Una frase che
resta in testa può diventare il punto di partenza di una canzone. È così che
Sambiglion ha dato forma a "Senza Dire Niente", un brano nato da
un’esperienza personale e trasformato in una riflessione sui rapporti e su ciò
che si impara quando una storia finisce. Nell’intervista racconta il suo modo
di osservare la realtà, la scelta di un arrangiamento con sonorità dance anni
Ottanta e i temi, anche scomodi, che attraverseranno i suoi prossimi progetti.
Ciao, Sambiglion,
piacere di averti sulle pagine di X News. Il tuo percorso è passato dallo
studio del blues alla scelta del cantautorato: quando hai capito che era questa
la strada giusta per raccontarti?
Quando ho iniziato
a chiedermi cosa volesse dire Rino Gaetano nelle sue canzoni ho capito che si
poteva dare un messaggio con la musica, ma non un messaggio politico o di
protesta, il mio messaggio è di osservazione a volte ironica a volte più seria
a volte leggera ma pur sempre di osservazione.
Nei tuoi brani
cerchi di raccontare esperienze e sensazioni con sincerità, lasciando spazio a
dubbi e interpretazioni. Che posto occupa la musica nella tua vita?
Fin da molto
piccolo ho sempre imparato le canzoni a memoria, ho sempre ascoltato gli album
in modo maniacale, ascoltando anche gli strumenti che componevano il brano. Ho
ascoltato molta meno musica di mio fratello, ma io l’ho ascoltata
ossessivamente. Ora è più raro ma se scopro qualche autore che mi risuona,
ritorna in me quella sete di scoperta.
Parliamo del tuo
nuovo singolo, "Senza Dire Niente". Com’è nata l’idea di raccontare
una relazione che si spegne senza bisogno di parole?
Io spesso mi fisso
su delle frasi, che fanno da gancio e la frase iniziale mi sembrava funzionare
abbastanza, quindi in genere lascio che passi qualche giorno e se la frase è
ancora forte allora mi prendo il tempo per sviluppare la cosa. Poi ovviamente riguarda
qualcosa che ho vissuto questo mi porta ad un’auto analisi.
Il brano nasce
da esperienze personali e riflessioni sui rapporti di oggi. Che cosa speri che
gli ascoltatori portino con sé dopo averlo ascoltato?
Sai io predico
spesso che le cose vanno sempre bene come sono. Piuttosto impariamo dalle
esperienze che facciamo! Questo brano ha diverse situazioni, e diverse
immagini, ad esempio “se si chiude una porta cambi la chiave”, è una frase che
ti vuole dire, ehi ok hai fatto questa esperienza, ora senza rancore prendi in
mano la situazione e non far entrare chiunque.
Come avete
costruito l’arrangiamento e l’atmosfera del brano?
La versione
classica con chitarra, basso e batteria non funzionava, almeno non quanto
avevamo in mente. Allora mi è venuto in mente di riprendere quella dance anni
‘80 che hanno ripreso anche dei gruppi Indie e il brano è svoltato.
Dopo "Senza
Dire Niente", che cosa puoi anticiparci dei tuoi prossimi progetti?
Ci sono in cantiere
progetti scomodi ad esempio tratterò di dark web, di problemi familiari,
approderemo allo studio dei testi sacri, ci sarà anche qualche accenno alla
teoria di universo olografico arrivando a qualche momento di consapevolezza.
Sarà un progetto ricco!

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