Linn: La voce dell'irrazionale tra specchi infranti e "Amore Universale"


Esistono artisti per cui la musica non è una scelta, ma una condizione di nascita, un respiro necessario per dare forma a ciò che le parole non riescono a contenere. È il caso di Linn, una voce capace di navigare nelle acque profonde dell’interiorità per riportare a galla emozioni universali.
Dopo aver intrapreso un viaggio tra le pieghe dell’anima, Linn torna a far parlare di sé con "Amore Universale", un brano che è insieme un’ode alla libertà e un invito all'empatia. Attraverso una produzione pop raffinata e un immaginario visivo potente, l'artista ci insegna che anche uno specchio infranto può essere ricomposto, trasformando il dolore della fine in un perdono senza confini.
Tra i palcoscenici teatrali di "Topo Gigio il musical" e nuovi brani già pronti a sbocciare, abbiamo incontrato Linn per farci raccontare la genesi del suo mondo creativo.

Ciao, piacere di averti su X News. Da dove nasce la passione di Linn per la musica? È sempre stata per te un modo per esplorare i sentimenti più profondi?
La passione per la musica nasce proprio assieme a me, non c’è stato un momento specifico in cui ho deciso di dedicarmi a questa arte.
Sicuramente mi ha sempre aiutata nell’esprimere le mie emozioni e nell’incanalarle. La musica è sempre stata un modo per descrivere il mio mondo interiore che a parole è indescrivibile.

La musica nella tua vita cosa rappresenta? La consideri un linguaggio capace di abbattere le barriere, proprio come suggerisce il tuo nuovo singolo?
Assolutamente sì. La musica è astratta, inspiegabile, nessuno riesce a descriverla razionalmente, proprio perché dà vita a tutto ciò che in noi è irrazionale e cioè le emozioni.
Mi ha sempre permesso di dare una forma al mio mondo interiore.

Parliamo di "Amore Universale". Ci puoi raccontare la genesi del brano? Cosa ti ha spinto a scrivere un'ode a un sentimento così vasto e senza confini?
Il brano è nato in studio assieme alla mia autrice Juliana Nikollaj; io volevo descrivere il sentimento che si prova quando, alla fine di una relazione, si impara a perdonare, a lasciare andare e lei è stata perfettamente in grado di descrivere questa emozione.

Quali soddisfazioni ti sta dando il brano? Senti che il pubblico stia cogliendo l'invito all'empatia e alla connessione che hai voluto lanciare?
Assolutamente sì e sono contenta del fatto che il messaggio così profondo, riesca ad arrivare in maniera non troppo pesante, accompagnato da una produzione pop che riesce a renderlo più leggero.

Il brano è accompagnato da un videoclip. Come avete tradotto in immagini un concetto così astratto e potente come l'amore universale?
L'idea del videoclip è nata grazie a Nicholas Bellini, il mio videomaker, che ha pensato di realizzare un visual con queste immagini di specchi infranti, un po' per simboleggiare il mio stato interiore.
Una rottura che lascia in mille pezzi, ma che piano piano possono essere rimessi insieme.

Il tuo prossimo lavoro? Dopo aver cantato un amore così grande, quale sarà la prossima tappa del tuo viaggio musicale?
Ho diversi brani in cantiere da fare uscire, ma nel frattempo mi dedico anche ai miei lavori teatrali, al momento sono in tour con “Topo Gigio il musical”.
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