Ricky Ferranti: “La musica per me è prima di tutto una grande passione…”

 


Ricky Ferranti è un cantautore piacentino che vanta una formazione musicale molto ricca: diplomato al CPM (Centro professionale musicale) per due corsi dedicati alla chitarra elettrica, è anche un grande esperto di chitarra rock, rock blues e jazz.
 
“Aspetto” è un brano che racconta il tempo attraverso l'attesa. Ci sono diverse immagini che si creano nello scorrere la canzone, come l’insicurezza, la voglia di evadere e fuggire e di sentirsi vivi anche solo attraverso il sorriso di qualcuno che ci fa sentire importanti. Quell’Aspetto te del ritornello ognuno lo potrà trovare nell’amico, in un amore o semplicemente anche nello sguardo di chiunque ci faccia stare bene.
 
Ciao Ricky, piacere di averti sulle pagine di X News. Da dove nasce la passione per la musica?
Un saluto a voi e grazie per questa intervista.
Mi sono avvicinato alla musica attraverso le tastiere e poi le chitarre.Ho ancora in studio una Farfisa anni ’70 che mi aveva regalato mio zio.
Il blues ed il rock mi hanno poi portato alle chitarre elettriche ed acustiche grazie agli ascolti della music anni 60-70 tipo Hendrix, Beatles fino a Clapton e Mark Knopfler.
 
La musica nella tua vita cosa rappresenta?
La musica. Per me è prima di tutto una grande passione, con tutto ciò che ne consegue, ovvero grandi momenti di entusiasmo ma anche sacrifici e delusioni.
È stata una scelta di vita e fintanto che mi sveglierò con la voglia di fare saprò di essere sulla strada giusta.
In senso più ampio è una grande forma espressiva e catartica.
Ha un grande potere e come tutti i grandi poteri non sempre è usato nel modo giusto.
 
Parliamo del tuo nuovo singolo. Ci puoi raccontare la genesi del brano?
Si da poco è uscito “Aspetto”
Per questo brano è nato prima il testo.
Come come il precedente singolo, anche questo era una canzone scritta anni fa .
E’ rimasta chitarra e voce per anni.
Solo l’anno passato ho deciso di arrangiarla ed inserirla in quello che sarà il nuovo Album.
 
Quali soddisfazioni ti sta dando il brano?
Il brano sta andando bene e vedo che suonandolo dal vivo piace ed arriva subito alla gente.
 
Il tuo prossimo lavoro?
Ho finito diversi brani e devo solo scegliere quale sarà il prossimo singolo.

“Solo io e te” feat. Michel è il nuovo singolo dei Black Mood 808


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Solo io e te” feat. Michel (Kimura), il nuovo singolo dei Black Mood 808

Dopo l’ultimo singolo “Affare”, il gruppo salentino torna con un nuovo brano che inaugura il periodo estivo, sia nella tematica che nella sonorità. Arricchito dalla collaborazione di Michel, “Solo io e te” racconta una dichiarazione nei confronti di una ragazza, che durante una festa in discoteca riesce a dare nell’occhio anche se in mezzo a tante persone. La sua bellezza attira l’attenzione di chi vorrebbe conquistarla per passare il resto della serata insieme a lei, facendo perdere d'importanza tutto ciò che potrebbe accadere intorno.
 
Spiegano gli artisti a proposito del brano: “Solo io e te” è una ventata d’aria fresca salentina, l’ideale per una calda giornata estiva. È un brano prodotto da Sirom e Francesco Chetta, cantato da Dreivor, Seventin e Michel. L’idea del pezzo è nata in una normale giornata in studio tra amici/collaboratori, quando in previsione dell’estate abbiamo voluto creare qualcosa che potesse risultare sia orecchiabile che ballabile. puntando appunto sul ritmo (strofe di Dreivor e Seventin). mischiato con una rappata più aggressive (strofa di Michel), in modo da avere un prodotto più completo e originale allo stesso tempo.”
 
Ascolta ora il brano: https://kimura.lnk.to/soloioete
 
Il visual video di “Solo io e te”, realizzato da Roby Manini, riprende la copertina del singolo: l’immagine di una ragazza in bikini, pronta per il mare e i party estivi. In sovrapposizione le onde, il fumo e i colori contrastanti del rosso e del blu, già utilizzati per il precedente singolo “Affare”, danno movimento e dinamicità al visual.
 
Guarda il visual video: https://youtu.be/TAA7jDuTQkA
 
 
Biografia
 
I Black Mood 808 sono un gruppo musicale hip-hop formato da Andrea Rovelli (Dreivor), Roberto Fiorito (Seventin) ed il produttore Simone Morciano (Sirom). Il nome del gruppo significa letteralmente “umore nero 808” dove la prima parte parla da sé, mentre “808” fa riferimento alla drum-machine progettata dalla Roland nel 1980, tipica nella musica trap. Nati e cresciuti a Gallipoli, un piccolo paese nel profondo sud in provincia di Lecce, nel 2017 hanno per la prima volta collaborato con un primo mixtape non ufficiale dal nome “Odiami”, dove il produttore ha esclusivamente effettuato il mix e master delle tracce. Dopo di che sono nate diverse tracce con basi inedite prodotte da quest’ultimo, la maggior parte con tematiche molto sentimentali, altre scritte con rabbia, rifacendosi al nome del gruppo stesso, collaborando spesso con artisti del posto. Le cose ad oggi sono cambiate ben poco, ma con qualche anno in più di esperienza alle spalle, lavorano quotidianamente per la realizzazione di nuovi progetti.

“Solo io e te”, il nuovo singolo dei Black Mood 808, è disponibile in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023
 

Fuori il video di “My Body is a Cage” feat. Carmelo Pipitone, il singolo di Andrea Andrillo

Fuori il video di “My Body is a Cage” feat. Carmelo Pipitone, il singolo di Andrea Andrillo tratto dal suo nuovo album “Bella Cantendi” (RadiciMusic Records), già in radio e disponibile in digitale e CD.

My Body is a Cage”, originariamente degli Arcade Fire, qui è riarrangiato da Andrea Andrillo con Carmelo Pipitone, che suona la chitarra elettrica impreziosendo il tutto alla sua maniera. Un brano oscuro che canta lo smarrimento della contemporaneità, ma soprattutto il tormento del sentirsi lacerati, dal non poter essere chi si è realmente: “il mio corpo è una gabbia, che mi impedisce di ballare con chi amo. Ma la mia mente possiede le chiavi della gabbia: libera il mio spirito, libera il mio corpo!”.

Il brano è contenuto in Bella Cantendi”, il nuovo progetto, in cui Andrillo si avvale della collaborazione del combo anarco/punk Brigata Stirner, del cantautore e autore Giacomo Deiana e del chitarrista e autore Carmelo Pipitone (già Marta sui Tubi, oggi nel pieno di una splendida carriera da solista e anche membro dei O.R.K, super band che vanta anche ex membri di King Crimson e Porcupine Tree). Questa la tracklist dell’album: "Sa noti de is Animas", "Bella Cantendi", "Parlami d'amore" (presente solo nel formato CD), "My Body is a Cage", "Forse sognare", "Morning", “Tutto tramonta" e "Canto per te che vai".

«Per il video di “My Body is a Cage - dice il regista Federico Branca ho usato un misto di digitale e analogico della vecchia scuola, per ritrarre uno spazio che fosse in qualche modo un’estensione del disagio interiore del protagonista del video, magistralmente interpretato dal rocker Joe Perrino (oltre che dallo stesso Andrillo, in versione un po' più spettrale). I pensieri che si rincorrono nella testa del protagonista straripano nell'officina piena di oggetti e motori che lo circondano... fino ad un inaspettato gesto di pura e semplice ribellione, alla ricerca di sé

"Ho iniziato a cantare da ragazzo racconta Andrea Andrillo - ho fatto parte di band che nascevano e poi morivano. Ho pensato di poter smettere sia di cantare che scrivere canzoni e l'ho fatto. Ho passato anni ad occuparmi della mia famiglia e del lavoro, per poi arrendermi a un malessere profondo che non trovata altra cura se non tornare a scrivere canzoni, condividere, cantare  è stata dura ricominciare, ma non per questo è meno bello ripensare a quel primo concerto di esordio nel 2015, nella torre di un antico Nuraghe, totalmente in acustico, di fronte a un centinaio di persone...” 

“E poi - prosegue Andrillo - il mio primo disco autoprodotto e altri due, a completare una trilogia. Il Premio Cervo vinto nel 2021 per "Prolagus", considerato uno dei più bei dischi del 2020 in Sardegna... e altre decine e decine di concerti. Tante cose fatte. Ma alla base c'è sempre e solo il perché le si è fatte, il bisogno di dialogo e condivisione, il messaggio di autodeterminazione che sottende il tutto. E infine il pubblico, la gente che  è venuta e viene a condividere quei momenti. Ecco sì, alla base c'è davvero il pubblico, il dialogo che si è instaurato e prosegue con sempre più persone. Senza questo, niente di tutto ciò avrebbe senso. Davvero niente."

Andrea Andrillo ama pensare che il suo compleanno artistico risalga al Natale del 2015,  allorché diede un concerto acustico all'interno della torre centrale del magnifico Nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu (Oristano, Sardegna). In realtà tutto era (ri)cominciato a piccole dosi, per così dire, poco prima del 2015, con il gruppo di poesia "mobile" Matitate, in giro per strada e per luoghi inconsueti tipo botteghe di parrucchieri, vagoni della metro o cantine sociali, con l'idea di portare la poesia e la musica fra la gente. 

Atlantide prima della pioggia”   (2015),  è il titolo del primo  disco, totalmente autoprodotto, stampato “artigianalmente”, in piena conformità allo spirito “DIY - do it yourself”, cui seguono decine di concerti un po' ovunque. Ma è grazie a Gianni Maroccolo (già Litfiba, CCCP e CSI), per il quale Andrillo apre due  date, se entra in contatto con una piccola e coraggiosa etichetta toscana, la Radici Music Records, per la quale usciranno due album, "Uomini, bestie ed eroi", nel luglio 2018 ed "Elusive - A Soundtrack to Mark's Diary", nel luglio 2019, il disco è nelle classifiche iTunes dedicate ai songwriters/cantautori in Canada.

Andrillo continua a scrivere, suonare e collaborare, per il teatro scrive le musiche di commedie agrodolci di grande successo e dalle numerose repliche come "Finché LEI non ci separi" di Annaliza Zedde e Mauro Sollai,  nel 2018 e - ancora per Zedde/Sollai,  per  “Volevo solo fermarmi a guardare il mare”, nel 2019. Dal 2022 è nata una splendida collaborazione con l'attrice bresciana Giulia Loglio, con la quale Andrillo sta portando in scena diversi testi originali suonando le sue canzoni. 

Andrea Andrillo lavora anche con il pluripremiato regista cinematografico Giovanni Coda a partire dalle musiche originali del corto "Xavier", nel 2017 e successivamente con la colonna sonora di “Mark's Diary" nel 2018,  un lungometraggio che, al pari delle altre opere di Coda, fa incetta di premi nei festival più prestigiosi in giro per il mondo. Questa collaborazione continua ancora oggi con "La sposa nel vento", proiettato in anteprima pochi mesi fa durante il Social Justice Film Festival di Seattle, USA. 

Nel novembre 2020, in piena pandemia,  S'Ardmusic e Abbà Editore danno alle stampe "Pròlagus, canzoni per resistere, per non morire", un libro-disco che si avvale della collaborazione di Fiorenzo Caterini (antropologo/storico), di Francesco Casula (studioso della lingua e della letteratura sarda e storico), di Ivo Murgia (scrittore, editore egli stesso, studioso della lingua sarda) e Pier Franco Devias (all'epoca segretario del partito indipendentista sardo Li.ber.u e già autore del testo di “Su Patriotu”, incluso nel primo disco di Andrillo). Il libro nasce attorno a spunti e suggestioni provenienti dal disco cui fa da corollario. Un disco intimista, sentito e pieno di colori; undici canzoni di cui due totalmente in spagnolo e le altre in sardo, eccezion fatta per piccole, significative, simboliche contaminazioni della lingua inglese nei testi. Nell'estate del 2021, "Prolagus, canzoni per resistere, per non morire" vince il prestigioso Premio Cervo come uno dei 5 migliori album del 2020. 


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Diego Rojas Chaigneau: il 23 giugno esce in radio il nuovo singolo “La tempesta”


Da venerdì 23 giugno 2023 è disponibile in rotazione radiofonica “La tempesta”, il nuovo singolo di Diego Rojas Chaigneau.
 
Il brano “La tempesta” estratto dall’album “Sentieri” è una ballad rock impreziosita dalla chitarra elettrica di Tommaso Agnello e il basso di Alessandro Corsi. La canzone racconta le tempeste interiori da affrontare, i propri fantasmi o scheletri nell'armadio. Quando siamo nell'occhio del ciclone tendiamo per paura ad aggrapparci alla persona più vicina, spesso il nostro partner.
Con questo pezzo il cantautore vuole dare risalto al pensiero di un compagno o di una compagna che con dolcezza dice al partner: “Io ci sarò sempre per te, ma se la tua tempesta fosse molto forte, potrei perderti di vista, tra la nebbia e il temporale, se la sai affrontare da sola/o non cadrai mai, e avrai sempre lo sguardo rivolto all’orizzonte, senza bisogno di nessuno.  Allora sì che posso starti veramente vicino...”.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: Volevo dare un sound diverso per questo brano fin dall'inizio, cercando di uscire dal tracciato dei brani scritti fino a quel momento. Volevo che la tempesta si facesse sentire, che avesse un suono profondo, riconoscibile. Proprio per esprimere la potenza che hanno le nostre tempeste interne”.
 
Guarda il lyric video su YouTube: https://youtu.be/yxT4KxPqoHg
 
 
Biografia
Diego Rojas Chaigneau è un attore e cantautore Italo Cileno, nato e cresciuto a Firenze.
Figlio d’arte, padre chitarrista, madre pianista e pedagoga musicale, studia Teatro a Roma, prima all’AIAD, (Accademia internazionale arte drammatica del teatro Quirino) e successivamente Cinema al Duse International di Francesca de Sapio.
Dopo aver cominciato a lavorare come attore in teatro, qualche serie e vari cortometraggi decide di tornare a Firenze, dove la passione ancestrale per la musica si risveglia.
Si dedica allo studio della voce, della chitarra e ad altri cordofoni latino-americani come il “tres” il “Cuatro”, e il “Charango”.
Assieme ad una ricca eredità artistica, all’eterna compagna sindrome di tourette, e a voler fare sempre il contrario di ciò che viene detto, nasce “Sentieri”, un album che cerca di unire stili e ritmi di tutto il mondo traendo ispirazione dal folklore latino-americano del quale suo zio, Josè Seves cantante storico degli Inti Illimani fu portavoce.
 
Dopo “Lubbriaco” e “Inno Fiesolano”, “La tempesta” è il nuovo singolo di Diego Rojas Chaigneau in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.
 

Par Ty: venerdì 23 giugno esce in radio il nuovo singolo “Qué Onda?”


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica “QUÉ ONDA?” (Kimura), il nuovo singolo di Par Ty già fuori su tutte le piattaforme digitali dal 16 giugno.
 
“Qué Onda?”, traduzione letterale di “Cosa succede?”, è un termine tipico dello slang argentino che ben si sposa con le sonorità latine ricorrenti durante il periodo estivo. Arricchito da sfumature love, Il nuovo brano di Par Ty contiene riferimenti alla città Rosso Blu e ai trend della società, che tentano continuamente il rapper. Unendo anche sonorità synth-wave, “Qué Onda?” dipinge i colori del cielo e del mare, dando vita a un brano unico che testimonia le molteplici influenze di Par Ty.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Per quest'estate avevo pronti tre singoli, tutti super validi per la stagione. Ma a differenza degli altri due, che potrebbero rappresentare una nicchia, QUÉ ONDA? non mi ha lasciato alcun dubbio sulla funzionalità e sulla ben riuscita del progetto. Come traccia è attuale e colorata, sicuramente vi farà ballare tutta l'estate”
 
Ascolta ora il brano: https://kimura.lnk.to/queonda
 
 
Il videoclip di “Qué onda?”, girato dai ragazzi di Sanmartinouno, racconta la classica giornata italiana di un ragazzo al mare, che sviene sotto il sole a causa del troppo caldo e alla vista in bikini della sua nuova conquista.
 

Guarda il videoclip: https://youtu.be/LFzG8VHWe2k
 
 
Biografia
PAR TY è un progetto artistico avviato alle porte del 2022, il percorso di tale progetto nasce da radici strettamente rap/hip-hop per poi realizzarsi in una visione più poliedrica influenzata dai colori di vari generi musicali quali “reggaeton, rock e reggae". Negli anni il rapper di Bologna ha collaborato con vari brand, calandosi anche nelle vesti del designer streetwear.

“Qué onda?”, il nuovo singolo di Par Ty già fuori su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 16 giugno, è disponibile in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.

Kiaps: venerdì 23 giugno esce in radio e in digitale “Odio te con il mare” il singolo d'esordio


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “ODIO TE CON IL MARE”, il primo singolo di Kiaps.
 
 
“Odio te con il mare” è un brano che parla di un amore consapevolmente sbagliato ma scelto per via del sentimento come si evince chiaramente nel passaggio testuale “Mi fai ricordare che ci sono cose più importanti da fare, tipo amare me ma io ho scelto te!”.

Nato proprio durante una riflessione  davanti alla grandezza del mare, Kiaps pensa al rapporto con il suo ragazzo che finisce per essere odiato ed amato allo stesso tempo. Il testo descrive una giornata tipo della coppia con grande vivacità ed un ritmo incalzante che dona all’intera composizione tanta spensieratezza e freschezza. Una canzone che si candida sicuramente ad essere un tormentone estivo e che si lascia cantare facilmente. La scrittura di Kiaps risulta, infatti, molto semplice e diretta. La sua voce ha una dolcezza pungente che coinvolge l’ascoltatore con forza e delicatezza.
 
“Odio te con il mare” è il primo singolo di Kiaps pubblicato dall’etichetta indipendente DMB in distribuzione con Sony Music Italy. L’artista fa parte di RC Voce Produzione, nota accademia di canto moderno diretta da Cecilia Cesario e Rosario Canale, quest’ultimo anche produttore del brano con il nome d’arte Core.

 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Sono contentissima dell’uscita del mio primo singolo e del percorso artistico che sto facendo grazie ai miei insegnanti che mi supportano e sopportano. Credo di aver trovato un giusto team che mi ha permesso di mettere a fuoco la mia musica”. 
 
 
Biografia
Anna Chiappetta, in arte Kiaps, ha vent’anni ed è una cantautrice. Si avvicina alla musica grazie alla madre che scrive canzoni e suona la chitarra e al padre ballerino.
Il nome d’arte è una dedica al nonno poiché proviene dal cognome dell’artista .
“Odio te con il mare ” è il singolo d'esordio di Kiaps disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.
 
 
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“Einstein non lo sa” è il nuovo singolo di Marco Martinelli. Online il video

Fuori il video di “Einstein non lo sa” il nuovo singolo inedito di Marco Martinelli, disponibile su tutte le piattaforme e negli store su etichetta Suoni dall’Italia distribuzione Believe.

L’universo tutto si regge su leggi macroscopiche e microscopiche che coincidono, forze che trovano la loro radice comune nella fisica e nella chimica. “Einstein non lo sa” spiega lo stupore di una sua intuizione che oggi, a distanza di anni, stiamo avendo modo di confermare ed apprezzare: tutto si fonde con la forza unificatrice dell’amore. Pensiamo al fenomeno dell’entanglement quantistico, dove due elettroni sullo stesso livello energetico, anche se separati, continuano ad essere legati al punto che, se ne fai girare uno su sé stesso in senso orario su Plutone, l’altro su Sirio comincerà a fare altrettanto, oppure ai fenomeni di condivisione di elettroni tra atomi che creano i legami chimici della tantissima materia che conosciamo.

Einstein non lo sa” è un brano positivo, pieno di colori arcobaleno, induttivo al bene e all’ abbattimento di pregiudizi sociali. La società attuale ha finalmente capito che per essere “nuova” deve seguire le leggi fisiche e chimiche dell’amore. In una delle lettere che Einstein ha scritto alla figlia Lieserl diceva: “Quando ho proposto la teoria della relatività, pochissimi mi hanno capito…. Ti chiedo di custodire le lettere per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società non sarà abbastanza progredita da accettare ciò che ti spiegherò qui di seguito. Esiste una forza estremamente potente alla quale, finora, la scienza non ha dato una spiegazione formale. È una forza che include e governa tutte le altre, ed è persino alla base di qualsiasi fenomeno che accade nell’universo e che non è stata ancora identificata da noi. Questa forza universale è l’amore…” Einstein non sapeva che “quel tempo” potrebbe essere il nostro, adesso!!!

Il video, per la regia di Federico Malvaldi, descrive quanto spesso ci sentiamo incompresi o non comprendiamo le situazioni. Guardiamo le persone, le studiamo, cerchiamo indizi per capire se ci vogliano bene e se davvero vogliano includerci nella loro vita. Questa ricerca sia essa volta a trovare l’amicizia o l’amore l’abbiamo trasformata in un gioco, un percorso di scoperta del se attraverso una caccia al tesoro il cui risultato finale è l’abbraccio con gli amici e le persone a cui vogliamo bene. Del resto è proprio l’amore il tesoro più grande, la forza che unisce tutte, tutti e tutt*.

Marco Martinelli ricercatore e comunicatore della scienza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è originario di Lucca, con riconosciute doti di performer a 360 gradi, noto anche per le sue conduzioni di programmi di divulgazione scientifica in Rai (Memex, La Scienza in gioco, Galileo e il più recente Il piccolo chimico), su Tim Vision e per i suoi seguitissimi video su TikTok dove è seguito da centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni. Ha partecipato a vari programmi tv, quali Forte Forte Forte condotto da Raffaella Carrà, e The Apprentice condotto da Flavio Briatore, mentre la sua carriera musicale è seguita da tempo da Mariella Nava, autrice e produttrice con Antonio Coggio di molti suoi brani. Ha vinto il Premio Lunezia 2021. Il 9 giugno pubblica il nuovo singolo “Einstein non lo sa”.

 

Marco Martinelli  su: Instagram | FacebookTikTok


MoTs: il 23 giugno esce in radio e in digitale il nuovo singolo “Tear down this wall”



Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Tear down this wall” (LaPOP), il nuovo singolo dei MoTs.

“Tear down this wall” è un brano che nasce dall’idea e dalla speranza di un mondo veramente libero da ogni tipo di muro sia da un punto di vista politico che da un punto di vista interiore. La famosa frase che l’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan ha pronunciato a Berlino ovest nel Giugno del 1987: “Mr Gorbachev tear down this wall” ha ispirato la canzone. Nel testo vengono declamati uno ad uno tutti i luoghi del mondo in cui esistono muri che dividono popoli, e si fa appello a tutte le persone affinché distruggano il muro presente nel profondo del proprio cuore. Come sempre i MoTs cercano di abbinare a ritmi dance e sonorità elettropop testi che riguardano il sociale, cosa che una volta era molto più sentita rispetto ad oggi. Per questo pezzo il duo debutta in lingua inglese, la musica è di Nichel ed il testo di Osea. 
 
Spiega il duo a proposito del brano: “Siamo molto contenti di tornare con un brano dal sapore estivo ma dai contenuti buoni per tutte le stagioni sia musicalmente che a livello di testo. “Tear down this wall” vuole essere un messaggio di pace e di libertà. Le persone devono essere libere di correre e di amare dove vogliono e chi vogliono. Nessun muro politico e nessun muro costruito nei nostri cuori deve ostacolare la libertà degli esseri umani. Siamo convinti comunque che l’ostacolo più grande è abbattere i muri invisibili che albergano nei cuori delle persone. I muri di cemento, quelli si che sono visibili, sono purtroppo un’amara conseguenza. Come MoTs speriamo che la nostra musica possa dare un contributo importante all’abbattimento di ogni muro. Sappiamo che è un’impresa difficile o quasi impossibile, ma ci proviamo”.
 
 
Presalva ora il brano: https://lapop.lnk.to/teardownthiswall
 
 
Biografia
I Mots nascono nella primavera del 2019 dall’incontro di Nicholas Belli (in arte Nichel) e Andrea Quadrelli (in arte Osea) in occasione del festival per autori avvenuto a Rimini. Le diverse sonorità espresse dalla loro musica li ha spinti ad approfondire la loro conoscenza personale e musicale ed a pensare di unirsi per creare nuova musica e nuove parole.
Pur vivendo in città diverse (infatti il nome Mots nasce dall’unione delle sigle delle loro città di residenza Modena e Trieste), grazie anche alla tecnologia i due riescono a collaborare a distanza ed a comporre i primi brani. Tra questi vi sono “A casa tutto ok” canzone nata durante il primo lockdown nel periodo covid che è stato il singolo di debutto del duo, “Pardise” e “Se non avessi te”. Brani che hanno anticipato l’uscita del loro primo Ep dal titolo “7084” che ha avuto un buon riscontro di stream sulle piattaforme musicali.
Consapevoli di provenire da esperienze musicali diverse, i Mots hanno trovato il loro punto d’incontro nel genere electro pop che permette al duo di esprimersi sia musicalmente che a livello di testo nel modo più completo.
I testi sono attuali e cercano di dare una visione della realtà in cui viviamo senza dimenticare di dare uno sguardo all’animo umano.
Nell’aprile del 2022 i Mots si sono aggiudicati il premio della giuria di qualità al festival di Rimini con il brano “Godersi la tristezza”.
Attualmente sono in studio di registrazione con il loro produttore Cristiano Norbedo (il terzo Mots) per la realizzazione del loro secondo EP che sarà anticipato da alcuni singoli uno di questi è “Tear down this wall” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 23 giugno 2023.

Gio Cristiano: venerdì 23 giugno in concerto a Frattamaggiore (Na)


Gio Cristiano sarà in concerto, venerdì 23 giugno 2023 alle ore 21:00 all'Auditorium “Franco del Prete” (Via Biancardi, Villa comunale, Frattamaggiore (Na) – ingresso gratuito) per presentare il nuovo album “Del blue (ed altre essenze)”.
 
Il nuovo progetto dal vivo vedrà l'esecuzione dei brani del nuovo album “Del Blue (ed altre essenze)” ma sarà al contempo un concerto di jazz e musica africano americana - tra gli altri sono previsti in scaletta alcuni evergreen di Charles Mingus, Gershwin, Jimi Hendrix, Marvin Gaye - ed un'immersione nel mediterraneo, con le composizioni originali del chitarrista, songwriter e producer (ddoje parole blues, sirena, piazza miraggio, terra!) e brani tradizionali. Saranno Antonio Paduano, Aspro Cuore Band, Barbato ed altri ospiti ad aprire il concerto del chitarrista e songwriter partenopeo.
 
“Del blue (ed altre essenze)” è composto da otto composizioni originali che sono tutte intensamente intrise di quel sound mediterraneo che mescola negritudine (ovviamente a metà!) e melodia partenopea, jazz, jazz-rock e pop(ular) song. Il disco rappresenta un pieno ritorno al sound mediterraneo del chitarrista e songwriter partenopeo, da sempre ammaliato dalla grande produzione musicale mediterranea ed in particolare partenopea.
Con questo nuovo lavoro, Gio Cristiano ritorna dalle profonde immersioni nella “black music più viscerale e innovativa” (cit il Mattino) del disco “Voodoo Miles” (scritto a quattro mani con il vocalist newyorkese Dean Bowman) e rimescola le sperimentazioni soul-gospel-jazz con la grande tradizione melodica partenopea e l'universo armonico della tradizione jazzistica afro-mediterranea.
Nel nuovo progetto emergono, tra le sei composizioni strumentali, anche due canzoni d’autore scritte ed interpretate dallo stesso Gio Cristiano con la sua voce profonda da crooner mediterraneo.
La parola sussurrata diventa storia e racconto, il canto appena accennato diventa emozione e colore, in costante dialogo con le melodie suadenti della chitarra elettrica.
In tutto il disco i temi centrali di “sirena” e “ddoje parole blues” – due sole tracce non totalmente strumentali - vengono rievocati, rielaborati, reinterpretati dal quartetto in un continuo gioco di richiami e citazioni.
La canzone è racconto a sé stante, ma al contempo fascinazione per nuove immagini, nuove storie, che a partire dai temi principali, vengono improvvisate e reinventate nelle versioni reprise ed instrumental.
Altre quattro composizioni strumentali vanno a completare l'opera: “Blue quintessenziale”, unico spaccato blues (chiaramente mediterraneo) del disco; “Piazza Miraggio”, un tango con fortissime influenze arabeggianti; “Morgana”, gioco di illusioni e rielaborazioni che plasmano - cavalcando un ostinato di basso - il ritmo del tango fino a riportarlo su lidi nostrani; “Terra!” composizione per trio dai colori del jazz-rock modale post Davisiano, brano dai toni acidi le cui immagini richiamano quel mediterraneo inteso come sogno di speranza per molti disperati.
 
Il disco è sospinto dal drumming gravido di groove della batteria e delle percussioni di Angelo Calabrese (che in alcuni brani ibrida il set con una darbouka), sin dalle prime note si evidenzia la grande intesa ed il giusto interplay con la chitarra di Gio Cristiano e con il resto della band. Il pianismo elegante di Marco Ciardiello - elemento di novità in una band i cui meccanismi sono già stati rodati nel progetto parallelo Voodoo Miles - sposa perfettamente la visione armonica del compositore ed impreziosisce ogni brano con interventi solistici che fanno da contraltare alle linee essenziali, a tratti suadenti, a tratti graffianti del “chitarrista hendrixiano di matrice jazzistica” (cit La Repubblica). A sostenere tutto il complesso impianto armonico e ritmico delle otto composizioni sono le frequenze basse del giovane e talentuoso bassista elettrico Francesco Girardi.
“Del blue (ed altre essenze)” nel suo complesso è un crossover di elementi di jazz, funky, pop(ular) song, jazz-rock modale, melodia mediterranea, canzone d'autore ed improvvisazione.
 
Spiega l’artista a proposito dell’album: “I miei progetti musicali sono da sempre un incrocio di generi e stili, adesso canzone e improvvisazione coesistono in un equilibrio sghembo”.
 
“Del blue (ed altre essenze)” è stato registrato presso Aspro Cuore Studio, missato e masterizzato da Marco Ciardiello e Gio Cristiano, che si è occupato anche dei testi e musica. Nel disco hanno suonato Gio Cristiano (chitarre e voce), Marco Ciardiello (pianoforte e tastiere), Angelo Calabrese (batteria), Francesco Girardi (basso) e Roberta di Palma (cori). Credits copertina Francesco Berriola.
 
 
Ascolta il disco “Del blue (ed altre essenze)” su Spotify
 
 
 
Biografia
Gio Cristiano è un chitarrista, cantautore e producer napoletano. Laureato in musica jazz e Scienze Politiche. La Repubblica lo ha definito “Un chitarrista funk/jazz di matrice hendrixiana” mentre Radio 3 lo identifica come “frutto dell'incrocio del mondo arabo-mediterraneo con la tradizione jazzistica”.
Fondatore di Aspro Cuore, centro di produzione e formazione musicale ed etichetta discografica.
Come producer cura le produzioni di molti artisti emergenti.  Come chitarrista, lavora principalmente nel circuito dei festival jazz e blues italiani. (Sant’Anna Arresi Jazz festival, Eddie Lang Jazz Festival etc). Ha suonato con diversi artisti della scena musicale internazionale, tra i quali gli statunitensi Dean Bowman (con il quale ha realizzato il disco Voodoo Miles), Reggie Washington, Hamid Drake. Con il sassofonista Daniele Sepe ha partecipato alla realizzazione del disco live Direction Zappa. Con “Del blue (ed altre essenze)” il suo ultimo progetto discografico ha tracciato una linea di connessione tra le esperienze americane ed i linguaggi originari della musica napoletana moderna.
 
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Perfect View: il 23 giugno esce in radio il nuovo singolo “Compassion”





Da venerdì 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Compassion” (Lions Pride Music), il nuovo singolo dei Perfect View, disponibile sulle piattaforme digitali dall’8 aprile. 
 
Il brano “Compassion” è l'ottavo capitolo del concept album “Bushido” e racconta del valore della compassione. Il protagonista riflette sulla sua fragilità, fiero della sua armatura ma consapevole che basterebbe poco per farlo cadere. Anche per questo sa che il tempo vola, è prezioso e non deve essere sprecato. La compassione significa anche concedere una fine onorevole ad un nemico agonizzante. 
 
“Siamo tutti fragili come candele che ardono sotto la pioggia...”, con questa frase la band riassume il concetto della nuova release. 
 
Il videoclip di “Compassion” si compone di una serie di immagini disegnate (e con transizioni animate) che sottolineano i punti salienti della narrazione.
 
 
Biografia
Il gruppo dei Perfect View è oggi composto da: Francesco “Joe” Cataldo (chitarre e cori), Frank Paulis (basso e cori), Davide “Dave” Lugli (batteria), Alberto Bettini (tastiere) e Damiano Libianchi (voce e cori). La band nasce all’inizio del 2008 ed il sound è vicino a band quali Toto, Winger, Dokken, Journey, Whitesnake, TNT, ecc.
Nel 2010 viene firmato un contratto con l’etichetta tedesca “Avenue Of Allies” che pubblica e distribuisce in tutto il mondo l’album di debutto “Hold Your Dreams”.
Nel 2012 viene pubblicata una special edition, contenente una bonus track, dello stesso album.
Il 2013 è un anno di intensa attività live e di lavoro su nuovi brani che, nel 2014, daranno origine al secondo album “Red Moon Rising”.
Verso la fine dello stesso anno, la label “Rubicon Music” (Japan) acquisisce la licenza dell’album e stampa l’edizione giapponese dell’album, con immancabile bonus track.
Nel 2018 la band firma un nuovo contratto con l’etichetta discografica danese “Lions Pride Music” che pubblica e distribuisce in tutto il mondo il terzo album, “Timeless”.
L’anno seguente, 2019, “Rubicon Music” pubblica e distribuisce l’edizione giapponese dell’album, con bonus track.
Nel 2020 la band registra una cover dei Kiss per una compilation denominata "We Keep On Shoutin - KISS tribute" il cui ricavato viene interamente donato all’associazione “CancerDrugs & Rock'nRoll” che si occupa della raccolta fondi per la ricerca contro il cancro.
Dopo un importante cambio di lineup la band registra, nel 2022, il nuovo album “Bushido” (un concept/rock opera) che viene pubblicato nella primavera del 2023, dapprima nella edizione giapponese con bonus track (sempre dalla label “Rubicon Music”) e poco dopo nella edizione standard da “Lions Pride Music”.
 
“Compassion” è il nuovo singolo dei Perfect View disponibile sulle piattaforme digitali dall’8 aprile 2023 e in rotazione radiofonica dal 23 giugno.

Fondazione Patrizio Paoletti premiata al Vesuvius Film Festival

Il documentario ‘Prefigurare il futuro’ realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti nell’ambito del progetto per il circuito penale minorile della Campania ha vinto il primo premio nella categoria Associazioni del Vesuvius Film Festival. La premiazione è avvenuta nella giornata di Giovedì 15 Giugno nel corso della IV edizione del concorso cinematografico promosso dall’Associazione Arteggiando e diretto dal Presidente dell’associazione, Giovanna D’Amodio. L'evento ha avuto luogo a Napoli presso l’Auditorium della Regione Campania - Isola C3 Centro Direzionale.

Gianni Bernardi, Presidente della Fondazione Patrizio Paoletti, dichiara

Siamo molto orgogliosi di ricevere questo premio che testimonia il valore culturale e sociale del progetto della Fondazione volto a valorizzare le risorse positive interiori degli operatori che lavorano in contesti fortemente sfidanti.  Prefigurare il futuro ha offerto strumenti pratici di tipo neuro-psicopedagogico per affrontare le sfide della pandemia e per trasformare le difficoltà in un’opportunità di crescita per ripartire più consapevoli e aumentare la capacità di generare contesti resilienti”.

Il reportage, curato da Selene Di Domenicantonio, con cui la Fondazione si è aggiudicata il primo premio racconta il video-documentario sull’intervento di supporto alla resilienza, effettuato tra il 2020 e il 2021 dall’equipe psico-pedagogica della Fondazione: “dare voce alla complessità di un lavoro di altissimo valore sociale come quello educativo nel circuito penale era il nostro obiettivo, allo stesso tempo era importante sottolineare lo straordinario percorso di crescita umana e professionale che i partecipanti al percorso formativo di Fondazione Paoletti  hanno vissuto, sostenuti da una rete sinergica di più realtà istituzionali e associative sul territorio. Sono stati raggiunti dal progetto durante l’emergenza sanitaria Covid-19, più di cento tra gli operatori, educatori, agenti di polizia penitenziaria che si occupano di ragazzi inseriti nel circuito penale minorile della Campania”.  

Il progetto è stato ideato e realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti e promosso dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità - Centro per la Giustizia Minorile per la Campania, con il supporto logistico ed organizzativo dell’Istituto Penale Minorile di Nisida ed il Centro Europeo di Studi di Nisida (C.EU.S.)

È stato, inoltre, oggetto di un protocollo di ricerca ad hoc da parte dell’Università degli Studi di Padova e reso possibile grazie al co-finanziamento di Fondazione Mediolanum Onlus e Fondazione Patrizio Paoletti. L’obiettivo del progetto è stato aiutare adulti e giovani a trasformare la difficoltà in opportunità, specialmente nel difficile e lungo momento di emergenza dovuto alla pandemia da COVID-19, e sostenerli nel percorso di ri-costruzione consapevole di sé stessi e del proprio futuro. Iniziato a luglio 2020, il progetto si è concluso il 28 aprile 2021 E vi preso parte oltre 130 operatori del settore, si è svolto in una modalità del tutto innovativa: una formula di video-lezioni e webinar su piattaforme on-line e incontri di supporto su tematiche come la gestione delle emozioni, l’educazione all’affettività e alla resilienza. Il cuore del percorso formativo sono state le 10 Chiavi della Resilienza, un distillato dei migliori saperi neuroscientifici e psicopedagogici sul funzionamento della mente:  per aiutare gli educatori e gli operatori a coltivare la resilienza nella quotidianità e predisporsi positivamente alle difficoltà del loro lavoro. Il decalogo è frutto di un approccio multidisciplinare messo a punto dalla Fondazione Patrizio Paoletti, impegnata da 20 anni a studiare, divulgare e utilizzare nei propri programmi formativi le più recenti scoperte sul funzionamento del nostro cervello.

Il progetto è stato anche oggetto di diversi studi realizzati dalla Fondazione Patrizio Paoletti in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova tra cui l’articolo pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica ‘Narrare i gruppi’ dal titolo ‘La resilienza nel circuito penale minorile in tempi di pandemia: un’esperienza di studio e formazione basata sul Modello Sferico della Coscienza su un gruppo di educatori’. L’articolo è firmato da Patrizio Paoletti, fondatore dell’Ente e ideatore del Modello sferico della Coscienza, Tania Di Giuseppe, psicologa, direttrice del progetto Prefigurare il Futuro, Carmela Lillo, Grazia Serantoni e Giulia Perasso per la Fondazione Patrizio Paoletti, Francesca Vianello e Alessandro Maculan per l’Università di Padova.

 

Fondazione Patrizio Paoletti

È un Ente Filantropico del Terzo Settore ed Ente di Ricerca nato ad Assisi nel 2000 per volontà di Patrizio Paoletti e di un gruppo di ricercatori, pedagogisti, psicologi, sociologi, medici e imprenditori. Da oltre 20 anni ricerca il funzionamento dell’essere umano, divulga i saperi sulla mente e sviluppa nuovi approcci educativi fruibili per il benessere di tutti. fondazionepatriziopaoletti.org

 

E' in radio “Ma Qualcosa Resta” , il nuovo singolo inedito degli Alterpop. Fuori il video

E’ in radio la musica degli Alterpop con il singolo inedito “Ma Qualcosa Resta” (AlterpopMusic/ArtistFirst), disponibile in digitale.

Cercherai anche te quello che ti manca

mentre dentro di te ogni cosa cambia

c'è che tutto passa, ma qualcosa resta,

come quel disegno con il dito

su quel vetro che si appanna.


Recita così il testo del primo ritornello di “Ma Qualcosa Resta”, il nuovo singolo degli Alterpop, come in una sorta di dialogo/passaggio del testimone, da una generazione ad un’altra, come se un padre parlasse ad un figlio, una madre a una figlia o un fratello maggiore ad un fratello minore, o più semplicemente un individuo ad un altro, di età inferiore o della generazione successiva.

Dialogo fatto di esperienze e/o passaggi comuni, che hanno fatto, fanno e faranno sempre parte di quel percorso chiamato vita nel quale, certe cose passano, mentre altre rimangono, indelebili…

Così come certe emozioni che sono rappresentate nel testo, come fossero immagini.


il sorriso di tuo padre e di tua madre…

quel figlio che è arrivato e quello che non è arrivato mai…

un giorno di sole… e un tuffo in mezzo al mare

quel disegno con il dito su quel vetro che si appanna...

quella voglia di nuotare quando impari a stare a galla…

quella scia di meraviglia quando passa una farfalla…

 

Nel videoregia di BLZ, viene svelato il volto del nuovo cantante della Band.

Alterpop, musica energica, con un linguaggio personale e condivisibile, brani inediti con uno stile unico, ricchi di contaminazioni, come se il tutto fosse una sorta di “alterazione pop”. Il primo inedito “È Solo Un Attimo”, pubblicato il 6 maggio 2022, descrive quell’attimo in cui, a volte, scatta quella motivazione che ti dà la forza di ripartire dalla consapevolezza di ciò che sei. Il 24 giugno esce “Generazione Skip introspezione cosciente, serena e autoironica, su quello che siamo, che siamo diventati e che stiamo diventando. Il 26 agosto dello stesso anno è la volta di “Me Stesso”, sincero e profondo, è un brano che invita a vivere la vita essendo sé stessi. Il 25 novembre “Coccodè”, che dal titolo sembrava un gioco ma… Il 16 giugno 2023 arriva “Ma Qualcosa Resta”, che in modo diretto racconta e descrive il confronto tra generazioni.


Alterpop, la Band:

Alla voce Giacomo Salvietti, nuovo entrato, con una storia musicale interessante. Ha lavorato, tra gli altri, con Riccardo Cocciante in “Giulietta e Romeo” e in “Notre Dame de Paris”. Voce graffiante e unica.

Alla chitarra Mario Manzani, compositore, autore, produttore che nella sua carriera ha collaborato con Giancarlo Bigazzi ai progetti di Marco Masini, Umberto Tozzi, Raf, Aleandro Baldi senza tralasciare le collaborazioni dirette, tra gli altri, con Gazebo e Fiorella Mannoia.

Al basso Tommaso Turini, il rock è la sua passione da sempre, ha fatto parte di diverse band, insegna a giovani che vogliono imparare a suonare il basso. Ama la musica grazie ad una insegnante che gli ha trasmesso questa passione.

Alla batteria Francesco Isola, noto musicista che ha suonato con grandi artisti italiani e internazionali. Di recente nella band che ha accompagnato Alex Britti nel tour italiano, è negli Alterpop colui che gestisce… il tempo.

 

Gli Alterpop su:  Website | Instagram  | Facebook 


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