Dai primi versi scritti per bisogno personale al desiderio
di trasformare la quotidianità in brani in cui chiunque possa rispecchiarsi.
Per SGVMO, fare musica è prima di
tutto un atto di libertà e autenticità. Con il suo nuovo singolo "Aria Nuova", l'artista firma
un inno al cambiamento e alla ricerca di nuovi stimoli, accompagnato da una
produzione essenziale curata da Faffa (Cosmophonix) che mette al centro il
messaggio. In questa intervista per X
News, SGVMO si racconta a cuore aperto: dalla genesi del pezzo al rapporto
viscerale con il suo pubblico, fino ai progetti futuri di un percorso artistico
guidato solo dalla voglia di essere vero.
Ciao Sgvmo, benvenuto su X News! La tua musica parla
spesso di rinascita e quotidianità: da dove nasce la tua passione per le note e
quando hai capito che questa era la tua strada?
È nata quasi senza accorgermene. Prima è arrivata la
scrittura, poi la musica è diventata il mezzo più naturale per dare voce a
quello che avevo dentro. Non c'è stato un giorno preciso in cui mi sono detto
"questa è la mia strada", ma tanti piccoli momenti che mi hanno fatto
capire che scrivere canzoni era l'unico modo in cui riuscivo davvero a
esprimermi. Ancora oggi è il posto in cui mi sento più libero.
"Aria Nuova" è un invito a cambiare passo e
ritrovare entusiasmo. Che cosa rappresenta la musica nella tua vita nei momenti
in cui hai bisogno tu stesso di questa "aria nuova"?
Per me la musica è sempre stata una valvola di sfogo. Ci
sono giorni in cui serve per capire quello che sto vivendo e altri in cui mi
aiuta semplicemente a respirare un po' di più. È uno spazio in cui posso essere
completamente sincero, senza filtri. Credo che proprio per questo riesca ad
arrivare anche agli altri.
Entriamo nel vivo del tuo nuovo singolo: come si è
sviluppata la genesi di "Aria Nuova", dalla prima idea in studio al
risultato finale?
L'idea è nata da una sensazione molto chiara: quella di aver
bisogno di staccare dalla routine e ritrovare entusiasmo. Da lì è nato il testo
e, insieme a Faffa di Cosmophonix, abbiamo costruito un sound che accompagnasse
quel messaggio. Volevamo che il brano mantenesse un'atmosfera intima, ma che
allo stesso tempo trasmettesse energia e voglia di guardare avanti.
Il brano si rivolge a chiunque si senta fuori posto o
intrappolato nella routine. Che tipo di riscontri e soddisfazioni ti sta
regalando il pubblico?
La soddisfazione più grande è ricevere messaggi da persone
che si riconoscono nelle parole del brano. Quando qualcuno ti dice "sembra
che tu abbia scritto questa canzone per me", capisci che la musica ha
fatto il suo lavoro. È questo il risultato che cerco più di ogni numero o
statistica.
Ad accompagnare "Aria Nuova" c'è anche la parte
visiva. Ce ne vuoi parlare e come si lega al concept del pezzo?
Ho scelto di mantenere la parte visiva molto essenziale. Non
c'è un videoclip, perché volevo che fosse soprattutto la canzone a parlare.
Anche la cover segue questa idea: rappresenta il viaggio, il movimento e la
voglia di andare verso qualcosa di nuovo, senza raccontare una storia troppo
definita. Mi piace lasciare spazio all'immaginazione di chi ascolta.
Dopo questo capitolo così rigenerante, a cosa stai
lavorando per il prossimo futuro?
Sto lavorando a nuova musica. Ho diversi singoli in cantiere
e voglio continuare a costruire il mio percorso con costanza, senza rincorrere
le mode. Il mio obiettivo è far crescere questo progetto un brano alla volta,
cercando ogni volta di raccontare qualcosa di vero. Spero che sempre più
persone possano riconoscersi in quello che scrivo e continuare a fare questo
viaggio insieme a me.

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