SVOSIL: il nuovo singolo è “MUFASA”

 


Da venerdì 31 luglio 2026 in rotazione radiofonica “MUFASA”, il nuovo singolo di SVOSIL già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 20 luglio. 

Mufasa” racconta un’amicizia fraterna e il legame profondo tra due persone. Il brano nasce da un’esperienza personale e lascia che sia il testo stesso a raccontarne la storia, senza ulteriori spiegazioni. L’amicizia raccontata nella canzone è anche quella con la persona che, anni prima, ha spinto Svosil a iniziare a scrivere e a usare la musica come forma di sfogo.

 

 

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Suore Bologna: «Dal video a Villa Capriata all'appello per Sanremo: la nostra energia senza volgarità»

 


Tra evasione dall'orto, ritmi pop-brasiliani e la dedizione alla beneficenza, le Suore Bologna si raccontano a X News in occasione dell'uscita del loro primo inedito "Per sempre estate". La band bolognese ripercorre il dietro le quinte del travolgente videoclip, l'ispirazione legata al ricordo di Suor Alberta, un'anticipazione sul prossimo brano di Natale e un esilarante appello a Stefano De Martino.
 
Ciao sorelle, è un grande piacere avervi sulle pagine di X News. Da dove nasce la vostra passione viscerale per la musica e per la tradizione del Festival di Sanremo?
Il piacere è tutto nostro, un saluto affettuoso a X News! La nostra passione per la musica affonda le radici nella nostra infanzia e nella nostra bellissima Bologna, ma la vera scintilla che ha dato vita a tutto è legata a un incontro che ci ha cambiato la vita. Nel 2015, la nostra produttrice, musicista e leader Ima Immacolata Caforio ha girato il docufilm "AMARE". Fu lì che conoscemmo la nostra musa ispiratrice, la straordinaria Suor Alberta Cocchi delle Visitandine dell'Immacolata, volata in cielo proprio in quell'anno. Lei è stata la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa e ci confessò il suo sogno segreto di far parte di una band. Sanremo fa parte di quel sogno: il Festival è la liturgia laica per eccellenza della canzone italiana. Dal 2017 a oggi abbiamo iniziato a "santificare" i suoi grandi successi in chiave parodistica (indovinando sempre il podio) per portare gioia, unendo la tradizione italiana alla nostra sana follia.

Tra prove parrocchiali, esibizioni dal vivo e messaggi di solidarietà, cosa rappresenta la musica nella vostra vita di gruppo?
La musica e anche il ballo per noi sono il collante più forte che ci sia. Non siamo vere religiose, siamo un gruppo affiatato di amiche, madri e sorelle che usano l'abito talare originale per una missione ben precisa: fare del bene agli altri e a noi stesse. Le nostre prove e le nostre esibizioni live sono una scarica di adrenalina e condivisione pura. Attraverso le sette note accendiamo i motori della solidarietà, devolvendo i fondi raccolti a realtà associative del territorio come ANGSA, SIULP, FANEP, ANSABBIO, VIVERE LA CITTà, UN BASTONE PER L’AFRICA, Prevenzione
Donna etc ,. Inoltre, siamo scese in campo con la Nazionale Italiana Suore Calcio di mister Moreno Buccianti. In pratica, la musica è il nostro modo preferito di fare squadra, unendo sport, spettacolo e beneficenza.
Parliamo del vostro nuovo singolo "Per sempre estate": ci potete raccontare la genesi del brano e come avete trasformato l'idea di una festa in spiaggia senza fine in musica?
La genesi di questo pezzo è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno! Eravamo in Toscana per un evento di raccolta fondi per il Madagascar organizzato dalla Nazionale Italiana Suore Calcio e dal mister Buccianti. abbiamo incontrato il grande artista Tiago Da Silva. Tra Tiago e la nostra leader Ima Caforio è scattata un'intesa artistica così forte che Ima, ispirata dall'atmosfera di solidarietà, ha scritto il testo di "Per sempre estate" in appena cinque minuti!
Poi, in studio di registrazione, la produzione magistrale di William Di Lello (Amici) ha confezionato un sound pop modernissimo e pulito, mentre la magia brasiliana di Tiago ha iniettato quel ritmo da Carnevale di Rio che trasforma ogni ascolto in una spiaggia senza fine. È un brano libero, fluido e senza parolacce o giri di parole, che dimostra quanto la lingua italiana sia armonica e ballabile.
 
Essendo il vostro primissimo pezzo inedito, quali soddisfazioni e riscontri vi sta regalando l'accoglienza del pubblico?
Il riscontro del pubblico ci sta riempiendo il cuore di una gioia indescrivibile! Per anni abbiamo cantato le canzoni degli altri, ma vedere la gente che canta e balla una traccia nata da noi è una soddisfazione pazzesca. La cosa più bella è vedere che il messaggio è arrivato forte e chiaro: siamo stanche della violenza, della volgarità e della trasgressione forzata che si sentono troppo spesso nella musica di oggi. Abbiamo dimostrato che non serve esibirsi in mutande per trasmettere energia o un messaggio profondo di libertà. Il pubblico ha premiato la nostra onestà artistica e la pulizia del brano. Questa risposta così calorosa la dedichiamo interamente a Suor Alberta, che da lassù fa sicuramente il tifo per noi.

Il brano è accompagnato da un videoclip esilarante girato a Villa Capriata tra zappe, bodyguard ed evasioni dall'orto: ce ne volete parlare e raccontarci com'è stato trasformarvi nelle regine del dancefloor?
Girare quel videoclip a Villa Capriata è stato uno spasso totale e un grandissimo lavoro di squadra! Volevamo giocare sul contrasto tra la nostra finta vita claustrale e la voglia irrefrenabile di ballare.La scena iniziale : noi che scappiamo dall'orto lasciando giù le zappe, seminando i sorveglianti, per poi catapultarci in pista ... non spoileriamo! Ci siamo divertite da matti a ballare sotto i nostri veli, guidate dalla regia e dalla creatività di Ima Caforio.
Per rendere tutto così spettacolare e travolgente abbiamo avuto al nostro fianco una squadra di professionisti eccezionali. Davanti alla macchina da presa sono esplose la bravura e la sensualità delle splendide ballerine brasiliane Kelly e Gio Ramon, affiancate dall'incredibile ed energico gruppo di ballo guidato dalla coreografa Mariella. Per non parlare del carismatico musicista Pivarcastel, che si è prestato al gioco calandosi magistralmente nel ruolo di bodyguard del convento!Abbiamo avuto anche un cameo significativo: tra i partecipanti sul dance floor c'era un'icona pop degli anni '80, il famoso cantante Randy Wiper, noto per il suo brano italo disco "I’d like to know". Il vero miracolo visivo, però, lo dobbiamo ai fantastici ragazzi della troupe video ufficiale: la regia di Francesco Cerillo, il preziosissimo lavoro dietro la macchina da presa del cameraman Luca Bortolazzi, l'aiuto regia di Davide De Marco, l'impegno di Filippo Bressan e Virginia Colombara come primo e secondo assistente, la splendida scenografia di Sergio Blanchera e l'assistenza alla produzione di Vincenzo Sorrentino. Tutti insieme hanno fatto un lavoro straordinario dietro l'obiettivo per catturare tutta la nostra energia!

Cosa bolle in pentola per il vostro prossimo lavoro discografico? Dobbiamo davvero aspettarci una sorpresa musicale sotto l'albero di Natale?
 Ci avete scoperto, in pentola bolle tantissimo ritmo! Ci abbiamo preso decisamente gusto con gli inediti e siamo già tornate in studio per lavorare a nuova musica. E sì, vi confermiamo che stiamo preparando una sorpresa pazzesca proprio per le festività natalizie: sotto l'albero troverete un regalo musicale targato Suore Bologna che vi farà ballare anche durante il cenone!
Nel frattempo, continuiamo a goderci questo tour estivo e a sognare in grande. Essendo bolognesi, il nostro sogno nel cassetto resta un duetto con il grandissimo Gianni Morandi. E per il Festival di Sanremo... lanciamo un appello ufficiale e accorato, direttamente in napoletano, al direttore artistico Stefano De Martino«Ahhh Sté! Figlio nostro bello, se vuò fa' na cosa ca nun ha maje fatto nisciuno o' Festival 'e Sanremo, faje saglì ncopp'ô palco 'e Suore Bologna int'â serata d''e cover! Ma dico io, doppo 11 anne ca 'e facciamo da casa, ce 'o simmo meritato o no chillo palco? Faje succedere 'o miracolo! Aspettammo 'a chiamata toja, ppe nuje e ppe tutte 'e vecchiarella cantanti d'Italia ca hanno sempre sunnato chillo palco ma nun ce l'hanno maje fatta!»

SOTTITOLI: «Ah Stefano! Figlio nostro bello, se vuoi fare una cosa che non ha mai fatto nessuno al Festival di Sanremo, fai salire sul palco le Suore Bologna nella serata delle cover! Ma dico io, dopo 11 anni che le facciamo da casa, ce lo siamo meritato o no quel palco? Fai accadere il miracolo!
Aspettiamo la tua chiamata, per noi e per tutte le vecchiette cantanti d'Italia che hanno sempre sognato quel palco ma non ce l'hanno mai fatta!»
Grazieeee X news! a prestoooo :)

Erisu: è online il videoclip di “Ghost of Ninive”

 



Da martedì 28 luglio 2026 è disponibile il videoclip di “Ghost of Ninive”, il nuovo singolo di Erisu. Un progetto visivo che amplia e rafforza l'immaginario evocativo del brano, trasformando in immagini il suo universo simbolico fatto di spiritualità, antichi rituali e richiami al sacro femminile.
 
Il videoclip di “Ghost of Ninive” ritrae i tre membri di Erisu in due ambientazioni differenti. La prima è uno spiazzo davanti ad un’antica rocca, ripreso in notturna e illuminato da fuochi, con danzatrici del fuoco, vessilli neri decorati con antichi glifi e segni tribali rossi che richiamano il sangue e le fiamme.
La seconda, che si alterna alla precedente conferendo ritmo e dinamismo alle immagini, è uno spazio astratto su fondo nero. Qui le tre dee, decontestualizzate e pienamente padrone della scena, declamano i nomi delle antiche divinità che rappresentano.
 
Il dualismo tra la dimensione concreta del piazzale della rocca e lo spazio privo di riferimenti rappresenta l’evocazione della Dea, che dalla propria dimensione astratta, simboleggiata dallo sfondo nero, appare e si manifesta nel mondo degli uomini. Danze e canti contribuiscono a rendere le scene e i tagli di regia dinamici e coinvolgenti.

 


Disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 7 agosto e in rotazione radiofonica da venerdì 28 agosto “Ghost of Ninive” il nuovo singolo di Erisu è un brano che rievoca il mito delle antiche Dee e il tramonto del principio femminile nell'antica Ninive.

 

“Ghost of Ninive” prende ispirazione dal mito delle antiche Dee che, dopo millenni di dominio del principio femminile, vengono definitivamente sconfitte proprio a Ninive dagli Dei destinati a guidare la nuova civiltà fondata sulla guerra e sul dominio. Il brano rievoca quel tempo e quegli accadimenti ammonendo che le dee sono ancora qui anche se solo in potenza, pronte ad essere evocate e riprendere possesso del filo della storia.
Con questo bramo, Erisu sperimenta nuove sonorità, introducendo per la prima volta un utilizzo centrale delle tastiere, che accompagnano le melodie con timbri moderni e ossessivi. La canzone si sviluppa come una nenia serrata e ipnotica, nella quale le Dee ricordano agli uomini i propri nomi affinché non vengano dimenticati e affidano loro, attraverso l'anthem conclusivo, la chiave per evocarle nuovamente e riportarle sulla Terra. Caratterizzato da un BPM elevato, il brano richiama una danza rituale sfrenata attorno al fuoco. Un'evocazione che raggiunge il suo culmine nella variazione finale, armonizzata a tre voci. In questo passaggio riaffiorano gli elementi distintivi del sound di Erisu, in un equilibrio tra sperimentazione e identità che conduce il brano verso sviluppi sempre nuovi e mai prevedibili.

 

Disponibile il pre-save del brano al seguente link

https://ada.lnk.to/ghostofninive

 

«Il fantasma di Ninive rappresenta le antiche Dee che, dopo decine di millenni di dominio, proprio a Ninive vengono definitivamente sconfitte dalle nuove divinità che le sostituiranno nell'emergente civiltà successiva. Aspettano nell' ombra torni il loro tempo», commentano Erisu.

 

PROSSIME DATE

13 giugno - RIEVOCANDUM | San Polo D'Enza (RE)

24 giugno - CAMPI BEER FESTIVAL | Campi Bisenzio (FI)

2 agosto - MALPAGA FOLK & METAL FEST | Cavernago (BG)

06 settembre - RUNIKA FANTASY & MEDIEVALE | Mestre (VE)

 

 

ERISU | BIOGRAFIA
Erisu nascono nel 2020 in Italia inizialmente come compagnia teatrale temporanea per portare in scena l'Act "The Secret Event", in esso le artiste si rifanno alla mitologia pre istorica e fondono sonorità moderne con melodie e canti in lingua sumera. I membri attuali, di ERISU sono Ninlìl, Nenlù, NunRim che traggono i loro nomi da antiche divinità Sumere, vocalmente fanno un caratteristico utilizzo delle armonizzazioni che unite all'inedito suono della lingua Sumera creano affascinanti suggestioni nell' ascoltatore. Tutti i membri di ERISU sono musiciste e suonano altri strumenti che utilizzano per comporre e produrre linee musicali anche se in live le Artiste preferiscono concentrarsi sulla fase vocale.
 
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SGVMO: «La musica è la mia valvola di sfogo, con "Aria Nuova" cerco la verità»

 


Dai primi versi scritti per bisogno personale al desiderio di trasformare la quotidianità in brani in cui chiunque possa rispecchiarsi. Per SGVMO, fare musica è prima di tutto un atto di libertà e autenticità. Con il suo nuovo singolo "Aria Nuova", l'artista firma un inno al cambiamento e alla ricerca di nuovi stimoli, accompagnato da una produzione essenziale curata da Faffa (Cosmophonix) che mette al centro il messaggio. In questa intervista per X News, SGVMO si racconta a cuore aperto: dalla genesi del pezzo al rapporto viscerale con il suo pubblico, fino ai progetti futuri di un percorso artistico guidato solo dalla voglia di essere vero.

 

Ciao Sgvmo, benvenuto su X News! La tua musica parla spesso di rinascita e quotidianità: da dove nasce la tua passione per le note e quando hai capito che questa era la tua strada?

È nata quasi senza accorgermene. Prima è arrivata la scrittura, poi la musica è diventata il mezzo più naturale per dare voce a quello che avevo dentro. Non c'è stato un giorno preciso in cui mi sono detto "questa è la mia strada", ma tanti piccoli momenti che mi hanno fatto capire che scrivere canzoni era l'unico modo in cui riuscivo davvero a esprimermi. Ancora oggi è il posto in cui mi sento più libero.

"Aria Nuova" è un invito a cambiare passo e ritrovare entusiasmo. Che cosa rappresenta la musica nella tua vita nei momenti in cui hai bisogno tu stesso di questa "aria nuova"?

Per me la musica è sempre stata una valvola di sfogo. Ci sono giorni in cui serve per capire quello che sto vivendo e altri in cui mi aiuta semplicemente a respirare un po' di più. È uno spazio in cui posso essere completamente sincero, senza filtri. Credo che proprio per questo riesca ad arrivare anche agli altri.

Entriamo nel vivo del tuo nuovo singolo: come si è sviluppata la genesi di "Aria Nuova", dalla prima idea in studio al risultato finale?

L'idea è nata da una sensazione molto chiara: quella di aver bisogno di staccare dalla routine e ritrovare entusiasmo. Da lì è nato il testo e, insieme a Faffa di Cosmophonix, abbiamo costruito un sound che accompagnasse quel messaggio. Volevamo che il brano mantenesse un'atmosfera intima, ma che allo stesso tempo trasmettesse energia e voglia di guardare avanti.

Il brano si rivolge a chiunque si senta fuori posto o intrappolato nella routine. Che tipo di riscontri e soddisfazioni ti sta regalando il pubblico?

La soddisfazione più grande è ricevere messaggi da persone che si riconoscono nelle parole del brano. Quando qualcuno ti dice "sembra che tu abbia scritto questa canzone per me", capisci che la musica ha fatto il suo lavoro. È questo il risultato che cerco più di ogni numero o statistica.

Ad accompagnare "Aria Nuova" c'è anche la parte visiva. Ce ne vuoi parlare e come si lega al concept del pezzo?

Ho scelto di mantenere la parte visiva molto essenziale. Non c'è un videoclip, perché volevo che fosse soprattutto la canzone a parlare. Anche la cover segue questa idea: rappresenta il viaggio, il movimento e la voglia di andare verso qualcosa di nuovo, senza raccontare una storia troppo definita. Mi piace lasciare spazio all'immaginazione di chi ascolta.

Dopo questo capitolo così rigenerante, a cosa stai lavorando per il prossimo futuro?

Sto lavorando a nuova musica. Ho diversi singoli in cantiere e voglio continuare a costruire il mio percorso con costanza, senza rincorrere le mode. Il mio obiettivo è far crescere questo progetto un brano alla volta, cercando ogni volta di raccontare qualcosa di vero. Spero che sempre più persone possano riconoscersi in quello che scrivo e continuare a fare questo viaggio insieme a me.

Sissy Castrogiovanni protagonista dell'opera-musical "La Regina di Sicilia": 11 agosto a Piazza Armerina

 


Martedì 11 agosto 2026 SISSY CASTROGIOVANNI sarà protagonista de “LA REGINA DI SICILIA”, l'opera-musical dedicata alla figura di Costanza d'Altavilla, ultima Regina di Sicilia. Lo spettacolo debutterà nell'ambito della 71ª edizione del Palio dei Normanni di Piazza Armerina, la più importante rievocazione storica medievale del Sud Italia.

 

Il progetto si inserisce nel programma delle manifestazioni dedicate alla tradizione normanna promosse dal Comune di Piazza Armerina e rappresenta uno degli appuntamenti di punta dell'edizione 2026 del Palio dei Normanni. La prima nazionale andrà in scena martedì 11 agosto, come evento inaugurale della storica manifestazione, nella suggestiva cornice di Piazza Duomo, uno dei luoghi simbolo e di maggiore interesse storico e turistico della città.

 

“Per me è un immenso onore essere chiamata ad indossare le vesti di Costanza d'Altavilla.  Nel mio lavoro da cantante, artista, e come docente Berklee, da anni porto la Sicilia all'estero attraverso la mia musica e attraverso le mie masterclass. Racconto della nostra terra, da dove e come si sono sviluppate la nostra musica e la nostra cultura, da dove viene la moltitudine di contaminazioni che abbiamo. Nel raccontarlo, parto sempre dalla figura storica cruciale che ha segnato la trasformazione della Sicilia nel centro nevralgico della cultura e della scienza: Federico II di Svevia, figlio della Regina Costanza d'Altavilla.

Le contaminazioni di quel tempo derivano dalla mentalità all'avanguardia della madre, poi insegnate e tramandate al figlio. La convivenza tra Arabi e Normanni, resa possibile durante quegli anni, ce la ritroviamo ancora oggi viva e contemporanea nella nostra musica, nelle nostre sonorità e nel nostro linguaggio.

Come artista, mi rendo conto che la mia musica oggi viene proprio da là, e la mia voglia di contaminare la sicilianità con altre influenze artistiche credo ne sia una naturale conseguenza: la Sicilia, da allora, è ed è sempre stata contaminazione di culture, e continuerà ad esserlo.

Interpretare il ruolo di Costanza D'Altavilla, Regina di Sicilia, donna incredibilmente forte e carismatica, è al tempo stesso un grandissimo onore e una grandissima responsabilità sia in qualità di donna che di artista Siciliana”, dichiara Sissy Castrogiovanni.

 

La Regina di Sicilia è un progetto teatrale legato alla nascita del Regno di Sicilia, con una particolare attenzione rivolta alla carismatica figura di Costanza D’Altavilla, Costanza I di Sicilia, ultima regina della Casa d'Altavilla, regina e I sovrana di Sicilia, in quanto erede designata del nipote Guglielmo II di Sicilia e reggente del medesimo regno, per conto del figlio Federico II di Svevia. È simbolo della grande forza delle Donne ed in particolare della capacità strategica di riuscire a far convivere in pace più popoli tra loro: Arabi e Normanni.

È uno spettacolo teatrale, musicale con musiche e canzoni originali appositamente scritte dal cantautore siciliano Lello Analfino. La drammaturgia e la regia sono affidate a Gisella Calì, esperta di teatro culturale- musicale e di performance immersive in location storiche e si basa sul best seller La Sposa Normanna di Carla Maria Russo. Il cast sarà composto da 20 artisti professionisti (attori, cantanti e ballerini).

Protagonista dello spettacolo, nelle vesti di Costanza D'altavilla, Regina di Sicilia, la cantante Sissy Castrogiovanni.

Il racconto non sarà soltanto una ricostruzione storica. Sarà il racconto della nascita di una civiltà. Dalla conquista normanna di Ruggero I d’Altavilla, passando attraverso la straordinaria figura di Adelasia del Vasto, fino a Costanza d’Altavilla e alla nascita di Federico II, lo spettacolo accompagnerà gli spettatori lungo il percorso che trasformò la Sicilia nel centro politico, culturale e scientifico del Mediterraneo.

 

SISSY CASTROGIOVANNI | BIOGRAFIA

Pluripremiata cantautrice Siciliana, compositrice, produttrice e polistrumentista, Sissy Castrogiovanni, è una delle artiste più originali e creative del panorama jazz contemporaneo americano.

Con la sua travolgente personalità artistica e il fascino di una voce che arriva dritta al cuore, ha incantato pubblico e critica ricevendo consensi che le hanno portato importanti apparizioni su palchi di rilievo e Festival Jazz internazionali negli Stati Uniti, Sud America ed Europa, inclusi la storica Symphony Hall di Boston e il Parlamento Europeo.

Tra le più prestigiose collaborazioni, i concerti con il leggendario cantante, multi-Grammy Awards winner, Bobby McFerrin e le esibizioni con luminari del jazz come Jack DeJohnette, Patrice Rushen e il produttore Latin-Grammy winner, Javier Limon.

Il suo ultimo disco “TERRA” è stato il primo disco interamente cantato in Siciliano ad arrivare al ballottaggio per le nomination dei GRAMMY Awards in quattro categorie Jazz - “Best Vocal Jazz Album”, “Best Arrangement”, “Best Improvised Jazz Solo” e “Best Engineered Album” - segnando un traguardo storico per la lingua e la cultura siciliana nella scena

musicale internazionale.

Le radici musicali di Sissy Castrogiovanni risiedono nei ritmi, nei colori e nei sapori della sua nativa Sicilia e si irradiano verso l’esterno miscelandosi con le influenze della tradizione afroamericana e del Jazz contemporaneo vissuto e ricercato negli oltre quindici anni in America, dove attualmente vive.

Nelle sue composizioni si crea un’originale sintesi, unica e personale, di culture musicali che affiancate da una straordinaria presenza scenica e un’attenzione inebriante per la melodia, fanno di Sissy una voce davvero singolare nel mondo del Jazz.

I media definiscono il suo stile “Sicilian-Jazz”: la tradizione Siciliana e le influenze world si intrecciano con l’armonia del Jazz Contemporaneo, creando un linguaggio originale e inconfondibile in cui la lingua siciliana viene utilizzata in chiave moderna, e non folkloristica, aprendo la tradizione a nuove visioni artistiche.

Con il suo carisma e i suoi emozionanti spettacoli dal vivo, ha catturato l’attenzione delle più autorevoli testate giornalistiche, Downbeat e Jazziz Magazine, che l’hanno elogiata per il suo preciso controllo vocale, e per l’indiscussa capacità di emozionare e commuovere chiunque l’ascolti.

All’attività concertistica, Sissy affianca anche un’importante attività di didattica presentando masterclass su territorio internazionale e come docente al Dipartimento di Voce del prestigioso Berklee College of Music, di Boston (USA).

Degno di nota è il suo costante lavoro culturale di promozione della Sicilia e della lingua siciliana nel mondo, attraverso la musica, l’insegnamento e la progettualità artistica.

Finalista all’International Songwriting Competition con uno dei suoi primi brani, “Africannu” e vincitrice del Live Art Boston Award, Sissy debutta nel jazz nel 2013 con il suo primo album “Intra Lu Munnu”.

Tra gli altri lavori, anche la collaborazione con il batterista e percussionista peruviano Jorge Perez-Albela, per il quale ha registrato come cantante solista il suo ultimo disco “The Time Is Now” in tre lingue diverse: inglese, spagnolo e portoghese.

E infine il disco “SungDeep” in collaborazione con Joey Blake (Bobby McFerrin) per il quale Sissy apre con un suo dirompente arrangiamento vocale del famoso standard jazz “Afro Blue”.

 

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Andrea Mingardi presenta il romanzo “L'ultima porta” il 31 luglio alla Fiera di San Lazzaro

 

Venerdì 31 luglio alle ore 19:30 Andrea Mingardi presenterà il suo nuovo romanzo “L'ultima porta”, pubblicato da Edizioni Pendragon, a San Lazzaro di Savena (BO), nell'ambito degli appuntamenti della Fiera di San Lazzaro.
 
Tutti i dettagli dell'evento sono disponibili a questo link https://www.pendragon.it/component/icagenda/4434-4030-2020-08-24-16-47-27.html
 
 
Disponibile in libreria e nei principali store digitali dal 29 maggio 2026, il libro affronta con sensibilità e ironia temi universali come la vita, la morte, l'amore, la fede e il mistero di ciò che potrebbe esistere oltre la soglia dell'esistenza. Attraverso il protagonista Marco Rossi, Andrea Mingardi dà vita a una storia che alterna leggerezza e riflessione, accompagnando il lettore in un viaggio tra realtà e dimensione spirituale osservata attraverso uno sguardo profondamente umano.
 
Spiega Andrea Mingardi a proposito del libro: “Sono andato nell’aldilà e poi sono riuscito a tornare. Credo di essere l’unico ad aver fatto il viaggio di andata e ritorno. Ho bussato all’ultima porta. Per un attimo si è aperta. Poi qualcuno mi ha detto che non era ancora il mio turno. Tornato indietro, ho deciso di raccontare questa esperienza in un libro. È il mio viaggio tra la vita e il mistero che ci accompagna ogni giorno. Così ho scritto L’ultima porta, per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho capito dall’altra parte.”
 
 
SINOSSI
Marco Rossi è un architetto bolognese di cinquantasei anni: un uomo concreto, ironico, innamorato della moglie Elisa, del Bologna calcio, del suo cane Pippo e di una vita ordinaria che, senza fare troppo rumore, sembra finalmente mettersi dalla parte giusta: il lavoro ingrana alla grande, Elisa aspetta un figlio, il futuro appare roseo. Poi, all’improvviso, tutto si spezza. Un infarto fulminante, nove minuti senza battito, il coma, l’attesa. E quando ogni speranza sembra finita, Marco torna. Ma torna da dove? Che cosa ha visto oltre quella soglia? E perché il suo ritorno sembra portare con sé qualcosa che nessuno riesce più a spiegare? Tra Bologna, cantieri, salotti borghesi, ospedali, medium e incontri impossibili, L’ultima porta racconta con tono brillante e profondamente umano il mistero più antico: che cosa ci aspetta dopo la vita.
Andrea Mingardi firma un romanzo sentimentale e visionario, dove la morte non cancella l’amore, la fede convive con il dubbio e l’aldilà, più che una risposta, diventa una domanda. Perché certe porte, una volta aperte, non si richiudono mai del tutto.
 
 
ANDREA MINGARDI | BIOGRAFIA
Andrea Mingardi, musicista, cantante, scrittore, bolognese D.O.C, in prima fila nell'impegno solidale, è tra i fondatori della Nazionale Cantanti di calcio. Vincitore del "Premio miglior bluesman Italiano", e il "Premio Stella d'Argento". Nella sua carriera collabora con grandi artisti, tra cui Gianni Morandi, Franco Califano, Jose’ Feliciano, Wilson Picket, Lucio Dalla, Mina, Blues Brothers, Patty Smith. Nel 2000 esce il CD "Ciao Ràgaz", raccolta di canzoni dialettali a cui partecipano Morandi, Guccini, Carboni, Stadio e altri. Disco di platino in un mese dall’uscita, si propone di esportare il nostro idioma dandogli dignità di lingua. Nel 2001 rilegge "Pierino e il lupo", di Prokofiev, accompagnato dall'orchestra dell'Università di Bologna. Nel 2004 partecipa a Sanremo con i Blues Brothers ispirando la formazione della nuova "RossoBlues Brothers Band", con la quale registra dal vivo il nuovo LP, "Tribute to Ray Charles". È autore del brano "Mogol Battisti", interpretato con Mina e contenuto nell'album "Bau" e del libro "Permette un ballo, Signorina?", edito da Mondadori, in breve best seller per la collana "Gli Oscar Mondadori". Sua è la canzone "Amiche mai", scelta da Mina e Ornella Vanoni per il primo duetto della loro storia musicale e per il quale è insignito del "Premio Personalità Europea" in Campidoglio. A Los Angeles ha ricevuto il prestigioso premio Italian Music Awards per il suo disco "Tribute to the Genius" dedicato a Ray Charles. È del 2023 il conferimento della TURRITA D’ARGENTO del Comune di Bologna.  Il primo Agosto 2024 alla presenza di Luciano Tirincanti, responsabile dell’Associazione Gaspare Tirincanti, Paolo Gualandi di Coswell, e la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, è stata conferita all’artista bolognese la pergamena di “Ambasciatore di Riccione nel mondo”, il riconoscimento che viene assegnato per la frequentazione e l’affetto dimostrato verso la città che Mingardi considera come una seconda casa.
 
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I Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino: il nuovo singolo “Baila Carmen” feat. Elio Biffi e Saturnino

 


Dal 24 luglio 2026 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica “Baila Carmen” (distribuzione Artist First), la versione spagnola di “Balla Carmè”, realizzata da I Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino feat. Elio Biffi e Saturnino.

 

Dopo il grande successo della versione italiana, “Balla Carmè” torna in una nuova e coinvolgente versione spagnola, pronta a portare l’energia della taranta oltre ogni confine linguistico e culturale. Dalla terra della Taranta Lucana al mondo, I Tarantolati di Tricarico pubblicano un singolo realizzato insieme a Lello Analfino, feat. Elio Biffi dei Pinguini Tattici Nucleari e Saturnino, storico bassista di Jovanotti.

 

“Baila Carmen” è una dedica che un nonno rivolge alla sua nipotina, un brano carico di affetto che celebra il legame tra generazioni attraverso la musica e la danza. Carmen diventa il simbolo della gioia, della speranza e della continuità delle tradizioni popolari, tramandate con amore all'interno della famiglia. Musicalmente, il singolo unisce il calore della musica popolare del Sud Italia a sonorità moderne e world music, dando vita a un brano coinvolgente e ricco di energia.

 

La versione spagnola della canzone rappresenta un ulteriore passo nel percorso artistico del gruppo, con l’obiettivo di far conoscere la forza della terra lucana, delle sue tradizioni e della sua musica popolare a un pubblico sempre più ampio, costruendo un ponte culturale tra il Mediterraneo e il mondo.

 

Spiega il gruppo a proposito del brano: “Con Baila Carmen abbiamo voluto raccontare una storia semplice ma universale: l'amore di un nonno per la propria nipotina. È una dedica che nasce dal cuore e che parla di affetto, famiglia e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Crediamo che la musica popolare abbia proprio questo compito: custodire la memoria, emozionare e creare legami. Con questo brano abbiamo cercato di unire la forza delle nostre radici a un sound capace di parlare anche alle nuove generazioni, perché la tradizione continua a vivere solo quando sa emozionare il presente”.

 

Ascolta ora il brano al seguente link

https://itarantolatiditricaricolelloanalfino.lnk.to/BailaCarmen

 

 

Il videoclip di “Baila Carmen”, diretto da Angelo Capalbo e Alessandro Romaniello, è un inno alla vitalità, alla condivisione e alla forza aggregante della musica popolare. Attraverso un montaggio dinamico si alternano immagini dei Tarantolati di Tricarico durante le loro esibizioni al Jova Beach Party al fianco di Lorenzo Jovanotti, testimonianza di una collaborazione che negli anni ha portato il gruppo sui palchi del celebre tour estivo, insieme a suggestive riprese realizzate tra Sant'Angelo Le Fratte e la Città dell'Utopia.

Le immagini raccontano un viaggio tra musica, danza e condivisione, dove ballerini e musicisti danno vita a un racconto di energia e partecipazione. Gli scorci della Basilicata valorizzano il territorio e le sue tradizioni, mentre la danza diventa il simbolo di un linguaggio universale capace di unire persone e generazioni.

Il videoclip restituisce l'essenza dei Tarantolati di Tricarico: una festa di colori, suoni ed emozioni, dove la musica popolare incontra la contemporaneità e diventa condivisione, libertà e identità. Ogni scena trasmette il calore di una comunità che si ritrova nel ritmo, nel ballo e nella forza della tradizione, trasformando "Baila Carmen" in un racconto visivo capace di coinvolgere ed emozionare spettatori di ogni età.

 

Guarda il videoclip di “Baila Carmen” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=Jjdw4tyk8PM

 

Biografia

I Tarantolati di Tricarico nascono nel 1975 in Basilicata dall'iniziativa di un gruppo di giovani musicisti accomunati dalla volontà di recuperare e valorizzare la musica popolare lucana. Fin dagli esordi il progetto si è sviluppato attraverso un intenso lavoro di ricerca sul campo, raccogliendo canti, ritmi e tradizioni tramandati oralmente e trasformandoli in uno spettacolo capace di coniugare autenticità e innovazione. In cinquant'anni di attività il gruppo ha portato la propria musica sui palchi italiani e internazionali, diventando uno dei principali ambasciatori della cultura musicale lucana. Le principali influenze dei Tarantolati di Tricarico affondano le radici nella musica tradizionale della Basilicata e del Sud Italia, aprendosi alle sonorità del Mediterraneo e alla world music. Nel corso della loro carriera hanno condiviso il palco e collaborato con importanti protagonisti della musica e della cultura italiana, tra cui Dario Fo, Roberto Benigni, Renato Carosone, Francesco Guccini, Francesco De Gregori, Biagio Antonacci, Lorenzo Jovanotti, Antonella Ruggiero, Marco Furio Forieri, oltre a esibirsi con Francesco Fry Moneti dei Modena City Ramblers. Queste esperienze hanno contribuito a definire uno stile unico, capace di unire il patrimonio della tradizione popolare lucana a una visione musicale contemporanea e internazionale. L'identità artistica dei Tarantolati di Tricarico nasce dall'incontro tra musicisti provenienti da esperienze differenti ma accomunati da una profonda conoscenza della tradizione popolare. Nel gruppo convivono strumenti tipici della musica mediterranea, come tamburi a cornice, cupa cupa, chitarra battente, mandolino e fisarmonica, insieme a strumenti moderni che arricchiscono il sound e ne ampliano le possibilità espressive. La formazione si è evoluta nel tempo mantenendo sempre vivo il legame con le radici della musica lucana. Tra i brani più rappresentativi della loro discografia figurano Vi Cumm' Abball' Bell', Cara Ninella, Ravatan e Quaranta di Taranta,opere che raccontano l'evoluzione artistica del gruppo e la capacità di reinterpretare la tradizione popolare lucana con uno stile originale, coinvolgente e contemporaneo. I Tarantolati di Tricarico lavorano con un team composto da musicisti, tecnici, professionisti della comunicazione e collaboratori che seguono le produzioni discografiche, la promozione, la grafica, l'organizzazione dei concerti e il management. Negli anni il gruppo ha inoltre collaborato con numerosi artisti, produttori e realtà culturali italiane e internazionali, sviluppando progetti che uniscono musica, ricerca e valorizzazione del territorio. La musica dei Tarantolati di Tricarico si rivolge a un pubblico trasversale, senza distinzioni di genere. Attraverso la propria musica i Tarantolati di Tricarico raccontano la storia, la cultura e l'identità del Sud Italia. Ogni brano nasce dal desiderio di custodire e tramandare il patrimonio musicale della Basilicata, reinterpretandolo con uno sguardo contemporaneo. La musica diventa così uno strumento di incontro tra generazioni e culture diverse, capace di trasformare la memoria in un linguaggio vivo, attuale e universale.

L'obiettivo dei Tarantolati di Tricarico è continuare a essere un punto di riferimento della musica popolare italiana, portando la tradizione lucana sui palchi nazionali e internazionali e avvicinando sempre nuove generazioni a questo patrimonio culturale. Dopo cinquant'anni di attività il gruppo continua a investire in nuovi progetti discografici, collaborazioni artistiche e produzioni originali, con l'ambizione di consolidare ulteriormente la propria presenza nel panorama della world music e della musica d'autore, mantenendo viva una tradizione che guarda costantemente al futuro.

 

“Baila Carmen” è il nuovo singolo de I Tarantolati di Tricarico e Lello Analfino feat. Elio Biffi e Saturnino, disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 24 luglio.

 

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Debutta al Teatro Politeama lo spettacolo musicale 'A voce d’e criature con Gianni Fiorellino e Ciro Villano scritto da Ciro Villano

 

GIANNI FIORELLINO E CIRO VILLANO - Photo credit: Cyan di Mariangela Davide


Dopo il grande successo del concerto alla Reggia di Caserta davanti a 9.000 spettatori, Gianni Fiorellino torna a teatro con una commedia musicale esplosiva tra canto, prosa e risate, dove la dura realtà dei quartieri di frontiera si accende di speranza e la forza dell'innocenza sfida le regole della strada. Una storia vera di riscatto e coraggio, ispirata all'azione di Don Luigi Merola, per salvare il futuro un bambino alla volta. Prevendita online su Bigliettoveloce e Ticketone e al botteghino del Teatro Augusteo. Salvo esaurimento, i biglietti saranno in vendita anche al botteghino del Teatro Politeama a partire da un’ora prima dello spettacolo.

 

Scritto e diretto da Ciro Villano, già autore della commedia musicale "Io speriamo che me la cavo", “'A voce d’e criature — Il musical” è una commedia esplosiva liberamente ispirata all'attività di Don Luigi Merola. Lo spettacolo intreccia prosa, risate ed emozioni con le musiche inedite di Gianni Fiorellino, coprotagonista in scena insieme a Villano.

La trama segue Alferio, un indolente assistente sociale, e Don Luigi, un prete di frontiera, uniti in una lotta ad armi impari contro la criminalità organizzata napoletana per strappare i ragazzi alla strada. Nonostante le difficoltà, la loro sinergia salverà molte vite innocenti.

A rendere l'opera un potente manifesto di riscatto sociale è la partecipazione di cinque bambini della Fondazione di Don Luigi, simbolo vivente di un futuro che vince sulla strada.

Lo spettacolo rappresenta anche il momento perfetto per omaggiare i vent'anni di attività sul campo di Don Luigi Merola e della sua Fondazione "A Voce d'e Criature" che, istituita nel 2007, si appresta a raggiungere un importante traguardo.


Dichiara Gianni Fiorellino sul suo ritorno in scena: “A distanza di molti anni ritorno a teatro con una commedia musicale prodotta da Carmine Gambardella. Dalla mia esperienza in Masaniello - Il musical di Tato Russo nelle vesti del protagonista, ho sempre immaginato un ritorno emblematico, e per me 'A voce d'e criature lo potrà essere. Oltre a rivestire i panni di Don Luigi Merola, prete anticamorra e combattente, mi occuperò della direzione musicale, essendo uno spettacolo per la gran parte cantato da me e da altri bravissimi cantanti e per la prima volta debutteranno in uno spettacolo così impegnativo i miei figli Mattia e Lorenzo. Accanto a Ciro Villano, che ha ideato e scritto l'opera, sarà un'avventura unica; sono sicuro che lo sarà anche per la gente che vedrà lo spettacolo. Partiremo dal Teatro Politeama, proprio dove nel 2000 ho vinto il Festival di Napoli con la canzone Girasole, in diretta su Rete 4 con la bravissima e compianta Enrica Bonaccorti.” 

Biglietti disponibili in prevendita:

https://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8493

https://www.ticketone.it/eventseries/a-voce-de-creature-4201477/

 

 Biografia

Gianni Fiorellino, classe 1982 (con ben 18 album all’attivo), è un cantautore italiano. A 7 anni inizia gli studi di pianoforte, strumento in cui conseguirà in seguito il diploma al Conservatorio. Sin da giovanissimo si esibisce in pubblico nei locali e nei teatri napoletani, ottenendo un successo che, a soli 12 anni, gli consente di incidere E io canto, il suo primo disco.

Nel 2002 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con la canzone Ricomincerei, classificandosi al quarto posto. Sempre nel 2002 si concede una prestigiosa parentesi jazz come protagonista, in acustico al pianoforte, di un concerto al Festival dei Due Mondi di Spoleto, insieme a musicisti del calibro di Massimo Moriconi al contrabbasso, Alessandro Canini alla batteria, Lino Esposito alle chitarre, il bluesman Roberto Ciotti e l’incantevole voce di Kelly Joyce.

Nel 2003 torna al Festival di Sanremo presentando il brano Bastava un niente, posizionandosi al 5° posto nella classifica finale.

Nel 2004 partecipa a Music Farm, il primo reality show musicale di Rai 2, e nello stesso anno incide il suo primo "live" durante un memorabile concerto tenutosi a Napoli in Piazza Diaz.

Nel 2005 realizza, con la collaborazione di Kevin Hettenne, Dodi Battaglia e Mario Reyes, le dieci tracce che compongono l’album Passion.

Nel 2006 affronta una lunga e fortunata parentesi teatrale che lo vede protagonista di Masaniello, il musical, per la regia di Tato Russo.

Nel 2007 incide un duetto con Fiordaliso dal titolo Io muoio, caratterizzato da sperimentazioni pop-melodiche.

Nel 2008, oltre a partecipare alle fasi di qualificazione per la Bulgaria all'Eurovision Song Contest, incide la sua seconda raccolta intitolata XLMC - Per la mia città, presentata dal vivo il 27 dicembre in un concerto nella centralissima Piazza Dante a Napoli.

Dopo una pausa personale, torna nel 2015 su etichetta Zeus Records: firma insieme a Vincenzo D'Agostino il disco interamente in napoletano Io mantengo le promesse, che vede la partecipazione di Lele Melotti alla batteria.

Tra il 2017 e il 2023 intraprende un lungo tour teatrale che registra il tutto esaurito nei più grandi teatri della Campania.

Il 31 maggio 2024 arriva "l'occasione della vita": la sua musica riunisce 17.000 persone nel luogo più suggestivo della città, lo Stadio Diego Armando Maradona. L'evento riceve il patrocinio del Comune di Napoli e della Città Metropolitana. Sempre nel 2024 presenta, in collaborazione con Prime Video, il docu-film Aspettami stanotte, patrocinato dal Comune di Sanremo, che supera le 50.000 ore di streaming.

Nel 2025 registra un sold out all’Arena Flegrea con uno spettacolo rock accompagnato dalla leggenda Mike Terrana. L'evento, patrocinato dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana, rientra nelle celebrazioni per i 2.500 anni della città.

Nello stesso periodo pubblica il suo primo libro, Solo se c’è amore, diventato Bestseller Amazon per 7 mesi e presentato al Salone del Libro di Torino. A luglio il volume viene inserito nella rassegna del Circolo Letterario di Sanremo, riscuotendo un notevole successo. Grazie a questo progetto culturale, partecipa all'iniziativa "Io leggo perché", visitando circa 50 scuole della Regione Campania.

A settembre è uno dei protagonisti di Napoli Musa Live, il grande concerto in Piazza del Plebiscito per i 2.500 anni della città.

Il 24 giugno 2026 presso Piazza Carlo di Borbone, Reggia di Caserta si esibisce davanti a 9.000 persone accompagnato da Maria Grazia Cucinotta, Federico Zampaglione dei Tiromancino, Andrea Sannino, Franco Ricciardi e Roberto Colella.

 

 

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