Giulia Pratelli: esce in digitale il nuovo EP “Tutti i santi”


Dal 30 giugno 2023 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming “TUTTI I SANTI” (Blackcandy Produzioni), nuovo ep di Giulia Pratelli dal quale è estratto l'omonimo singolo in rotazione radiofonica.
 
“Tutti i santi” è un brano che prova in qualche modo a descrivere la distanza più difficile da misurare e raccontare che è probabilmente quella che ci separa da chi se n’è andato per sempre, spalancando una piccola crepa affinché da questa possano entrare (e uscire) i sentimenti, i ricordi, la rabbia, la nostalgia e tutte le imprecazioni possibili. Un piccolo percorso per ritrovare quella voglia di cantare che in certi momenti ci abbandona ma poi, in un modo o in un altro, ritorna.
 
Spiega l'artista a proposito del brano: Nella vita accadono cose che non dovrebbero accadere mai, come la perdita di un’amica, di una persona cara e importante. In momenti come quelli si può provare ad incollare la crepa o spalancarla del tutto, lasciando entrare e uscire sentimenti, ricordi, abitudini. TUTTI I SANTI sono quelli a cui rivolgersi, anche malamente, di fronte a ciò che sembra insuperabile e che ci fa passare la voglia di cantare... che però prima o poi, senza sapere come, per fortuna ritorna.”
 
“Tutti i santi” è un piccolo EP homemade, che contiene due brani inediti e una nuova versione di "Nodi" (già contenuta in TUTTO BENE, 2017) interpretata qui in duetto con Setak, cantautore abruzzese e amico di Giulia. I tre pezzi sperimentano sfaccettature diverse dello stesso tema: la distanza.
Il lavoro, prodotto e arrangiato da Luca Guidi, è breve ma intenso e in esso le canzoni di Giulia si affidano a sfumature nuove e atmosfere sospese, che ruotano attorno alla chitarra, elettrica e acustica.
 
L’illustrazione e l’artwork sono opera di DISEGNACCI (Riccardo Pratesi), amico e artista meraviglioso che, giocando con il titolo del lavoro, ha preso spunto dall’idea di una vetrata medievale per rielaborarla in chiave laica e moderna. A fianco e attorno alla figura centrale della cantautrice, infatti, si notano vari elementi che raccontano il lavoro e le canzoni che lo compongono, come il microfono, la casa, i nodi.
 
 
TRACK-LIST:
  • Tutti i santi
  • Come Stai
  • Nodi
 
Aggiunge l'artista sulla nuova release: “Questo EP è un lavoro piccolo e sincero, un breve percorso che attraversa tre possibili luoghi della distanza: quella irrimediabile di Tutti i santi, quella da accorciare di Come stai, quella di cui prendere possesso e consapevolezza di Nodi. Senza particolare pianificazione e nonostante provengano da momenti diversi, queste tre canzoni hanno trovato una casa comune e mi hanno portata nello stesso posto perché, come dice un amico, dopotutto la musica sa dove andare”.
 
Presalva l'ep: https://bfan.link/giulia-pratelli-tutti-i-santi
 
Biografia
Giulia Pratelli, che ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello (che dal 2014 l’ha accolta nel cast della sua Edicola Fiore), Enrico Ruggeri e Grazia De Michele, negli anni è stata ospite nel concerto di Marco Masini, mentre ha aperto i live di Edoardo Bennato, Diodato e Mirkoeilcane. Nel 2018 è la cantautrice a dare la spinta propulsiva per creare e organizzare “Come è profondo il mare”, uno spettacolo in omaggio alla musica di Lucio Dalla che la porta a cantare nei teatri e locali italiani insieme a Tommaso Novi, Giorgio Mannucci e Luca Guidi. Nell’estate 2020 apre alcuni concerti di Paolo Benvegnù. Nello stesso anno entra a far parte della scuderia di Blackcandy e l’inizio della collaborazione è segnato dalla pubblicazione di “Un’altra domenica (canzone a casa)”, brano del quale qualche mese dopo verrà pubblicata una speciale live session acustica.
A gennaio 2022 esce l'album “Nel mio stomaco” anticipato dal singolo “Qualcuno che ti vuole bene” feat. Bianco.
“Tutti i santi” è il nuovo ep di Giulia Pratelli disponibile dal 30 giugno 2023 dal quale è estratto l'omonimo singolo in rotazione radiofonica.
 
 
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“Giarena” è il nuovo singolo di MESS, dal 30 giugno in radio


Dal 30 giugno 2023 sarà in rotazione radiofonica “Giarena” (Joseba Publishing), il nuovo singolo di MESS, già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 23 giugno.
 
 
“Giarena” è un brano composto a quattro mani da Mess insieme a Luca Napolitano (Amici 8) con la direzione artistica di Gianni Testa. La canzone dal sapore estivo è caratterizzata da un sound latino che trasmette la voglia di libertà e spensieratezza. Con il suo ritmo che strizza l'occhio al reggaeton, ci ricorda che ormai l'estate è alle porte. Dicono che la felicità duri un solo istante, proprio come un amore estivo, proprio come una canzone, proprio come Giarena. 
 
Spiega l’artista a proposito del brano: «“Giarena” racconta della spensieratezza, della libertà e della ventata di freschezza che entra dentro ognuno di noi con l’arrivo dell’estate. Con lei nuovi amori, nuove amicizie, nuovi viaggi e sogni da realizzare. Io e Luca abbiamo voluto creare un pezzo in grado di far ballare un pubblico ampio di età varia, mettendo insieme strofe giovanili e un ritornello che una volta ascoltato non riesce più ad uscire dalla tua testa». 
 
Il videoclip di “Giarena” diretto dal regista Marko Carbone è stato girato in Sicilia. L’impronta del video è quella di trasportare lo spettatore nel pieno ritmo e clima estivo del brano ed evidenziare il carattere versatile e ben definito dell’artista. 
 
Guarda qui il videoclip: https://youtu.be/LzNP1iP3T3c
 
 
Biografia
MESS, pseudonimo di Pietro Messina, è un cantante classe 2001, nato e cresciuto a Monreale in provincia di Palermo.
"Di giorno in un modo, di notte in un altro” così diceva Shrek; vive ogni giorno, tra la musica e l’attività di famiglia, una forneria in cui continua a lavorare tutti i giorni, in attesa di concretizzare il suo sogno.
Pop/Punk è il suo genere musicale il quale racconta i temi dell’adolescenza e del ricordo, rievocando quei momenti che hanno segnato la vita della sua generazione.
Da piccolo comincia ad appassionarsi al canto e alla musica e dal 2015 decide di approfondire gli studi musicali. Comincia così a partecipare e vincere vari concorsi canori, e ad ottobre 2018 arriva alle semifinali di Area Sanremo Tour. Sale sul podio piazzandosi al terzo posto, con più di 5000 voti favorevoli nel sondaggio di opinione, vincendo la possibilità di esibirsi nella piazza di Sanremo, proprio durante il festival della canzone italiana. Sempre nel 2018 iniziare a studiare presso la rinomata accademia “Roxy Studio” di Fabio Castorino, con cui realizza con il nome di Pietro Messina, i brani “Staremo al mare”, “Parlarti di lei”, “Ti Disconnetto” e “Bora Bora”, che gli permettono di calcare palchi di importanti concorsi per canzoni inedite, a Londra, Tunisi e nel resto d’Italia.
Nel 2021 decide di cambiare nome in MESS, proprio per dare un segnale di svolta e di crescita, sia personale che nelle sue composizioni.
Sempre in quell’anno, si esibisce a Piazza del Popolo a Roma al Football Village in occasione di Euro 2020 con il suo brano “Queste notti magiche”.
Successivamente, rilascia vari singoli come “Origami” (insieme a Mose di Amici17), “7340 giorni” e “Musica lambada”.
A Dicembre 2022 esce “Nudi senza rimorsi” brano pop-punk, scritto da Pietro e Riccardo Borsellino.
Sempre a Dicembre, Mess firma il suo contratto discografico con la Joseba Publishing di Gianni Testa, lanciando “Giarena” il nuovo singolo disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 23 giugno 2023 e in rotazione radiofonica dal 30 giugno.
 
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“Dejavu” è il nuovo singolo di ƎSME, dal 30 giugno in radio e in digitale


Dal 30 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Dejavu” (LaPOP), il nuovo singolo di ƎSME.
 
 
“Dejavu” è un brano estivo e fresco, sia per quanto riguarda il testo che l'arrangiamento, che racconta di due ragazzi giovani e di un colpo di fulmine in una serata tranquilla. 
 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Dejavu rappresenta un vero e proprio momento di spensieratezza. È stato scritto in un momento felice ed è in grado di donare tranquillità e leggerezza anche all'ascolto. Penso che tutti ne abbiamo bisogno”. 
 
Presalva ora il brano: https://lapop.lnk.to/dejavu
 
 
Il video di “Dejavu” descrive perfettamente quello che il testo racconta. Due ragazzi felici nella loro prima serata insieme. Il tutto viene descritto da sorrisi, mani che si sfiorano per la prima volta e sguardi rubati. 
 
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=6Q4XGiM_KSo
 
 
Biografia
 
Angela Ranica in arte ƎSME nasce nel 2000, e fin da piccola inizia ad avvicinarsi al suo lato artistico studiando danza e canto. Nel 2018 finisce il suo percorso di formazione ISTD in danza Modern Jazz. Nel 2019 entra nel percorso accademico BSMT dove si diplomerà nel 2022 in canto, danza e recitazione. Nel 2022 ha condiviso il palco del teatro Duse di Bologna con Gianni Morandi. Nel 2023 entra nel cast di Once - Una volta nella vita della compagnia della Rancia. Nel 2023 esce il suo primo singolo Cartagine. Al momento sta lavorando all'uscita del suo primo EP ufficiale con l'etichetta LaPOP.
 
“Dejavu” è il nuovo singolo di ƎSME disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 30 giugno 2023.
 
 
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“Mondiale” feat. Anonimo Italiano è il nuovo singolo di Phebo. Fuori il video

Fuori il video del nuovo singolo di Phebo “Mondiale” feat. Anonimo Italiano, disponibile in digitale e già in radio.

«Il brano descrive la routine che ci capita di affrontare quotidianamente, non rendendoci felici come vorremmo - racconta Phebo - spesso per colpa di un lavoro che ci tiene in gabbia o per altre situazioni che ci portano ad avere uno stile di vita "forzato". Crediamo di essere costretti a fare quello che non ci piace per sopravvivere, pertanto la canzone che è un grido alla libertà, ci invita a scegliere la felicità, senza pensare al domani. Bisognerebbe avere il coraggio di "andarsene via",  “in un posto lontano” e trovare magari la strada giusta

«Nel video - dichiara il regista Alessandro Sabeone – abbiamo voluto rappresentare la vita quotidiana, dal punto di vista lavorativo, mostrando quello che non ci rende felici, identificandolo con un lavoro che ci tiene in gabbia. Noi crediamo di essere costretti a fare quello che non ci piace, per sopravvivere. La canzone è un grido alla libertà che ci invita a scegliere la felicità, senza pensare al domani. I nostri attori, sono stanchi della propria vita e nel video si licenziano e abbandonano il posto di lavoro per andare via “in un posto lontano” a trovare, magari, la strada giusta

Tiziano Finarelli, in arte Phebo, nasce a Pescara nel 1978 in una famiglia di musicisti. Seguendo gli zii nelle serate di musica, accompagnate da orchestre e fisarmoniche, la passione artistica lo coinvolge fino a portarlo su un palcoscenico a soli 12 anni. L'occasione si presenta con un'interpretazione di “Falco a metà, il brano del suo idolo Gianluca Grignani. È proprio l'ascolto del disco di Grignani a segnare una svolta nella sua vita, spingendolo sulla strada del pop, che sente da subito appartenergli. Mentre gli amici si divertono giocando a calcio, lui passa il tempo ad ascoltare canzoni, scoprendo di avere un orecchio musicale che gli permette di immaginare nuove melodie su cui costruire storie di vita. A 17 anni inizia l'avventura nei villaggi turistici dove, prima come tecnico del suono e poi come presentatore di karaoke, diventa l'animatore più giovane d'Italia.

Varie apparizioni televisive, sempre strizzando l'occhio al suo estro artistico che propone in ogni ambito con la sua innata qualità per il canto e le imitazioni che sono  l'altra sua grande passione. È così che nei primi anni 2000 inizia a girare l'Italia con un tour in cui canta le canzoni di Eros Ramazzotti, entrando nel personaggio e diventandone in qualche modo l'alter ego più famoso. Crea poi uno spettacolo in cui propone ben 26 personaggi della musica italiana, con tanto di trucco, omaggiando Umberto Tozzi, Zucchero, Rino Gaetano, Ligabue, Lucio Dalla e tanti altri.

Non si arresta la sua vena di cantautore. I brani, che raccontano storie di grande impatto sociale, restano in un cassetto finché, tra un'imitazione e l'altra, sceglie di introdurli nei suoi spettacoli. Il riscontro del pubblico è immediato, persino sorprendente, così decide di tentare il grande salto proponendo nei live le sue canzoni inedite suonate piano e voce. È da quel momento che, con un omaggio al cognome di sua madre, decide di chiamarsi Phebo, per richiamare anche l'epiteto di luminosità e splendore del Dio Apollo.

Nel 2020 lancia “Cane sciolto, un brano intenso. Nel 2021 pubblica “Sogna anche tu”, canzone che vede la partecipazione straordinaria di Davide De Marinis, coinvolgendo l'Associazione Casa Loro a sostegno delle persone affette da Sindrome di Down o disabilità cognitiva. Lo stesso pezzo, nel 2022, viene premiato come Miglior Brano Sociale nel contesto della rassegna Roma Video Clip.  Sempre nel 2022 si qualifica per la finale del Premio Mia Martini, dove presenta il brano “La storia del tempo perduto” classificandosi al terzo posto.

Siamo nel 2023, nasce una nuova collaborazione con Roberto Scozzi in arte Anonimo Italiano (disco di Platino con il brano “Anche questa è Vita”) con cui realizza il singolo “Mondiale” in uscita il 23 giugno.

 

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Francesco Buzzolan: “Mi piace definire questo testo come una guida per mente e cuore di neo viaggiatori professionali”


Vicentino di origine, classe 1972, Francesco Buzzolan è un Manager che ha sviluppato tutto il suo percorso professionale nell’area Commerciale e delle Vendite, inizialmente in ambito nazionale per poi ampliare la sua esperienza esplorando l’affascinante mondo dell’Export.
Diplomato nel 1991, ha costantemente frequentato corsi di specializzazione in ambito Marketing, Comunicazione, Vendite e lingue straniere. Nel 2020 ha conseguito un Master in Business Administration come ulteriore accrescimento del suo bagaglio di conoscenze in ambito professionale.
Amante e appassionato della scrittura ha esordito per la prima volta nel 2020 in epoca di Pandemia da Covid-19 auto pubblicando a scopo benefico il testo TUTTO DA RIFARE contenente riflessioni personali sull’opportunità di ritrovare veri equilibri sulla base di valori e priorità personali in un mondo sempre più iniquo e complesso.
La condivisione per mezzo della scrittura è la realizzazione del sogno della vita, strumento efficacissimo di auto analisi e di confronto.
 
“Appunti di viaggio” è la tua nuova avventura editoriale, cosa vuoi trasmettere con questo lavoro?
 
L’idea di un libro che parlasse delle mie esperienze di viaggio è nata inizialmente per condividere il mare di emozioni che mi attraversava durante le mie prime trasferte in luoghi lontani dalla zona di confort dove mi immergevo nel fascino del nuovo e inesplorato. “Tanta roba”, troppa roba da tenere per sé.
A ciò nel tempo si è aggiunta la consapevolezza dell’importanza della condivisione, sia per crescere che per trasferire il proprio bagaglio di conoscenze a qualcuno che idealmente può raccogliere il testimone. Provo più gioia e gratificazione nel dare che nel ricevere; sembrerebbe una frase fatta ma è così.
In ultima, scrivere è lasciare traccia di sé quando non ci saremo più.
 
 
Come è nata la tua collaborazione con la casa editrice CTL Editore?
 
Vorrei innanzi tutto cogliere questa occasione per ringraziare proprio Nino Bozzi di CTL per aver creduto in questa mia “avventura editoriale”. Ma i ringraziamenti più sentiti in realtà vanno a Giulio Pisano e Michela Tanfoglio di Edit Real per avermi accompagnato con pazienza e grande professionalità in questo percorso lungo quasi due anni dove mi hanno seguito passo dopo passo aiutandomi a dare la giusta forma alle idee che avevo in testa. La grande esperienza di Giulio e Michela ha permesso di individuare in CTL il partner ideale per il lancio di quello che potrebbe essere definito un testo “non convenzionale” come Appunti di Viaggio. Per usare un eufemismo mi piace pensare a CTL come a un sarto che confeziona indumenti su misura, mettendoci anima, cuore e passione ponendo al centro la persona, la propria storia e i propri sogni. 
 
Ogni libro è un viaggio tra le pagine, come definiresti questo tuo nuovo viaggio?
 
Direi innanzi tutto che il titolo stesso è eloquente. Mi piace definire questo testo come una guida per mente e cuore di neo viaggiatori professionali... una sorta di vademecum che in realtà si indirizza anche ad un pubblico molto più ampio poiché tutti o quasi, una o più volte l’anno ci spostiamo per una vacanza o per raggiungere da qualche parte amici e parenti. I voli aerei sono alla portata di tutti oggi giorno, tutti abbiamo familiarità con il concetto di dormire o mangiare fuori; quello che può fare la differenza è il come gestire tutto questo.
Oltre ai consigli pratici dispensati nel testo, il mantra è il seguente: “il viaggio come occasione unica di crescita personale, di esplorazione del mondo e di sé stessi fuori dalla propria zona di confort”.
 
Il tuo ricordo più emozionante durante un viaggio?
 
Se questa domanda mi fosse stata posta dal vivo avrei avuto qualche difficoltà a dare una risposta che si avvicinasse alla realtà dei fatti, tante sono state le emozioni che ho vissuto in tanti anni con la valigia in mano. Qui invece, davanti al pc ho l’opportunità per fermarmi e passare in rassegna alcuni dei momenti che ho vissuto più intensamente come l’attraversamento della campagna Gallese in un assolato pomeriggio di primavera, la passeggiata notturna sotto le mura del Cremlino, il mare del Nord in inverno, una cena in un piccolo bistrot parigino.
Ognuno trae godimento dalle cose più diverse, spesso relazionate alla propria sensibilità, ai propri sogni e alla propria personalità. Il segreto probabilmente è quello di rimanere aperti al nuovo senza avere aspettative.
 
Quale valore ha per te la scrittura?
 
Sto comprendendo quanto la scrittura sia importante nella mia vita e quanto mi aiuti ad auto realizzarmi nella sfera personale. E il paradosso è che nel mio testo si parli proprio di viaggi, non solo quelli “fisici” ma anche quelli interiori. Il viaggio che ho intrapreso scrivendo è ricco di sorprese, di illuminanti scoperte, di intuizioni che mi arrivano come frutto proprio di questo percorso letterario. Scrivendo analizzo me stesso, i miei pensieri, le mie emozioni come fossi uno spettatore esterno. Come ho scritto in TUTTO DA RIFARE (auto pubblicato nel 2020 in epoca di pandemia), per me scrivere è in un certo senso terapeutico, un grande dono che la vita mi ha fatto per aiutarmi ad attraversare questa vita con più consapevolezza di me stesso.
 
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
 
Da quando ho rotto il ghiaccio con la scrittura (pubblicando prima TUTTO DA RIFARE e poi APPUNTI DI VIAGGIO), ogni accadimento che suscita in me un interesse di rilievo diventa un potenziale argomento di scrittura. Prendo appunti ogni volta che nella mia mente si presentano pensieri nitidi e intuizioni, non importa che sia notte o giorno. Nei miei sogni
mi piacerebbe cimentarmi in generi letterari diversi in base alla mia crescita e al mio sentire.
Per il momento ho in cantiere, in fase abbastanza avanzata, un testo sulle vendite che pretende di uscire dalle convenzioni e i canoni classici del “diventa il migliore e il più grande”. Al contrario mette al centro l’uomo e i suoi bisogni, i suoi sogni e le sue aspettative nel contesto della creazione di valore non fine a sé stessa ma “circolare”. Penso a questo come a una sorta di “eredità professionale” con l’obiettivo di lasciare un segno diverso in una cultura ahimè incentrata in larga parte sul profitto e sulla speculazione.

Ricky Ferranti: “La musica per me è prima di tutto una grande passione…”

 


Ricky Ferranti è un cantautore piacentino che vanta una formazione musicale molto ricca: diplomato al CPM (Centro professionale musicale) per due corsi dedicati alla chitarra elettrica, è anche un grande esperto di chitarra rock, rock blues e jazz.
 
“Aspetto” è un brano che racconta il tempo attraverso l'attesa. Ci sono diverse immagini che si creano nello scorrere la canzone, come l’insicurezza, la voglia di evadere e fuggire e di sentirsi vivi anche solo attraverso il sorriso di qualcuno che ci fa sentire importanti. Quell’Aspetto te del ritornello ognuno lo potrà trovare nell’amico, in un amore o semplicemente anche nello sguardo di chiunque ci faccia stare bene.
 
Ciao Ricky, piacere di averti sulle pagine di X News. Da dove nasce la passione per la musica?
Un saluto a voi e grazie per questa intervista.
Mi sono avvicinato alla musica attraverso le tastiere e poi le chitarre.Ho ancora in studio una Farfisa anni ’70 che mi aveva regalato mio zio.
Il blues ed il rock mi hanno poi portato alle chitarre elettriche ed acustiche grazie agli ascolti della music anni 60-70 tipo Hendrix, Beatles fino a Clapton e Mark Knopfler.
 
La musica nella tua vita cosa rappresenta?
La musica. Per me è prima di tutto una grande passione, con tutto ciò che ne consegue, ovvero grandi momenti di entusiasmo ma anche sacrifici e delusioni.
È stata una scelta di vita e fintanto che mi sveglierò con la voglia di fare saprò di essere sulla strada giusta.
In senso più ampio è una grande forma espressiva e catartica.
Ha un grande potere e come tutti i grandi poteri non sempre è usato nel modo giusto.
 
Parliamo del tuo nuovo singolo. Ci puoi raccontare la genesi del brano?
Si da poco è uscito “Aspetto”
Per questo brano è nato prima il testo.
Come come il precedente singolo, anche questo era una canzone scritta anni fa .
E’ rimasta chitarra e voce per anni.
Solo l’anno passato ho deciso di arrangiarla ed inserirla in quello che sarà il nuovo Album.
 
Quali soddisfazioni ti sta dando il brano?
Il brano sta andando bene e vedo che suonandolo dal vivo piace ed arriva subito alla gente.
 
Il tuo prossimo lavoro?
Ho finito diversi brani e devo solo scegliere quale sarà il prossimo singolo.

“Solo io e te” feat. Michel è il nuovo singolo dei Black Mood 808


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica “Solo io e te” feat. Michel (Kimura), il nuovo singolo dei Black Mood 808

Dopo l’ultimo singolo “Affare”, il gruppo salentino torna con un nuovo brano che inaugura il periodo estivo, sia nella tematica che nella sonorità. Arricchito dalla collaborazione di Michel, “Solo io e te” racconta una dichiarazione nei confronti di una ragazza, che durante una festa in discoteca riesce a dare nell’occhio anche se in mezzo a tante persone. La sua bellezza attira l’attenzione di chi vorrebbe conquistarla per passare il resto della serata insieme a lei, facendo perdere d'importanza tutto ciò che potrebbe accadere intorno.
 
Spiegano gli artisti a proposito del brano: “Solo io e te” è una ventata d’aria fresca salentina, l’ideale per una calda giornata estiva. È un brano prodotto da Sirom e Francesco Chetta, cantato da Dreivor, Seventin e Michel. L’idea del pezzo è nata in una normale giornata in studio tra amici/collaboratori, quando in previsione dell’estate abbiamo voluto creare qualcosa che potesse risultare sia orecchiabile che ballabile. puntando appunto sul ritmo (strofe di Dreivor e Seventin). mischiato con una rappata più aggressive (strofa di Michel), in modo da avere un prodotto più completo e originale allo stesso tempo.”
 
Ascolta ora il brano: https://kimura.lnk.to/soloioete
 
Il visual video di “Solo io e te”, realizzato da Roby Manini, riprende la copertina del singolo: l’immagine di una ragazza in bikini, pronta per il mare e i party estivi. In sovrapposizione le onde, il fumo e i colori contrastanti del rosso e del blu, già utilizzati per il precedente singolo “Affare”, danno movimento e dinamicità al visual.
 
Guarda il visual video: https://youtu.be/TAA7jDuTQkA
 
 
Biografia
 
I Black Mood 808 sono un gruppo musicale hip-hop formato da Andrea Rovelli (Dreivor), Roberto Fiorito (Seventin) ed il produttore Simone Morciano (Sirom). Il nome del gruppo significa letteralmente “umore nero 808” dove la prima parte parla da sé, mentre “808” fa riferimento alla drum-machine progettata dalla Roland nel 1980, tipica nella musica trap. Nati e cresciuti a Gallipoli, un piccolo paese nel profondo sud in provincia di Lecce, nel 2017 hanno per la prima volta collaborato con un primo mixtape non ufficiale dal nome “Odiami”, dove il produttore ha esclusivamente effettuato il mix e master delle tracce. Dopo di che sono nate diverse tracce con basi inedite prodotte da quest’ultimo, la maggior parte con tematiche molto sentimentali, altre scritte con rabbia, rifacendosi al nome del gruppo stesso, collaborando spesso con artisti del posto. Le cose ad oggi sono cambiate ben poco, ma con qualche anno in più di esperienza alle spalle, lavorano quotidianamente per la realizzazione di nuovi progetti.

“Solo io e te”, il nuovo singolo dei Black Mood 808, è disponibile in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023
 

Fuori il video di “My Body is a Cage” feat. Carmelo Pipitone, il singolo di Andrea Andrillo

Fuori il video di “My Body is a Cage” feat. Carmelo Pipitone, il singolo di Andrea Andrillo tratto dal suo nuovo album “Bella Cantendi” (RadiciMusic Records), già in radio e disponibile in digitale e CD.

My Body is a Cage”, originariamente degli Arcade Fire, qui è riarrangiato da Andrea Andrillo con Carmelo Pipitone, che suona la chitarra elettrica impreziosendo il tutto alla sua maniera. Un brano oscuro che canta lo smarrimento della contemporaneità, ma soprattutto il tormento del sentirsi lacerati, dal non poter essere chi si è realmente: “il mio corpo è una gabbia, che mi impedisce di ballare con chi amo. Ma la mia mente possiede le chiavi della gabbia: libera il mio spirito, libera il mio corpo!”.

Il brano è contenuto in Bella Cantendi”, il nuovo progetto, in cui Andrillo si avvale della collaborazione del combo anarco/punk Brigata Stirner, del cantautore e autore Giacomo Deiana e del chitarrista e autore Carmelo Pipitone (già Marta sui Tubi, oggi nel pieno di una splendida carriera da solista e anche membro dei O.R.K, super band che vanta anche ex membri di King Crimson e Porcupine Tree). Questa la tracklist dell’album: "Sa noti de is Animas", "Bella Cantendi", "Parlami d'amore" (presente solo nel formato CD), "My Body is a Cage", "Forse sognare", "Morning", “Tutto tramonta" e "Canto per te che vai".

«Per il video di “My Body is a Cage - dice il regista Federico Branca ho usato un misto di digitale e analogico della vecchia scuola, per ritrarre uno spazio che fosse in qualche modo un’estensione del disagio interiore del protagonista del video, magistralmente interpretato dal rocker Joe Perrino (oltre che dallo stesso Andrillo, in versione un po' più spettrale). I pensieri che si rincorrono nella testa del protagonista straripano nell'officina piena di oggetti e motori che lo circondano... fino ad un inaspettato gesto di pura e semplice ribellione, alla ricerca di sé

"Ho iniziato a cantare da ragazzo racconta Andrea Andrillo - ho fatto parte di band che nascevano e poi morivano. Ho pensato di poter smettere sia di cantare che scrivere canzoni e l'ho fatto. Ho passato anni ad occuparmi della mia famiglia e del lavoro, per poi arrendermi a un malessere profondo che non trovata altra cura se non tornare a scrivere canzoni, condividere, cantare  è stata dura ricominciare, ma non per questo è meno bello ripensare a quel primo concerto di esordio nel 2015, nella torre di un antico Nuraghe, totalmente in acustico, di fronte a un centinaio di persone...” 

“E poi - prosegue Andrillo - il mio primo disco autoprodotto e altri due, a completare una trilogia. Il Premio Cervo vinto nel 2021 per "Prolagus", considerato uno dei più bei dischi del 2020 in Sardegna... e altre decine e decine di concerti. Tante cose fatte. Ma alla base c'è sempre e solo il perché le si è fatte, il bisogno di dialogo e condivisione, il messaggio di autodeterminazione che sottende il tutto. E infine il pubblico, la gente che  è venuta e viene a condividere quei momenti. Ecco sì, alla base c'è davvero il pubblico, il dialogo che si è instaurato e prosegue con sempre più persone. Senza questo, niente di tutto ciò avrebbe senso. Davvero niente."

Andrea Andrillo ama pensare che il suo compleanno artistico risalga al Natale del 2015,  allorché diede un concerto acustico all'interno della torre centrale del magnifico Nuraghe Santa Barbara di Villanova Truschedu (Oristano, Sardegna). In realtà tutto era (ri)cominciato a piccole dosi, per così dire, poco prima del 2015, con il gruppo di poesia "mobile" Matitate, in giro per strada e per luoghi inconsueti tipo botteghe di parrucchieri, vagoni della metro o cantine sociali, con l'idea di portare la poesia e la musica fra la gente. 

Atlantide prima della pioggia”   (2015),  è il titolo del primo  disco, totalmente autoprodotto, stampato “artigianalmente”, in piena conformità allo spirito “DIY - do it yourself”, cui seguono decine di concerti un po' ovunque. Ma è grazie a Gianni Maroccolo (già Litfiba, CCCP e CSI), per il quale Andrillo apre due  date, se entra in contatto con una piccola e coraggiosa etichetta toscana, la Radici Music Records, per la quale usciranno due album, "Uomini, bestie ed eroi", nel luglio 2018 ed "Elusive - A Soundtrack to Mark's Diary", nel luglio 2019, il disco è nelle classifiche iTunes dedicate ai songwriters/cantautori in Canada.

Andrillo continua a scrivere, suonare e collaborare, per il teatro scrive le musiche di commedie agrodolci di grande successo e dalle numerose repliche come "Finché LEI non ci separi" di Annaliza Zedde e Mauro Sollai,  nel 2018 e - ancora per Zedde/Sollai,  per  “Volevo solo fermarmi a guardare il mare”, nel 2019. Dal 2022 è nata una splendida collaborazione con l'attrice bresciana Giulia Loglio, con la quale Andrillo sta portando in scena diversi testi originali suonando le sue canzoni. 

Andrea Andrillo lavora anche con il pluripremiato regista cinematografico Giovanni Coda a partire dalle musiche originali del corto "Xavier", nel 2017 e successivamente con la colonna sonora di “Mark's Diary" nel 2018,  un lungometraggio che, al pari delle altre opere di Coda, fa incetta di premi nei festival più prestigiosi in giro per il mondo. Questa collaborazione continua ancora oggi con "La sposa nel vento", proiettato in anteprima pochi mesi fa durante il Social Justice Film Festival di Seattle, USA. 

Nel novembre 2020, in piena pandemia,  S'Ardmusic e Abbà Editore danno alle stampe "Pròlagus, canzoni per resistere, per non morire", un libro-disco che si avvale della collaborazione di Fiorenzo Caterini (antropologo/storico), di Francesco Casula (studioso della lingua e della letteratura sarda e storico), di Ivo Murgia (scrittore, editore egli stesso, studioso della lingua sarda) e Pier Franco Devias (all'epoca segretario del partito indipendentista sardo Li.ber.u e già autore del testo di “Su Patriotu”, incluso nel primo disco di Andrillo). Il libro nasce attorno a spunti e suggestioni provenienti dal disco cui fa da corollario. Un disco intimista, sentito e pieno di colori; undici canzoni di cui due totalmente in spagnolo e le altre in sardo, eccezion fatta per piccole, significative, simboliche contaminazioni della lingua inglese nei testi. Nell'estate del 2021, "Prolagus, canzoni per resistere, per non morire" vince il prestigioso Premio Cervo come uno dei 5 migliori album del 2020. 


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Diego Rojas Chaigneau: il 23 giugno esce in radio il nuovo singolo “La tempesta”


Da venerdì 23 giugno 2023 è disponibile in rotazione radiofonica “La tempesta”, il nuovo singolo di Diego Rojas Chaigneau.
 
Il brano “La tempesta” estratto dall’album “Sentieri” è una ballad rock impreziosita dalla chitarra elettrica di Tommaso Agnello e il basso di Alessandro Corsi. La canzone racconta le tempeste interiori da affrontare, i propri fantasmi o scheletri nell'armadio. Quando siamo nell'occhio del ciclone tendiamo per paura ad aggrapparci alla persona più vicina, spesso il nostro partner.
Con questo pezzo il cantautore vuole dare risalto al pensiero di un compagno o di una compagna che con dolcezza dice al partner: “Io ci sarò sempre per te, ma se la tua tempesta fosse molto forte, potrei perderti di vista, tra la nebbia e il temporale, se la sai affrontare da sola/o non cadrai mai, e avrai sempre lo sguardo rivolto all’orizzonte, senza bisogno di nessuno.  Allora sì che posso starti veramente vicino...”.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: Volevo dare un sound diverso per questo brano fin dall'inizio, cercando di uscire dal tracciato dei brani scritti fino a quel momento. Volevo che la tempesta si facesse sentire, che avesse un suono profondo, riconoscibile. Proprio per esprimere la potenza che hanno le nostre tempeste interne”.
 
Guarda il lyric video su YouTube: https://youtu.be/yxT4KxPqoHg
 
 
Biografia
Diego Rojas Chaigneau è un attore e cantautore Italo Cileno, nato e cresciuto a Firenze.
Figlio d’arte, padre chitarrista, madre pianista e pedagoga musicale, studia Teatro a Roma, prima all’AIAD, (Accademia internazionale arte drammatica del teatro Quirino) e successivamente Cinema al Duse International di Francesca de Sapio.
Dopo aver cominciato a lavorare come attore in teatro, qualche serie e vari cortometraggi decide di tornare a Firenze, dove la passione ancestrale per la musica si risveglia.
Si dedica allo studio della voce, della chitarra e ad altri cordofoni latino-americani come il “tres” il “Cuatro”, e il “Charango”.
Assieme ad una ricca eredità artistica, all’eterna compagna sindrome di tourette, e a voler fare sempre il contrario di ciò che viene detto, nasce “Sentieri”, un album che cerca di unire stili e ritmi di tutto il mondo traendo ispirazione dal folklore latino-americano del quale suo zio, Josè Seves cantante storico degli Inti Illimani fu portavoce.
 
Dopo “Lubbriaco” e “Inno Fiesolano”, “La tempesta” è il nuovo singolo di Diego Rojas Chaigneau in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.
 

Par Ty: venerdì 23 giugno esce in radio il nuovo singolo “Qué Onda?”


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica “QUÉ ONDA?” (Kimura), il nuovo singolo di Par Ty già fuori su tutte le piattaforme digitali dal 16 giugno.
 
“Qué Onda?”, traduzione letterale di “Cosa succede?”, è un termine tipico dello slang argentino che ben si sposa con le sonorità latine ricorrenti durante il periodo estivo. Arricchito da sfumature love, Il nuovo brano di Par Ty contiene riferimenti alla città Rosso Blu e ai trend della società, che tentano continuamente il rapper. Unendo anche sonorità synth-wave, “Qué Onda?” dipinge i colori del cielo e del mare, dando vita a un brano unico che testimonia le molteplici influenze di Par Ty.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Per quest'estate avevo pronti tre singoli, tutti super validi per la stagione. Ma a differenza degli altri due, che potrebbero rappresentare una nicchia, QUÉ ONDA? non mi ha lasciato alcun dubbio sulla funzionalità e sulla ben riuscita del progetto. Come traccia è attuale e colorata, sicuramente vi farà ballare tutta l'estate”
 
Ascolta ora il brano: https://kimura.lnk.to/queonda
 
 
Il videoclip di “Qué onda?”, girato dai ragazzi di Sanmartinouno, racconta la classica giornata italiana di un ragazzo al mare, che sviene sotto il sole a causa del troppo caldo e alla vista in bikini della sua nuova conquista.
 

Guarda il videoclip: https://youtu.be/LFzG8VHWe2k
 
 
Biografia
PAR TY è un progetto artistico avviato alle porte del 2022, il percorso di tale progetto nasce da radici strettamente rap/hip-hop per poi realizzarsi in una visione più poliedrica influenzata dai colori di vari generi musicali quali “reggaeton, rock e reggae". Negli anni il rapper di Bologna ha collaborato con vari brand, calandosi anche nelle vesti del designer streetwear.

“Qué onda?”, il nuovo singolo di Par Ty già fuori su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 16 giugno, è disponibile in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.

Kiaps: venerdì 23 giugno esce in radio e in digitale “Odio te con il mare” il singolo d'esordio


Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale e in rotazione radiofonica “ODIO TE CON IL MARE”, il primo singolo di Kiaps.
 
 
“Odio te con il mare” è un brano che parla di un amore consapevolmente sbagliato ma scelto per via del sentimento come si evince chiaramente nel passaggio testuale “Mi fai ricordare che ci sono cose più importanti da fare, tipo amare me ma io ho scelto te!”.

Nato proprio durante una riflessione  davanti alla grandezza del mare, Kiaps pensa al rapporto con il suo ragazzo che finisce per essere odiato ed amato allo stesso tempo. Il testo descrive una giornata tipo della coppia con grande vivacità ed un ritmo incalzante che dona all’intera composizione tanta spensieratezza e freschezza. Una canzone che si candida sicuramente ad essere un tormentone estivo e che si lascia cantare facilmente. La scrittura di Kiaps risulta, infatti, molto semplice e diretta. La sua voce ha una dolcezza pungente che coinvolge l’ascoltatore con forza e delicatezza.
 
“Odio te con il mare” è il primo singolo di Kiaps pubblicato dall’etichetta indipendente DMB in distribuzione con Sony Music Italy. L’artista fa parte di RC Voce Produzione, nota accademia di canto moderno diretta da Cecilia Cesario e Rosario Canale, quest’ultimo anche produttore del brano con il nome d’arte Core.

 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Sono contentissima dell’uscita del mio primo singolo e del percorso artistico che sto facendo grazie ai miei insegnanti che mi supportano e sopportano. Credo di aver trovato un giusto team che mi ha permesso di mettere a fuoco la mia musica”. 
 
 
Biografia
Anna Chiappetta, in arte Kiaps, ha vent’anni ed è una cantautrice. Si avvicina alla musica grazie alla madre che scrive canzoni e suona la chitarra e al padre ballerino.
Il nome d’arte è una dedica al nonno poiché proviene dal cognome dell’artista .
“Odio te con il mare ” è il singolo d'esordio di Kiaps disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 23 giugno 2023.
 
 
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“Einstein non lo sa” è il nuovo singolo di Marco Martinelli. Online il video

Fuori il video di “Einstein non lo sa” il nuovo singolo inedito di Marco Martinelli, disponibile su tutte le piattaforme e negli store su etichetta Suoni dall’Italia distribuzione Believe.

L’universo tutto si regge su leggi macroscopiche e microscopiche che coincidono, forze che trovano la loro radice comune nella fisica e nella chimica. “Einstein non lo sa” spiega lo stupore di una sua intuizione che oggi, a distanza di anni, stiamo avendo modo di confermare ed apprezzare: tutto si fonde con la forza unificatrice dell’amore. Pensiamo al fenomeno dell’entanglement quantistico, dove due elettroni sullo stesso livello energetico, anche se separati, continuano ad essere legati al punto che, se ne fai girare uno su sé stesso in senso orario su Plutone, l’altro su Sirio comincerà a fare altrettanto, oppure ai fenomeni di condivisione di elettroni tra atomi che creano i legami chimici della tantissima materia che conosciamo.

Einstein non lo sa” è un brano positivo, pieno di colori arcobaleno, induttivo al bene e all’ abbattimento di pregiudizi sociali. La società attuale ha finalmente capito che per essere “nuova” deve seguire le leggi fisiche e chimiche dell’amore. In una delle lettere che Einstein ha scritto alla figlia Lieserl diceva: “Quando ho proposto la teoria della relatività, pochissimi mi hanno capito…. Ti chiedo di custodire le lettere per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società non sarà abbastanza progredita da accettare ciò che ti spiegherò qui di seguito. Esiste una forza estremamente potente alla quale, finora, la scienza non ha dato una spiegazione formale. È una forza che include e governa tutte le altre, ed è persino alla base di qualsiasi fenomeno che accade nell’universo e che non è stata ancora identificata da noi. Questa forza universale è l’amore…” Einstein non sapeva che “quel tempo” potrebbe essere il nostro, adesso!!!

Il video, per la regia di Federico Malvaldi, descrive quanto spesso ci sentiamo incompresi o non comprendiamo le situazioni. Guardiamo le persone, le studiamo, cerchiamo indizi per capire se ci vogliano bene e se davvero vogliano includerci nella loro vita. Questa ricerca sia essa volta a trovare l’amicizia o l’amore l’abbiamo trasformata in un gioco, un percorso di scoperta del se attraverso una caccia al tesoro il cui risultato finale è l’abbraccio con gli amici e le persone a cui vogliamo bene. Del resto è proprio l’amore il tesoro più grande, la forza che unisce tutte, tutti e tutt*.

Marco Martinelli ricercatore e comunicatore della scienza della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è originario di Lucca, con riconosciute doti di performer a 360 gradi, noto anche per le sue conduzioni di programmi di divulgazione scientifica in Rai (Memex, La Scienza in gioco, Galileo e il più recente Il piccolo chimico), su Tim Vision e per i suoi seguitissimi video su TikTok dove è seguito da centinaia di migliaia di follower e milioni di visualizzazioni. Ha partecipato a vari programmi tv, quali Forte Forte Forte condotto da Raffaella Carrà, e The Apprentice condotto da Flavio Briatore, mentre la sua carriera musicale è seguita da tempo da Mariella Nava, autrice e produttrice con Antonio Coggio di molti suoi brani. Ha vinto il Premio Lunezia 2021. Il 9 giugno pubblica il nuovo singolo “Einstein non lo sa”.

 

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MoTs: il 23 giugno esce in radio e in digitale il nuovo singolo “Tear down this wall”



Dal 23 giugno 2023 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “Tear down this wall” (LaPOP), il nuovo singolo dei MoTs.

“Tear down this wall” è un brano che nasce dall’idea e dalla speranza di un mondo veramente libero da ogni tipo di muro sia da un punto di vista politico che da un punto di vista interiore. La famosa frase che l’ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan ha pronunciato a Berlino ovest nel Giugno del 1987: “Mr Gorbachev tear down this wall” ha ispirato la canzone. Nel testo vengono declamati uno ad uno tutti i luoghi del mondo in cui esistono muri che dividono popoli, e si fa appello a tutte le persone affinché distruggano il muro presente nel profondo del proprio cuore. Come sempre i MoTs cercano di abbinare a ritmi dance e sonorità elettropop testi che riguardano il sociale, cosa che una volta era molto più sentita rispetto ad oggi. Per questo pezzo il duo debutta in lingua inglese, la musica è di Nichel ed il testo di Osea. 
 
Spiega il duo a proposito del brano: “Siamo molto contenti di tornare con un brano dal sapore estivo ma dai contenuti buoni per tutte le stagioni sia musicalmente che a livello di testo. “Tear down this wall” vuole essere un messaggio di pace e di libertà. Le persone devono essere libere di correre e di amare dove vogliono e chi vogliono. Nessun muro politico e nessun muro costruito nei nostri cuori deve ostacolare la libertà degli esseri umani. Siamo convinti comunque che l’ostacolo più grande è abbattere i muri invisibili che albergano nei cuori delle persone. I muri di cemento, quelli si che sono visibili, sono purtroppo un’amara conseguenza. Come MoTs speriamo che la nostra musica possa dare un contributo importante all’abbattimento di ogni muro. Sappiamo che è un’impresa difficile o quasi impossibile, ma ci proviamo”.
 
 
Presalva ora il brano: https://lapop.lnk.to/teardownthiswall
 
 
Biografia
I Mots nascono nella primavera del 2019 dall’incontro di Nicholas Belli (in arte Nichel) e Andrea Quadrelli (in arte Osea) in occasione del festival per autori avvenuto a Rimini. Le diverse sonorità espresse dalla loro musica li ha spinti ad approfondire la loro conoscenza personale e musicale ed a pensare di unirsi per creare nuova musica e nuove parole.
Pur vivendo in città diverse (infatti il nome Mots nasce dall’unione delle sigle delle loro città di residenza Modena e Trieste), grazie anche alla tecnologia i due riescono a collaborare a distanza ed a comporre i primi brani. Tra questi vi sono “A casa tutto ok” canzone nata durante il primo lockdown nel periodo covid che è stato il singolo di debutto del duo, “Pardise” e “Se non avessi te”. Brani che hanno anticipato l’uscita del loro primo Ep dal titolo “7084” che ha avuto un buon riscontro di stream sulle piattaforme musicali.
Consapevoli di provenire da esperienze musicali diverse, i Mots hanno trovato il loro punto d’incontro nel genere electro pop che permette al duo di esprimersi sia musicalmente che a livello di testo nel modo più completo.
I testi sono attuali e cercano di dare una visione della realtà in cui viviamo senza dimenticare di dare uno sguardo all’animo umano.
Nell’aprile del 2022 i Mots si sono aggiudicati il premio della giuria di qualità al festival di Rimini con il brano “Godersi la tristezza”.
Attualmente sono in studio di registrazione con il loro produttore Cristiano Norbedo (il terzo Mots) per la realizzazione del loro secondo EP che sarà anticipato da alcuni singoli uno di questi è “Tear down this wall” disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica da venerdì 23 giugno 2023.
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