturale tra il Mediterraneo e il mondo.
Spiega il gruppo a proposito del brano: “Con Baila Carmen abbiamo voluto
raccontare una storia semplice ma universale: l'amore di un nonno per la
propria nipotina. È una dedica che nasce dal cuore e che parla di affetto,
famiglia e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Crediamo
che la musica popolare abbia proprio questo compito: custodire la memoria,
emozionare e creare legami. Con questo brano abbiamo cercato di unire la forza
delle nostre radici a un sound capace di parlare anche alle nuove generazioni,
perché la tradizione continua a vivere solo quando sa emozionare il presente”.
Ascolta ora il brano al seguente link
https://itarantolatiditricaricolelloanalfino.lnk.to/BailaCarmen
Il videoclip di “Baila Carmen”, diretto da Angelo Capalbo
e Alessandro Romaniello, è un inno alla vitalità, alla condivisione e alla
forza aggregante della musica popolare. Attraverso un montaggio dinamico si alternano immagini
dei Tarantolati di Tricarico durante le loro esibizioni al Jova Beach Party al
fianco di Lorenzo Jovanotti, testimonianza di una collaborazione che negli anni
ha portato il gruppo sui palchi del celebre tour estivo, insieme a suggestive
riprese realizzate tra Sant'Angelo Le Fratte e la Città dell'Utopia.
Le
immagini raccontano un viaggio tra musica, danza e condivisione, dove ballerini
e musicisti danno vita a un racconto di energia e partecipazione. Gli scorci
della Basilicata valorizzano il territorio e le sue tradizioni, mentre la danza
diventa il simbolo di un linguaggio universale capace di unire persone e
generazioni.
Il
videoclip restituisce l'essenza dei Tarantolati di Tricarico: una festa di
colori, suoni ed emozioni, dove la musica popolare incontra la contemporaneità
e diventa condivisione, libertà e identità. Ogni scena trasmette il calore di
una comunità che si ritrova nel ritmo, nel ballo e nella forza della
tradizione, trasformando "Baila Carmen" in un racconto visivo capace
di coinvolgere ed emozionare spettatori di ogni età.
Guarda il videoclip di “Baila Carmen” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Jjdw4tyk8PM
Biografia
I
Tarantolati di Tricarico nascono nel 1975 in Basilicata
dall'iniziativa di un gruppo di giovani musicisti accomunati dalla volontà di
recuperare e valorizzare la musica popolare lucana. Fin dagli esordi il
progetto si è sviluppato attraverso un intenso lavoro di ricerca sul campo,
raccogliendo canti, ritmi e tradizioni tramandati oralmente e trasformandoli in
uno spettacolo capace di coniugare autenticità e innovazione. In cinquant'anni
di attività il gruppo ha portato la propria musica sui palchi italiani e
internazionali, diventando uno dei principali ambasciatori della cultura
musicale lucana. Le principali influenze dei Tarantolati di Tricarico affondano
le radici nella musica tradizionale della Basilicata e del Sud Italia,
aprendosi alle sonorità del Mediterraneo e alla world music. Nel corso della
loro carriera hanno condiviso il palco e collaborato con importanti
protagonisti della musica e della cultura italiana, tra cui Dario Fo, Roberto
Benigni, Renato Carosone, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Biagio
Antonacci, Lorenzo Jovanotti, Antonella Ruggiero, Marco Furio Forieri, oltre a
esibirsi con Francesco Fry Moneti dei Modena City Ramblers. Queste esperienze
hanno contribuito a definire uno stile unico, capace di unire il patrimonio
della tradizione popolare lucana a una visione musicale contemporanea e
internazionale. L'identità artistica dei Tarantolati di Tricarico nasce
dall'incontro tra musicisti provenienti da esperienze differenti ma accomunati
da una profonda conoscenza della tradizione popolare. Nel gruppo convivono
strumenti tipici della musica mediterranea, come tamburi a cornice, cupa cupa,
chitarra battente, mandolino e fisarmonica, insieme a strumenti moderni che
arricchiscono il sound e ne ampliano le possibilità espressive. La formazione
si è evoluta nel tempo mantenendo sempre vivo il legame con le radici della
musica lucana. Tra i brani più rappresentativi della loro discografia figurano
Vi Cumm' Abball' Bell', Cara Ninella, Ravatan e Quaranta di Taranta,opere che
raccontano l'evoluzione artistica del gruppo e la capacità di reinterpretare la
tradizione popolare lucana con uno stile originale, coinvolgente e
contemporaneo. I Tarantolati di Tricarico lavorano con un team composto da
musicisti, tecnici, professionisti della comunicazione e collaboratori che
seguono le produzioni discografiche, la promozione, la grafica,
l'organizzazione dei concerti e il management. Negli anni il gruppo ha inoltre
collaborato con numerosi artisti, produttori e realtà culturali italiane e
internazionali, sviluppando progetti che uniscono musica, ricerca e
valorizzazione del territorio. La musica dei Tarantolati di Tricarico si
rivolge a un pubblico trasversale, senza distinzioni di genere. Attraverso la
propria musica i Tarantolati di Tricarico raccontano la storia, la cultura e
l'identità del Sud Italia. Ogni brano nasce dal desiderio di custodire e
tramandare il patrimonio musicale della Basilicata, reinterpretandolo con uno
sguardo contemporaneo. La musica diventa così uno strumento di incontro tra
generazioni e culture diverse, capace di trasformare la memoria in un
linguaggio vivo, attuale e universale.
L'obiettivo
dei Tarantolati di Tricarico è continuare a essere un punto di riferimento
della musica popolare italiana, portando la tradizione lucana sui palchi
nazionali e internazionali e avvicinando sempre nuove generazioni a questo
patrimonio culturale. Dopo cinquant'anni di attività il gruppo continua a
investire in nuovi progetti discografici, collaborazioni artistiche e
produzioni originali, con l'ambizione di consolidare ulteriormente la propria
presenza nel panorama della world music e della musica d'autore, mantenendo
viva una tradizione che guarda costantemente al futuro.
“Baila Carmen” è il nuovo singolo de I Tarantolati di
Tricarico e Lello Analfino feat. Elio Biffi e Saturnino, disponibile sulle
piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 24 luglio.
Debutta al Teatro Politeama lo spettacolo musicale 'A voce d’e criature con Gianni Fiorellino e Ciro Villano scritto da Ciro Villano
GIANNI FIORELLINO E CIRO VILLANO - Photo credit: Cyan di Mariangela Davide
Dopo il grande successo del concerto alla Reggia di Caserta
davanti a 9.000 spettatori, Gianni Fiorellino torna a teatro con una commedia
musicale esplosiva tra canto, prosa e risate, dove la dura realtà dei quartieri
di frontiera si accende di speranza e la forza dell'innocenza sfida le regole
della strada. Una storia vera di riscatto e coraggio, ispirata all'azione di Don
Luigi Merola, per salvare il futuro un bambino alla volta. Prevendita online su
Bigliettoveloce e Ticketone e al botteghino del Teatro Augusteo. Salvo
esaurimento, i biglietti saranno in vendita anche al botteghino del Teatro
Politeama a partire da un’ora prima dello spettacolo.
Scritto e diretto da Ciro Villano, già autore della commedia musicale
"Io speriamo che me la cavo", “'A voce d’e criature — Il musical” è
una commedia esplosiva liberamente ispirata all'attività di Don Luigi Merola.
Lo spettacolo intreccia prosa, risate ed emozioni con le musiche inedite di
Gianni Fiorellino, coprotagonista in scena insieme a Villano.
La trama segue Alferio, un indolente assistente sociale, e Don
Luigi, un prete di frontiera, uniti in una lotta ad armi impari contro la
criminalità organizzata napoletana per strappare i ragazzi alla strada.
Nonostante le difficoltà, la loro sinergia salverà molte vite innocenti.
A rendere l'opera un potente manifesto di riscatto sociale è la
partecipazione di cinque bambini della Fondazione di Don Luigi, simbolo vivente
di un futuro che vince sulla strada.
Lo spettacolo rappresenta anche il momento perfetto per omaggiare i vent'anni di attività sul campo di Don Luigi Merola e della sua Fondazione "A Voce d'e Criature" che, istituita nel 2007, si appresta a raggiungere un importante traguardo.
Dichiara Gianni Fiorellino sul suo ritorno in scena: “A distanza di molti anni
ritorno a teatro con una commedia musicale prodotta da Carmine Gambardella.
Dalla mia esperienza in Masaniello - Il musical di Tato Russo nelle vesti del
protagonista, ho sempre immaginato un ritorno emblematico, e per me 'A voce d'e
criature lo potrà essere. Oltre a rivestire i panni di Don Luigi Merola, prete
anticamorra e combattente, mi occuperò della direzione musicale, essendo uno
spettacolo per la gran parte cantato da me e da altri bravissimi cantanti e per
la prima volta debutteranno in uno spettacolo così impegnativo i miei figli
Mattia e Lorenzo. Accanto a Ciro Villano, che ha ideato e scritto l'opera, sarà
un'avventura unica; sono sicuro che lo sarà anche per la gente che vedrà lo
spettacolo. Partiremo dal Teatro Politeama, proprio dove nel 2000 ho vinto il
Festival di Napoli con la canzone Girasole, in diretta su Rete 4 con la
bravissima e compianta Enrica Bonaccorti.”
Biglietti disponibili in prevendita:
https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8493
https://www.ticketone.it/eventseries/a-voce-de-creature-4201477/
Gianni Fiorellino, classe 1982 (con ben 18 album all’attivo), è un cantautore
italiano. A 7 anni inizia gli studi di pianoforte, strumento in cui
conseguirà in seguito il diploma al Conservatorio. Sin da giovanissimo si
esibisce in pubblico nei locali e nei teatri napoletani, ottenendo un successo
che, a soli 12 anni, gli consente di incidere E io canto, il suo primo
disco.
Nel 2002 partecipa per la prima volta al Festival di
Sanremo con la canzone Ricomincerei, classificandosi al quarto
posto. Sempre nel 2002 si concede una prestigiosa parentesi jazz come
protagonista, in acustico al pianoforte, di un concerto al Festival dei Due
Mondi di Spoleto, insieme a musicisti del calibro di Massimo Moriconi al
contrabbasso, Alessandro Canini alla batteria, Lino Esposito alle chitarre, il
bluesman Roberto Ciotti e l’incantevole voce di Kelly Joyce.
Nel 2003 torna al Festival di Sanremo presentando il brano Bastava
un niente, posizionandosi al 5° posto nella classifica finale.
Nel 2004 partecipa a Music Farm, il primo reality
show musicale di Rai 2, e nello stesso anno incide il suo primo
"live" durante un memorabile concerto tenutosi a Napoli in Piazza
Diaz.
Nel 2005 realizza, con la collaborazione di Kevin Hettenne,
Dodi Battaglia e Mario Reyes, le dieci tracce che compongono
l’album Passion.
Nel 2006 affronta una lunga e fortunata parentesi teatrale
che lo vede protagonista di Masaniello, il musical, per la regia
di Tato Russo.
Nel 2007 incide un duetto con Fiordaliso dal titolo Io
muoio, caratterizzato da sperimentazioni pop-melodiche.
Nel 2008, oltre a partecipare alle fasi di qualificazione
per la Bulgaria all'Eurovision Song Contest, incide la sua seconda
raccolta intitolata XLMC - Per la mia città, presentata dal vivo il 27
dicembre in un concerto nella centralissima Piazza Dante a Napoli.
Dopo una pausa personale, torna nel 2015 su etichetta Zeus
Records: firma insieme a Vincenzo D'Agostino il disco interamente in napoletano
Io mantengo le promesse, che vede la partecipazione di Lele Melotti alla
batteria.
Tra il 2017 e il 2023 intraprende un lungo tour teatrale
che registra il tutto esaurito nei più grandi teatri della Campania.
Il 31 maggio 2024 arriva "l'occasione della
vita": la sua musica riunisce 17.000 persone nel luogo più suggestivo
della città, lo Stadio Diego Armando Maradona. L'evento riceve il
patrocinio del Comune di Napoli e della Città Metropolitana. Sempre nel 2024
presenta, in collaborazione con Prime Video, il docu-film Aspettami
stanotte, patrocinato dal Comune di Sanremo, che supera le 50.000 ore di
streaming.
Nel 2025 registra un sold out all’Arena Flegrea con
uno spettacolo rock accompagnato dalla leggenda Mike Terrana. L'evento,
patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana, rientra nelle
celebrazioni per i 2.500 anni della città.
Nello stesso periodo pubblica il suo primo libro, Solo se
c’è amore, diventato Bestseller Amazon per 7 mesi e presentato
al Salone del Libro di Torino. A luglio il volume viene inserito nella rassegna
del Circolo Letterario di Sanremo, riscuotendo un notevole successo. Grazie a
questo progetto culturale, partecipa all'iniziativa "Io leggo
perché", visitando circa 50 scuole della Regione Campania.
A settembre è uno dei protagonisti di Napoli Musa Live, il
grande concerto in Piazza del Plebiscito per i 2.500 anni della città.
Il 24 giugno 2026 presso Piazza Carlo di Borbone, Reggia
di Caserta si esibisce davanti a 9.000 persone accompagnato da Maria Grazia
Cucinotta, Federico Zampaglione dei Tiromancino, Andrea Sannino, Franco
Ricciardi e Roberto Colella.








Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001