Olivia Trummer: dal 16 maggio in radio e in digitale “My baby just cares for me” il nuovo singolo

 


Dal 16 maggio 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica "My baby just cares for me" (Warner Music Italia), il secondo singolo di Olivia Trummer che anticipa l'uscita del nuovo progetto discografico.

 

La pianista e cantante tedesca Olivia Trummer presenta una reinterpretazione originale dello standard Jazz “My baby Just Cares For Me”. Composto da Walter Donaldson con testi di Gus Kahn nel 1930 per il musical "Whoopee!" il brano divenne iconico grazie alla interpretazione di Nina Simone, che lo registrò per il suo album d’esordio “Little Girl Blue” del 1959.

Olivia Trummer ne offre una versione fresca e innovativa che, grazie a un’intuizione musicale, intreccia elementi della Sonata Op. 109 di Beethoven utilizzando un movimento di basso comune a entrambe le composizioni, superando così con estrema facilità la distanza tra la musica classica e il pop, in una transizione sorprendentemente fluida e naturale.

Una giocosa e virtuosistica introduzione al pianoforte modula diverse tonalità avvicinandosi progressivamente all’improvvisazione e, dopo circa un minuto, la voce di Oliva emerge: limpida, radiosa e accogliente, e guida l'ascoltatore attraverso il testo ironico e affettuoso di Gus Kahn.

Questa interpretazione di "My Baby Just Cares for Me" non solo rende omaggio al brano originale, ma lo reimmagina in una luce contemporanea, sottolineando la capacità della musica di evolversi e risuonare con le emozioni moderne.

 

 

Commenta l'artista a proposito del brano: «Nina Simone è stata per me un punto di riferimento imprescindibile fin dall’adolescenza, una fonte di ispirazione artistica profonda. La decisione di registrare My Baby Just Cares for Me nasce proprio dal desiderio di rendere omaggio alla ‘Grande Sacerdotessa del Soul’, reinterpretando un brano iconico con la mia sensibilità. Rivisitare una canzone così fortemente legata a una voce e a un’interpretazione tanto celebri è una sfida: ci si confronta, anche inconsciamente, con l’originale e si sente il bisogno di offrire qualcosa di autentico e personale, mantenendo però un alto standard artistico. L’intuizione di intrecciare la Sonata Op. 109 di Beethoven è nata spontaneamente. Suonando al pianoforte, mi sono lasciata guidare dalla curiosità, senza più sentire il peso del confronto. Quella fusione tra classico e pop si è rivelata sorprendentemente naturale: i due mondi sembravano parlarsi da sempre. Questo, per me, è il significato di crossover: trovare punti di contatto reali tra linguaggi diversi, senza forzature. Quando funziona, nasce qualcosa di nuovo, che si emancipa dalle sue origini ma le onora con rispetto e libertà.»

 

Biografia

Nata a Stoccarda in una famiglia di musicisti, ha iniziato a studiare pianoforte classico all'età di tre anni e presto, senza conoscere ancora nulla del Jazz, si è appassionata anche alla composizione e all'improvvisazione, per i primi anni esclusivamente a orecchio, non sapendo ancora leggere la musica. Affidarsi esclusivamente alla sua memoria durante l'apprendimento e l'esecuzione della musica, che si trattasse di opere di Bach, Mozart, Ravel o dei suoi primi pezzi originali, l'ha ispirata a sviluppare la capacità come compositrice di creare melodie “immediatamente memorizzabili” (come notato nella rivista britannica "Jazzwise"). Dopo essersi laureata con lode sia in jazz che in pianoforte classico presso l'Università di Musica di Stoccarda, le è stata assegnata una borsa di studio DAAD, che le ha permesso di conseguire un Master presso la Manhattan School of Music di New York. Arrivata come studentessa nella Grande Mela all'età di 22 anni, con già due album strumentali pubblicati a suo nome, ha iniziato a esplorare un altro lato del suo talento, che presto sarebbe diventato parte essenziale della sua identità musicale: la sua voce. Da allora, Olivia continua a coltivare contemporaneamente ciascuna di queste parti, eseguendo musica classica e repertorio jazz, componendo a volte anche per piccole orchestre, scrivendo canzoni e cantando in tre lingue.

Dopo 10 album pubblicati, che hanno riscosso un grande successo sia dal pubblico internazionale che dalla stampa, Olivia Trummer è arrivata alla ribalta come un'artista unica nel suo genere che continua a sorprendere l'ascoltatore. Attiva in tutto il mondo, si è esibita come solista e bandleader in luoghi come la Carnegie Hall (NYC), la Konzerthaus di Berlino, il Porgy&Bess di Vienna, la National Concert Hall di Dublino e in festival come il Jazz Fest London, Umbria Jazz, il JazzFest Bonn, il Jazz Open Hamburg, l'Ingolstädter Jazztage, il Galway Jazz Festival o il Ludwigsburg Festival. Ha lavorato e condiviso il palco con artisti come Eric Clapton, Bobby McFerrin, Jimmy Cobb, Fabrizio Bosso, Mario Biondi, Luciano Biondini, Gabriele Mirabassi, Tim Garland, Wolfgang Haffner, Caecilie Norby, la DR Bigband, la NDR Bigband. La sua intensa e lunga collaborazione come pianista e cantante con il chitarrista di fama mondiale Kurt Rosenwinkel l'ha portata a esibirsi in oltre cinquanta importanti locali e festival in tutto il mondo, come il Montreux Jazz Festival, il Birdland Jazz Club di New York, il Blue Note di Tokyo e Pechino, il "Ronnie Scott's" di Londra, il "New Morning" di Parigi, il Vancouver Jazz Festival, il GroundUp Festival di Miami e il Crossroads Guitar Festival di Los Angeles. Ha ricevuto inoltre numerosi premi e borse di studio, tra cui il “Jazz Award Baden-Württemberg”, il “Jazz Award Ingolstadt”, il “Bruno Frey Music Prize”, la “Art Foundation Baden-Württemberg” e sostegno per le sue produzioni da Initiative Musik e Bayer Kultur di Leverkusen.

Oltre alla sua lunga storia come bandleader dei suoi progetti (Olivia Trummer Trio e altri ensemble), Olivia si concentra sul suo lavoro come solista, al pianoforte e alla voce, e anche come solista con grandi ensemble. Dopo il grande successo, nel 2019, della concerto con la Beethovenorchester Bonn all'Opera di Bonn, dove si è esibita come solista nella Fantasia Corale di Beethoven, alla quale ha fatto precedere un'introduzione liberamente improvvisata guadagnandosi una standing ovation, ha continuato a collaborare con la Reutlingen Philharmonic nel 2024, eseguendo la parte solista del Concerto per pianoforte n. 11 di Joseph Haydn prima di condurre il pubblico nel mondo del jazz e presentare un set completo dei suoi brani originali, suonando e cantando insieme all'orchestra. Il 2025 vedrà una sua collaborazione con la SWR Bigband, vincitrice di un Grammy, diretta da Magnus Lindgren. Inoltre, Olivia pubblicherà, il 6 giugno prossimo per Warner Music Italy, il suo nuovo album da solista "Like Water", registrato a New York City, che segna l'inizio della sua collaborazione con il leggendario produttore americano Russ Titelman. Titelman, vincitore di tre Grammy, è una vera icona della musica avendo firmato come produttore album storici di artisti come Rickie Lee Jones, Eric Clapton, Steve Winwood, Randy Newman e George Benson, per citarne solo alcuni.

Anticipato da “You are che sunshine of my life”, “My baby just cares for me” è il nuovo singolo di Olivia Trummer disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica dal 16 maggio 2025.

 

 

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Folkstone in concerto al Morborock 2025: sabato 24 maggio a Morbegno

 

Sabato 24 maggio 2025 alle ore 22:45, i FOLKSTONE si esibiranno al MORBOROCK 2025 - via Lungo Adda, Morbegno (SO) - con ingresso gratuito, per presentare il loro doppio album “NATURA MORTA”. L'apertura della serata vedrà sul palco i Trick or Treat e i Vintage Violence. 
 
“Natura Morta” già disponibile dal 21 marzo 2025 su tutte le piattaforme di streaming digitale, in formato fisico e vinile, è un doppio album dall'animo malinconico e sincero, ma anche potente e vibrante di energia. Il disco si arricchisce della partecipazione di importanti featuring con artisti come i Modena City Ramblers in Fragile, Trevor Sadist in Mediterraneo, Daridel in Mala Tempora Currunt e i Punkreas in La Fabbrica dei Perdenti.

La musica si orchestra tra cornamuse, arpa e altri strumenti che, con il loro fascino, evocano tempi lontani. I testi, invece, sono sempre radicati nel qui e nell'ora, pronti a ritrarre scorci d'umanità con un occhio che, più che critico, rimane sensibile dalla prima all'ultima riga. Un ritratto scanzonato e romantico delle nostre vite e del mondo che ci circonda.
 
Spiega la band a proposito del disco: «La nostra “Natura Morta” è uno sguardo perso nella vita, un senso di disordine mistico ed una dose di disillusione nata da una costante ed autocritica riflessione. Il tutto sempre con il sorriso sulle labbra, sempre consapevoli della quotidiana realtà, così meravigliosa e struggente al tempo stesso. Siamo nell’epoca del materialismo spinto. Il nostro vuole essere un urlo disperatamente romantico».
 
“NATURA MORTA” è disponibile su AUDIOGLOBE
 
“NATURA MORTA” TRACKLIST:
1. Alabastro
2. Appennino
3. Vuoto a Perdere
4. Lacrime di Marmo
5. Natura Morta
6. Macerie
7. Resta qui
8. Fragile - Feat. Modena City Ramblers
9. Mediterraneo - Feat. Trevor, Sadist
10. Mala Tempora Currunt - Feat. Daridel
11. La Fabbrica dei Perdenti - Feat. Punkreas
12. Scarpe Rotte
13. Persia
14. Sulla Riva
15. Brindo Otra Vez
16. L’ultima Thule (cover Guccini)

 
Dopo il SOLD OUT delle date al Legend Club di Milano, dal 28 al 30 marzo, i Folkstone proseguono il loro tour DELIRIUM2025 con una serie di nuove date.
 
FOLKSTONE | DELIRIUM2025
05/04 - SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) - Circolo Arci San Lazzaro
24/05 - MORBEGNO (SO) - Morborock 2025
07/06 - PARMA - Tattoo Nerd Fest
20/06 - MONTAGNANA (PD) - Montagnana in Musica
27/06 - TRIESTE - Triskell Celtic Festival
04/07 - SESTO S.G. (MI) - Kozel Carroponte w/ Modena City Ramblers - NUOVA DATA
13/07 - PINASCA (TO) - TNT Fest 2025
19/07 - TREVISO - Suoni di Marca Festival
26/07 - MALPAGA (BG) - Malpaga Sounds
23/08 - CESENATICO (FC) – Druidia
26/08 - CASTAGNOLE (AT) - Festival Contro - NUOVA DATA
28/08 - EMPOLI (FI) - Beat Festival - NUOVA DATA
29/08 - FABRICA DI ROMA (VT) - FDB Festival
06/09 - MESTRE (VE) - Runika Fantasy & Medievale
 
(Calendario in aggiornamento)
Per maggiori informazioni: www.folkstone.it

Ianez presenta "Ghiaccio"

 


C'è chi non riesce ad adattarsi, chi non trova spazio in un mondo che misura il valore delle persone solo in base alla loro produttività. Con "Ghiaccio", il cantautore abruzzese Ianez dà voce a queste esistenze fragili e invisibili, in un brano spietatamente lucido, capace di trasformare il dolore personale in racconto collettivo.

guarda il videoclip

ascolta sulle piattaforme

Il singolo, dal 9 maggio su tutte le piattaforme digitali e accompagnato da un videoclip ora disponibile su YouTube, è una poesia cupa e malinconica, nata dalla perdita di un affetto profondo e complesso. Ma non c’è voglia, da parte di Ianez, di spiegare le ragioni personali, né fare cronaca emotiva attraverso la sua musica: Ghiaccio è un tentativo di rendere percepibile uno stato d’animo, una discesa silenziosa nell’incomprensione, nella tristezza e nell’ingiustizia sociale.

“Ci sono persone che non riescono da integrarsi in un sistema dove anche la pietà è subordinata all’ego. Quando si ammalano, diventano colpevoli della loro condizione. È a loro che dedico questo pezzo.” – racconta Ianez.

Il brano è costruito su una tensione emotiva costante, tra intimismo e denuncia, lasciando spazio ad immagini che evocano fragilità, solitudine e un’umanità dimenticata. Il videoclip che accompagna il brano è stato realizzato interamente con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Una farfalla monarca e Ianez attraversano scenari deprimenti e decadenti, dove si intravede una società malandata e sofferente. Grattacieli simbolo di progresso e grandi opere urbane si sgretolano, colpiti da un vento nucleare che rappresenta il fallimento globale dell’umanità nei confronti di sé stessa: un'umanità che esiste solo per chi può permettersela.

Con “Ghiaccio”, Ianez continua il suo percorso artistico coerente nel quale sceglie di abitare le zone d’ombra e dar voce, attraverso la sua musica, a chi spesso non viene ascoltato.

 

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Katia e Maruska: "La musica rappresenta l’energia vitale della nostra anima"


“Senza me no” è il singolo d’esordio di Katia e Maruska, due artiste legate da una profonda passione per la musica, coltivata fin dall’infanzia e maturata lungo percorsi differenti. Il brano è nato in modo spontaneo su una spiaggia di Cirella, da un’idea di Katia: il ritornello, scritto su un cartone della pizza, ha dato il via a una canzone carica di energia e sentimento.

In attesa dei prossimi progetti, Katia e Maruska si raccontano in questa intervista, tra emozioni, soddisfazioni e primi passi nel mondo della musica.

Ciao Katia, ciao Maruska, piacere di avervi sulle pagine di X News. Da dove nasce la passione per la musica?
La nostra passione è nata fin dall’infanzia e poi è maturata attraverso percorsi diversi per entrambe

La musica nella vostra vita cosa rappresenta?
Rappresenta l’energia vitale della nostra anima. 

Parliamo del vostro nuovo singolo. Ci potete raccontare la genesi del brano? 
E’ nato in un caldo pomeriggio di agosto 2024 sulla spiaggia di Cirella  da un’ idea di Katia; abbiamo scritto di getto già il ritornello su un cartone della pizza, il resto della canzone arrivò qualche giorno dopo.

Quali soddisfazioni vi sta dando il brano?
Conoscere tanti nuovi fans che stanno apprezzando moltissimo il brano ; un successo che non ci aspettavamo.

Il brano è accompagnato da un videoclip. Ce ne vuoi parlare?
Si, è il nostro video ufficiale. E’ stato girato in un’unica location , senza tanti artifici,  per dare risalto alle emozioni che traspaiono dalla nostra performance. E’ stato ed è apprezzato molto dai nostri fans e invitiamo a guardarlo e condividere ovunque il link.

Il vostro prossimo lavoro?
Per il momento ci stiamo dedicando alla promozione di questo singolo, anche se non nascondiamo che stiamo iniziando a pensare a nuovi progetti.

“Goditi la scena” è il nuovo singolo di Edoardo Fabbretti

 


Dal 2 maggio 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Goditi la scena”, il nuovo singolo di Edoardo Fabbretti.

 

“Goditi la scena” è un brano che nasce in un periodo confuso, in cui l’artista preferiva tenere gli altri a distanza, lontani da un vortice quasi tossico di dubbi. La canzone racconta anche quelle relazioni destinate a finire – dopo poche ore, giorni, mesi o anni – legami che, fin dal principio, portano con sé la consapevolezza della loro fine. Attraverso la musica, emerge la fragilità nel resistere a se stessi, mentre la solitudine, pur necessaria, si rivela pericolosamente difficile da affrontare: imporsela può trasformarsi in un gesto di estremo masochismo.

 

Spiega l'artista a proposito del brano: “Come la maggior parte delle mie canzoni il ritornello ha iniziato a girarmi in testa così per caso mentre facevo altro. Col tempo si è sviluppata ma la stesura è venuta quasi da sé così anche come l'arrangiamento. Racchiudere il mio lavoro in un genere musicale credo sia artisticamente fastidioso. Mi piace prendermi la libertà di dare a ogni canzone la veste naturale che più merita e l'atmosfera che più si avvicina a quello stato d'animo. È una canzone scritta diversi anni fa per cui non so nemmeno se la tematica mi rappresenta più. Sono convinto che però, una volta scritte, le canzoni abbiano senso di esistere al di là dell'autore. Le parole possono assumere un ruolo nelle storie di qualcun altro o rappresentare immagini di esperienze magari mai vissute ma sognate. Sono affascinato da questa cosa che ogni ascoltatore inventa la storia che vuole su quello che scrivo”.

 

Biografia

Edoardo Fabbretti è un batterista e cantautore italiano, la cui carriera musicale è iniziata a soli 13 anni, quando si è innamorato della batteria. Affascinato dalla potenza ritmica dello strumento, ha intrapreso un percorso di studi rigoroso, perfezionando la sua tecnica sotto la guida di maestri esperti e ispirandosi a batteristi di fama mondiale. Già durante l'adolescenza ha cominciato a esibirsi in piccoli eventi locali, mostrando una forte energia musicale.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con numerose band e artisti di generi diversi, tra cui i Brahamanelporto, Santiria e Matteo Sacco. È noto per essere il batterista degli Hotel Supramonte, una band tributo a Fabrizio De André, con cui ha condiviso il palco con importanti artisti come Ellade Bandini e Michele Ascolese, esibendosi anche in teatri di rilievo nazionale. Suona anche in progetti come Lenny Arancio & Border Lime e Le Pulci, oltre a lavorare come insegnante di batteria in vari centri musicali del centro Italia.

Nonostante il suo ruolo consolidato come batterista, Edoardo ha sempre nutrito una profonda curiosità verso altri ambiti musicali, dedicandosi alla composizione e agli arrangiamenti. La sua voglia di esprimersi in modo completo lo ha portato, negli ultimi anni, a intraprendere un nuovo capitolo artistico come cantautore.

Le sue canzoni uniscono testi ed emozioni attraverso una produzione curata, con minimi dettagli sonori, grazie anche alla collaborazione con Alfio Scoparo. Ogni brano è il risultato di un processo creativo in cui Edoardo interpreta la sua musica in modo poliedrico, cantando e suonando con passione e autenticità. La sua abilità nel creare groove unico e nell'integrare il ritmo in modo creativo nelle sue canzoni lo distingue come un artista completo.

Con una carriera solida e una nuova direzione artistica, Edoardo Fabbreti si presenta come un talento versatile, capace di emozionare e sorprendere attraverso la sua musica. La sua storia è quella di un artista in continua evoluzione, che unisce tecnica, passione e una visione artistica personale e innovativa.

 

“Goditi la scena” è il nuovo singolo di Edoardo Fabbretti già disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale da venerdì 2 maggio 2025.

 

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Lingue: “Non è colpa di nessuno” è il nuovo singolo

 

Dal 25 aprile 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Non è colpa di nessuno”, il nuovo singolo della band LINGUE. 
 
Il nuovo singolo “Non è colpa di nessuno” anticipa il prossimo album delle Lingue, segnando un punto di svolta nella loro evoluzione artistica. Il brano esplora temi profondi come l'accettazione della fine, mescolando nostalgia e amarezza mentre la mente si perde nei ricordi e nei rimorsi. Questo lavoro segna anche un passo avanti nella maturità compositiva e nella scrittura della band, che si prepara per il terzo album in studio.
 
La band commenta così la nuova release: «Spesso pensiamo che “dare la colpa” a qualcuno o a qualcosa ci aiuti a superare un dolore, un ostacolo, un trauma, ma a volte c’è solo da prendere una cosa per quella che è, a volte anche le storie più belle si interrompono bruscamente, che sia una morte improvvisa, che sia la fine di una relazione o di un’amicizia, che sia un cambiamento esistenziale. Non cercare un colpevole può aiutare a digerire meglio il sapore sgradevole del dolore e può farci aprire gli occhi e pian piano può farci tornare ad apprezzare un respiro, un momento, un dettaglio».
 
Nel video di “Non è colpa di nessuno” si raccontano due storie che potrebbero essere la stessa, viste da due prospettive diverse. La protagonista è una donna che ha vissuto tra gioie e dolori, ma conserva ancora il desiderio di stupirsi. Un giorno trova un mazzo di fiori sul tavolo, accompagnato da un biglietto che la emoziona, come se la vita le stesse chiedendo un altro ballo. Si prepara, si guarda allo specchio e si sente pronta, mentre fuori c’è il mare d’inverno e un sole timido.
Nel frattempo, due ragazzi vivono la loro storia d’amore, fatta di inseguimenti, dolori e speranze. In pochi minuti attraversano tutte le fasi di un rapporto: l’innocenza, la crisi e il sogno di un futuro insieme.
Alla fine, rimane una panchina, il mare e il bisogno di fermarsi a riflettere. La protagonista si chiede se quella panchina e quella coppia non siano la stessa storia, che si ripete in un momento di pace. Perché, a volte, l’unico modo per andare avanti è accettare che non c’è un colpevole, ma solo la vita che cambia.
 
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=m7yFFP0AOSY
 
Biografia
Lingue è un progetto musicale italiano. È la ricerca continua di una connessione tra suoni e parole, la necessità di scavare dentro le proprie anime. È l’emergenza di comunicare.
Lontani dalle mode, dentro quello che ci piace.
Federico Vittorini, Marco Fontana, Valerio Scarsella, Valerio Giuliani.
 
“Non è colpa di nessuno” è il nuovo singolo della band Lingue, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 25 aprile 2025.
 
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“Vicoli Oscuri” è il nuovo romanzo di Lorenzo Malvezzi, disponibile in libreria e negli store digitali

 

Disponibile in libreria e nei principali store digitali “Vicoli Oscuri” il nuovo romanzo di Lorenzo Malvezzi, pubblicato da Fratelli Frilli Editori. Un noir ambientato a Genova, teso e inquietante, dove le ombre dei vicoli nascondono mostri e verità sepolte.
 
Commenta lo scrittore a proposito del libro: “Con la scrittura oltre ad intrattenere il lettore, cerco di metterlo davanti ad uno specchio. Mi piacerebbe fargli prendere una posizione sugli accadimenti e i personaggi narrati nei miei romanzi, non lasciarlo indifferente. Quando un romanzo è buono chi l'ha letto si conosce meglio. Questo per me è il compito della letteratura”.
 
SINOSSI
Un maniaco si aggira per i vicoli di Genova, usando la GHB, la droga dello stupro, per stordire le sue vittime e lasciarle con un vuoto nell’anima e ricordi frammentati. La polizia è impotente, bloccata da procedure e mancanza di prove. Tito Laremi, per puro caso, diventa l’uomo sbagliato nel posto giusto, finendo coinvolto in un’indagine ufficiosa che lo porterà a confrontarsi non solo con il mostro che si nasconde nelle ombre della città, ma anche con un passato oscuro che non lo ha mai veramente lasciato andare.
 
“Vicoli Oscuri” è un romanzo che unisce tensione narrativa e riflessione interiore, con uno stile diretto e senza sconti. Perfetto per chi ama le atmosfere cupe, i personaggi tormentati e i misteri che scavano dentro.
 
 
BIOGRAFIA
Lorenzo Malvezzi è un autore, musicista e sviluppatore informatico. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica, si trasferisce a Milano dove inizia la sua carriera nel mondo della musica, lavorando come artista e produttore per un’etichetta discografica. Questa esperienza lo porta a collaborare con svariate agenzie di eventi, che lo fanno viaggiare per il mondo. Tornato a Genova, Malvezzi si dedica alla composizione di colonne sonore per programmi Rai e alla produzione musicale, vincendo numerosi premi per la musica d’autore. Durante la pandemia, si avvicina all’informatica e crea contenuti multimediali per il canale “GoodMorning Genova”. Attualmente lavora come programmatore informatico. Vicoli oscuri è il suo secondo romanzo. Scrive Zena Reticoli, una serie di racconti sulla nascita delle più avvincenti storie e leggende genovesi, pubblicati con cadenza settimanale on-line da “Il Secolo XIX”. Per Fratelli Frilli Editori ha pubblicato Un cane, un omicidio e una puttana.

“Tutti Casi Umani” è il nuovo singolo di Gaia Papadia

 

Dal 18 aprile 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Tutti Casi Umani”, il nuovo singolo di Gaia Papadia.
 
“Tutti Casi Umani” è un brano che unisce sonorità moderne a un testo provocatorio e autoironico, esplorando le disillusioni e le contraddizioni dell’amore e della vita quotidiana. Con un ritmo pulsante e una melodia travolgente, il pezzo pop elettronico ironizza sulle aspettative sociali, mentre si cerca di navigare tra il caos di relazioni tossiche, delusioni e malesseri in un testo scritto e interpretato con una forte attitudine rock. Un mix di introspezione e critica, che sfida le convenzioni e invita ad abbracciare la propria imperfezione in un mondo che sembra volerci “tutti casi umani”. Una vera e propria terapia sonora per chi è stanco delle fiabe moderne. Tutti casi umani e il “mai una gioia” in amore della nostra generazione, sognante e disillusa al tempo stesso, in un beat.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Tutti Casi Umani esce dopo qualche anno come primo singolo in italiano interamente scritto da me. Tutti mi ricordano per il mio brit pop rock in inglese, e la scelta di passare all’italiano dopo quasi 15 anni non è stata semplice: una sfida che mi sta regalando comunque delle soddisfazioni”.
 
Il videoclip di “Tutti Casi Umani” esplora l'introspezione della protagonista attraverso una location nera che simboleggia l'inconscio. Con l'uso di pochi ma significativi oggetti, come uno specchio e una lattina con una rosa verde, il video riflette su amore, radici familiari e problematiche relazionali. Due figure con maschere bianche rappresentano paure e pensieri intrusivi. Il finale, disilluso ma non rassegnato, lascia spazio a una maturata consapevolezza e speranza. Il video gioca con il ritmo, la fisicità tribale e una riflessione sulle scelte personali e future.
Il video vede la regia e la produzione del regista Cilo Eis, con il soggetto di Gaia Papadia e Cilo Eis. Hanno performato le ballerine Greta Paladina e Ylenia Raviola. Il video è stato girato presso il Phestastudio. La MUA è Beatrice Randazzo e lo Stylist e Hair Stylist è Giuseppe Prisco.
 
 
Guarda il videoclip su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=eR0Vt38-aZY
 
 
Biografia
Gaia Papadia è una cantautrice partenopea, cresciuta in una famiglia dove musica e arte hanno sempre fatto sentire la loro presenza. Studia chitarra, frequenta il conservatorio e scrive canzoni dall'età di 10 anni. A 18 anni comincia a studiare canto moderno. Per 15 anni scriverà per lo più brani pop-rock in inglese. Si è formata anche come performer con i professionisti dei musical NDP e Romeo e Giulietta. Ha fatto parte del Coro della Città di Napoli. Nel 2014 esordisce sulle piattaforme con i suoi primi singoli in inglese. Partecipa a diversi contest, tra cui il Premio Carlo Gargioni nel 2017, dove vincerà per la categoria Musica d'autore con l'inedito "Someday".
Nel 2018 viene contattata da Musicraiser e produce dal basso il suo primo album.
Nel 2019 vince il contest Masterplan e dal 2019 al 2022 è un'artista If-Records distribuita da Universal Music Italia, esordendo con il suo singolo You are the Sun e cominciando a farsi conoscere così da pubblico e radio nel mondo della discografia italiana. Nel 2021 entra a far parte di una compilation Universal, Masterplan Vol. 1, con Omar Pedrini, Valeria Rossi, Andy, etc.. con You are the Sun e altri due inediti in collaborazione, "Live" scritto a quattro mani e "Fuori" del quale è interprete.
Nel 2023 entra a far parte del Rockin1000 e partecipa alle date di Roma e Cesena.
Nel 2024 vince il contest "Live it" al Barrio's Live di Milano con il brano inedito "Calm Down", manifesto di una generazione frustrata che vede continui ostacoli al proprio percorso di realizzazione personale, in chiave dance-rock.
A febbraio 2025 esce il suo nuovo singolo, “Tutti Casi Umani”, del quale Gaia è autrice e compositrice, prodotto e arrangiato dal producer Furnari, sotto l’etichetta Matilde Dischi, Maionese Project e con distribuzione Artist First.
L'artista continua a essere in fase compositiva e di produzione dei suoi inediti, di studio del pianoforte (che si aggiunge alla chitarra) e dell’armonia.
I suoi brani in italiano sono pop ma preservano una forte attitudine rock negli arrangiamenti, nei testi e nell’interpretazione, con un tocco di dance/elettronica. La sua musica è carica di riscatto e riflessioni sulla sua generazione: sognatrice ma disillusa, forte ma inibita, che si rifugia nei sogni, nelle stelle e nella spiritualità. Sul palco vuole trasmettere energia positiva e carica, anche con ironia, invitando a riflettere e ballare sui problemi, allo stesso tempo. 
“Tutti Casi Umani” è il nuovo singolo di Gaia Papadia disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 18 aprile 2025.
 
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“Sesso Rock’n’Roll” è il nuovo singolo di Leo Badiali

 

Dall’11 aprile 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Sesso Rock’n’Roll”, il nuovo singolo di Leo Badiali.
 
 
“Sesso Rock'n'roll” è un brano dal sound pop con influenza rock, che esplode con energia e autenticità. La canzone nasce spontaneamente, riuscendo a catturare fin da subito l'essenza di un mondo fatto di trasgressione, passione e ribellione. Con il suo ritmo frizzante e graffiante, evoca immagini di libertà senza limiti, trasportando l'ascoltatore in un universo dove provocazione e spensieratezza vanno a braccetto. Ogni nota lancia un messaggio chiaro: in questo mondo, non ci sono filtri, né troppi rimpianti. Una canzone che invita a vivere senza paura e senza freni, abbracciando il caos con un sorriso.
 
 
Spiega l’artista a proposito del brano: “Sesso Rock’n Roll è un brano che nasce durante una serata complicata davanti ad una bottiglia di sambuca”.
 
 
Biografia
Classe 2001, Leo Badiali è un cantautore toscano che dall’età di 16 anni si è cimentato nella scrittura di brani originali, mentre si diplomava al liceo musicale Felice Palma di Massa.
Contemporaneamente ha conseguito una laurea in batteria jazz al conservatorio A. Boito di Parma e ha vinto la borsa di studio per il Berklee college of Music di Boston tramite il concorso di Umbria jazz. Durante l’arco della sua carriera cantautorale ha pubblicato diversi singoli, tra i quali la canzone “Ma quale Amico” che gli ha permesso di aprire il concerto di Vasco Rossi a San Siro l’11/06/2024 grazie al contest Zocca Paese della Musica.
In seguito, ha partecipato alla trasmissione i fatti vostri in diretta su Rai 2 condotta da Tiberio Timperi e Anna Falchi il giorno 16/09/2024. Nel marzo del 2025 ha vinto il festival del Miccio canterino con la canzone “Giocatela”.
Alle spalle ha una rilevante esperienza concertistica in tutta Italia, grazie al progetto da lui creato riunendo alcuni musicisti della scena parmigiana che gli ha permesso di solcare palchi importanti e creare un sound originale.
 
“Sesso Rock’n’Roll” è il nuovo singolo di Leo Badiali disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dall’ 11 aprile 2025.
 
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“Don Chisciotte” è il nuovo singolo di Larossi

 

Dal 29 aprile 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “DON CHISCIOTTE”, il nuovo singolo di LAROSSI.
 
“Don Chisciotte” è un brano che racconta la lotta interiore tra nostalgia e voglia di rinascita. Con una scrittura cruda e poetica, Larossi trasforma dettagli quotidiani in simboli universali: le tazze rotte, le luci fioche dei lampioni, le notti insonni sul divano diventano frammenti di una storia che tutti, almeno una volta, hanno vissuto sulla propria pelle. In questo pezzo, la cantautrice abbandona l’armatura, rifiutando di combattere battaglie ormai perse: “No, non sarò come Don Chisciotte”. Non c’è spazio per illusioni romantiche o guerre senza senso, ma una consapevolezza profonda di chi sceglie di lasciar andare e ricominciare, di chi ha imparato che la vera forza sta nel dire basta. Tra immagini evocative e melodie avvolgenti, l'artista dipinge un viaggio emotivo sincero, dove il passato non è più un peso, ma il trampolino per un nuovo inizio. “Vaffanculo, arrivo”, canta con determinazione, trasformando la sua storia personale in un inno alla libertà di essere sé stessi.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: «“Don Chisciotte” è questo: un addio senza rimpianti, un passo avanti senza voltarsi indietro. È la consapevolezza che non tutte le guerre meritano di essere combattute e che, a volte, smettere di lottare significa ricominciare a vivere».
 
 
Biografia
Larossi (nome d'arte di Barbara Rossi) è una cantautrice toscana che si distingue nel panorama musicale italiano per la sua proposta autentica e priva di etichette. La sua musica fonde rock, indie e altre influenze sonore, creando un linguaggio unico e personale che trascende ogni genere definito. Laureata in Etnomusicologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, Larossi esplora nei suoi testi temi sociali e psicologici, offrendo una riflessione profonda sulla condizione umana e sulla società contemporanea.
Dal 2023 ha dato il via al suo progetto solista, pubblicando singoli come “Mani sudate”, “Cozza vuota” e “Solo 5 minuti”, che hanno suscitato un ampio riscontro. Il quarto singolo, “Don Chisciotte”, segna un’ulteriore evoluzione nel suo percorso artistico.
Nel 2024, Larossi ha continuato a consolidare la sua carriera dal vivo, con numerosi concerti, tra cui quello in apertura a Rose Villain al Moonland Festival. La sua presenza scenica e la sua capacità di comunicare attraverso la musica la rendono una delle voci più genuine e promettenti della scena musicale italiana.
La sua penna è il cuore del suo percorso artistico: ogni canzone è un atto di narrazione intima e potente. Con una scrittura che esplora la psicologia umana, le sue parole risuonano come confessioni sincere, dando voce alle sfide e alle emozioni universali che accomunano ogni ascoltatore.
 
“Don Chisciotte” è il nuovo singolo di Larossi disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 29 aprile 2025.
 
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“Mancanza” è il nuovo libro di poesie di Marziano Vicedomini, disponibile in libreria e negli store digitali

 


È disponibile in libreria e negli store digitali “Mancanza”, il nuovo libro di poesie di Marziano Vicedomini, pubblicato da La Corte Editore.  Un viaggio tra assenze e attese, dove la poesia trasforma il dolore in parola e l’assenza in presenza. Ogni verso è luce e ombra, un frammento d’infinito che ci ricorda che, anche nel vuoto, resta sempre qualcosa da dire.
 
Michela Tanfoglio, CEO & Founder dell'agenzia letteraria EditReal, commenta: “Un’opera di rara urgenza, in cui la parola si fa materia viva, pensiero, suono. La voce di Vicedomini è autentica, inquieta, attraversata da filosofia e radici mitologiche. Un amore feroce, parole gentili ma potenti: poesia che lascia il segno”.
 
 
SINOSSI
Mancanza è una raccolta poetica che nasce da un vuoto esistenziale, da una tensione profonda tra ciò che è e ciò che si desidererebbe fosse. Le poesie di Marziano Vicedomini sono frammenti di verità emotiva, affondi nell’anima, grida sussurrate e pensieri non detti che trovano forma in versi essenziali e potenti.
 
Il libro non segue una struttura narrativa rigida: è un viaggio interiore, un percorso fatto di rivelazioni, contrasti, amore, dolore e desiderio di giustizia. Le parole di Vicedomini si muovono tra filosofia, introspezione e mitologia, restituendo al lettore una poesia che interroga e consola, che sfida e accoglie. Ogni componimento è una risposta possibile alla domanda che abita tutta l’opera: essere o avere?
 
Mancanza non pretende di insegnare, ma di condividere. Di colmare uno spazio. Di dare voce a ciò che spesso resta inascoltato. È poesia che nasce dal bisogno profondo di comprendere e di esistere pienamente, in un mondo che spesso dimentica l’umano.
 
 
BIOGRAFIA
Marziano Vicedomini è nato a Gragnano (Napoli) nel 1972. Dal 2022 risiede a Castellammare di Stabia, dove esercita la professione di avvocato penalista con studio legale in loco. Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli nel marzo del 1998, intraprendendo sin da subito la carriera forense.
 
Nel 2023 pubblica la sua prima raccolta poetica, Io, Due, Nessuno. Nel 2025 pubblica la sua seconda raccolta, Mancanza, edita da La Corte Editore. Il libro è stato proposto al Premio Strega Poesia 2025.

Laleza: dal 18 aprile sui digital store il nuovo singolo “Non vieni mai”

 

Dal 18 aprile 2025 sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “NON VIENI MAI”, il nuovo singolo di LALEZA.
 
“Non vieni mai” è un brano che affronta con sarcasmo una condizione ancora troppo poco discussa: l’anorgasmia, che colpisce non solo le donne, ma anche molti uomini. Un disturbo intimo che spesso è sia conseguenza che causa di un disagio psicologico profondo. Ma c’è di più: i giovani oggi sembrano vecchi prima del tempo, stanchi, apatici, anestetizzati da psicofarmaci e relazioni vuote. Non abbiamo più voglia di fare sesso, e forse neanche di sentirci vivi.
 
Spiega l’artista a proposito del brano: "C'è chi mangia come un maiale e non ingrassa mai, c'è chi viene sempre e chi non viene mai. C’est la vie. Confessa, questo inno è anche un po' tuo, è di tutti noi poveri sfigati nati stanchi, scatole di farmaci ambulanti, prossimi all' RSA. Godiamoci almeno questa canzone, se il nostro sistema nervoso ci assiste."
 
 
Biografia
“Stanca di prescrivere farmaci, ha cominciato a prenderli. Le sue canzoni ne sono la fatale conseguenza.”
Medico atipico, cantautrice e autrice. Ha scritto per artisti italiani di spicco come J-AX e Donatella Rettore. A livello internazionale, ha lavorato nel mercato musicale francese e collaborato con artisti del mercato asiatico come SNH48 e Produce Pandas.
Con il suo progetto LALEZA, la sua musica è stata inclusa nella serie globale The Kardashians, in onda su Disney+ e Hulu. Ha inoltre collaborato con Dolce & Gabbana e Mediaset Premium per le campagne musicali dei brand.
Finalista come autrice al concorso Genova per Voi di Universal Music Publishing, attualmente si dedica al suo progetto artistico, continuando a contribuire a importanti progetti musicali a livello globale.
I suoi pezzi, frutto di viaggi astrali e psicofarmaci, sono pronti per essere somministrati su larga scala, come un grande esperimento in vivo.
 
“NON VIENI MAI” è il nuovo singolo di LALEZA disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 18 aprile 2025.
 
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“Milano Budapest” è il nuovo singolo dei Monroe

 

Dal 14 aprile 2025 è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale “Milano Budapest”, il nuovo singolo dei MONROE.
 
“Milano Budapest” è un brano che racconta un viaggio interiore profondo e autentico, guidato dalla forza dell'amore. Più che una semplice distanza geografica, Milano e Budapest diventano simboli di un’umanità condivisa, di emozioni universali che si possono cogliere in ogni angolo del mondo, se solo ci fermassimo ad ascoltarle. 
 
Spiega la band a proposito del brano: «Milano-Budapest è un viaggio che ci porta a scoprire noi stessi, un percorso sincero e autentico. Spesso ci circondiamo di mille cose, ma è l'amore che ci dà la forza di andare oltre, spingendoci sempre più lontano, alla ricerca di un destino che ci sorprenderà, fino alle stelle. Quando Demetrio ha condiviso quella base straordinaria, il testo era già pronto da tempo, scritto molto prima, ma solo allora abbiamo trovato il suono giusto per dargli vita. Parla di esperienze vissute, di paesaggi quotidiani che ormai non notiamo più, di vite agli estremi, di emozioni che puoi percepire camminando per Milano o per Budapest. Due città così distanti, ma con una simile capacità di trasmettere sensazioni forti. Siamo spesso troppo distratti e finiamo per perderci le vere emozioni della vita: la bellezza di un semplice "ti passo a prendere, voliamo fino alla fine del mondo", che in fondo è solo un invito a fermarsi, a vivere davvero, a gustarsi ogni attimo come se fosse eterno». 
 
Biografia
I Monroe sono emersi nel 2020, in piena pandemia, quando i quattro membri della band iniziarono a scambiarsi testi, melodie e riff di chitarra o pianoforte, che diventarono la base per i loro brani musicali. Le idee viaggiavano per e-mail tra Viareggio, Lucca e Pistoia, la distanza e l’impossibilità di incontrarsi non hanno fermato l’esplosività della loro musica. La band attinge da un ampio spettro di influenze musicali, spaziando dal pop, al synthpop, al rock elettronico. Tra le loro ispirazioni si annoverano i Coldplay, i Muse e gli italiani Negramaro e Subsonica elementi tutti integrati nel loro bagaglio culturale.
I compositori del gruppo, Alessandro Dania al basso e Demetrio Zini alla chitarra, vantano una solida esperienza in diverse cover e tribute band con più di 200 live sulle spalle. A loro si unisce il frontman Marco Andreotti, che dopo la sua partecipazione a The Voice nel 2015, ha perseguito una carriera dal vivo in vari club italiani. Completano la formazione il batterista e autore Stefano Grotti, che prima di unirsi al gruppo aveva pubblicato due raccolte letterarie, nel 2006 e nel 2008, con un focus sulle tematiche dell'amore e del legame con il passato nella società moderna.
 
“Milano Budapest” è il nuovo singolo dei Monroe disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 14 aprile 2025.
 
 
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Pasquale Iezza lancia un progetto per educare alla conoscenza del corpo e prevenire la violenza giovanile

 

Disponibili in libreria e nei principali store digitali, le nuove opere di Pasquale Iezza che vanno oltre l'approccio convenzionale all'educazione sessuale, promuovendo una riflessione profonda sulla sessualità e il rispetto per il corpo umano.
 
“Tutto sulla vagina” e “Tutto sul pene” non sono semplici manuali anatomici né provocazioni editoriali, ma un progetto culturale coraggioso, necessario e attuale. Queste opere, scritte con intelligente ironia e autentico amore per la conoscenza e il rispetto, aprono e proseguono una sfida educativa lanciata dall’autore: sconfiggere la violenza giovanile partendo dalla comprensione del corpo e delle sue meravigliose funzioni. Parlare apertamente di vagina e pene, senza falsi pudori né imbarazzi, significa restituire dignità alla sessualità, fondamento della nostra esistenza. Conoscere come siamo fatti e come siamo stati generati è il primo passo per riconoscerci simili, per costruire relazioni basate sul rispetto reciproco, per prevenire atti di molestia, discriminazione e violenza sessuale che, purtroppo, coinvolgono sempre più giovani.
La sessualità non può restare un tabù, relegata a silenzi o informazioni distorte. Deve entrare con delicatezza, competenza e autenticità nei luoghi della formazione: le scuole, le famiglie, la società tutta. Educare vuol dire gettare le basi per un nuovo modello di convivenza, in cui nascano uomini più gentili e donne senza paura. Pasquale Iezza, con il suo stile diretto e giocoso, accompagnato dalle illustrazioni di Cinzia Cannavale, offre strumenti semplici ma profondi, capaci di parlare ai ragazzi con il loro linguaggio, aprendo uno spazio di dialogo dove la curiosità si trasforma in consapevolezza e la leggerezza diventa occasione di riflessione.
Questi libri rappresentano un invito chiaro e potente alle istituzioni, agli educatori e alle famiglie: è tempo di ripartire dalle basi. Solo così potremo sensibilizzare i giovani e renderli protagonisti di una società più equa, rispettosa e umana.
 
Michela Tanfoglio, CEO & Founder dell'agenzia letteraria EditReal, commenta: “In un’epoca in cui la comunicazione fluisce a una velocità vertiginosa, il dovere di educare i giovani su argomenti cruciali come la sessualità e il rispetto reciproco non può essere trascurato. Il nostro mondo è un luogo in cui l’accesso alla conoscenza è senza precedenti, ma anche un luogo in cui, purtroppo, le sfide legate alla sessualità sono sempre più evidenti.
Dati allarmanti riportati dall’Istat e da altre istituzioni simili in tutto il mondo svelano un aumento significativo degli stupri di gruppo, un problema che non può essere trascurato. Questo fenomeno non conosce frontiere geografiche, ma sta emergendo come una crisi globale. In Italia la situazione è altrettanto inquietante, con un aumento dei casi di violenze sessuali che richiede una risposta urgente.
Questi dati drammatici ci spingono a riflettere su come stiamo educando le nuove generazioni alla sessualità e al rispetto reciproco. Il coraggio di coloro che si dedicano a questa causa è evidente nella loro determinazione a sfidare l’inerzia sociale e a gettare luce su questi temi oscuri per difendere la dignità e il benessere dei giovani. Insegnare il corretto funzionamento del corpo umano, il significato del consenso, l’importanza del rispetto reciproco e la prevenzione delle violenze sessuali è un investimento per uno sviluppo di se stessi in armonia con gli altri. L’ignoranza crea distanza, non è mai stata una soluzione, ma una fonte di sofferenza e confusione. Ecco perché dobbiamo incoraggiare chi cerca di promuovere, anche a scuola, queste argomentazioni rompendo gli schemi e aprendo un dialogo che può trasformare la vita dei futuri adulti. Il loro lavoro ci ricorda che la conoscenza è una forza potente che può prevenire tragedie e promuovere relazioni sane e rispettose, all’interno delle quali la sessualità è vissuta in modo sano, sicuro e consensuale”.
 
Sinossi “Tutto sulla vagina”
La vagina si presenta in un caleidoscopico racconto, diviso in piccoli paragrafi, che la rendono finalmente un organo “come gli altri”, ovvero, di cui si può parlare liberamente, “spogliandola” dalle false credenze, dal mistero e dalla volgarità popolare.
 
https://www.ctleditorelivorno.it/product-page/tutto-sulla-vagina
 
 
Sinossi “Tutto sul pene”
Il sesso è una delle attività umane fondamentali per la salute, per il benessere e per un sacco di altre cose che scoprirete solo leggendo Tutto sul pene. Il titolo è molto esplicito, è inutile girarci attorno, ma è meglio tuffarsi immediatamente nell’argomento iniziando a chiamare le parti del nostro corpo con il proprio nome. La parola sesso viene dal latino sexus il cui significato è tagliare, è come se fosse stato, in qualche modo censurato dalla nascita, e allora eliminando i falsi miti e i tabù che ci possono far sentire incapaci e non adatti è necessario giungere al suo completamento, parlando spontaneamente degli organi sessuali, del pene e della vagina. Scopriamo insieme che l’arteria pudenda è essenziale per irrorare, nell’uomo, i corpi cavernosi e gli involucri del pene e, nella donna, la clitoride, per questo, abbandonando il comune senso del pudore, iniziamo insieme questo viaggio. Se non dovesse piacervi, vi voglio bene ‘O STESS, come dice l’assistente di volo all’equipaggio prima di ogni decollo.
 
https://www.amazon.it/Tutto-pene-Educazione-relazioni-amorose/dp/8833876225
 
 
Biografia
 
Pasquale Iezza
Dirigente scolastico. Ideatore del giocosport, la Pallarmonica, le cui peculiarità si possono leggere nel manuale “Il Movimento Divergente” edito da Aranblu editore (2001). Autore di “Trenobiografia, una storia da pendolare” edito da Robins edizioni (2016), di “Passa” edito da Scienze e Lettere (2017) e di “Tutto sulla vagina...lo stomaco già era impegnato” pubblicato da Nino Bozzi Editore. Racconta storie con il gruppo de I Manestrelli.
 
Cinzia Cannavale
Docente di scuola primaria, illustratrice, autrice della graphic novel “Claus Von Stauffenberg: un uomo contro Hitler” della Fusta Editore, 2011.

Buonarroti: da oggi in digitale “Homesick” il quarto singolo

 

Da venerdì 11 aprile 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali “HOMESICK” (Overdub Recordings), il quarto singolo di BUONARROTI, estratto dal nuovo EP “KOMOREBI” di prossima uscita. 

“Homesick” è un brano che unisce atmosfere post-rock con un tocco di nostalgia degli anni '80. L'effetto delay della chitarra d'apertura si trasforma in un arpeggiatore sintetico, creando un'esperienza sonora che spiazza l'ascoltatore creando un effetto decisamente nostalgico.
 
Commenta l’artista beneventano a proposito della nuova release: “Un'alchimia sonora in grado di evocare ricordi lontani e, al contempo, di suscitare nuove emozioni; un viaggio nel tempo inaspettato; un’altalena emotiva tra passato e presente”.
 
I videoclip dei singoli successivi saranno pubblicati in sequenza, come una vera e propria serie TV. Ognuno andrà a comporre un unico video finale, che sarà svelato con l'uscita dell'ultimo singolo.
 
Guarda il videoclip di “Homesick” su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=qFzhdpSgxXI
 
 
Biografia
Leggi Buonarroti e pensi immediatamente a Michelangelo. Ma ti sbagli perché è Filippo, meno noto cospiratore rivoluzionario.
È su questa ambiguità che nasce Buonarroti, side project del batterista del trio Chaos Conspiracy, stavolta alle prese con atmosfere più intime e malinconiche. Per sua stessa natura il progetto non abbraccia una forma unica e definitiva ma si presenta come molto eterogeneo e in divenire. Pur partendo da un approccio prevalentemente elettronico e strumentale, non disdegna collaborazioni, anche vocali, con altri artisti.
Il primo EP ufficiale, Inhibitions, mixato e masterizzato da Filippo Buono presso il Monolith Recording Studio è stato pubblicato dalla Overdub Recordings nel maggio del 2023. L’artista ha poi collaborato in tre occasioni con la vocalist Simona Giusti, con la quale ha pubblicato i singoli Idiot, Distance e Guiding light.
 
Dopo “Intro”, “Komorebi” è “Age of paranoia”, “Homesick” è il quarto singolo di BUONARROTI estratto dal nuovo EP “Komorebi” di prossima uscita, pubblicato da Overdub Recordings disponibile sulle piattaforme digitali di streaming da venerdì 11 aprile 2025.
 
 
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"You Are the Sunshine of My Life" celebre brano di Stevie Wonder reinterpretato da Olivia Trummer

 

Dall'11 aprile 2025 sarà disponibile sulle piattaforme digitali di streaming e in rotazione radiofonica "You Are the Sunshine of My Life" (Warner Music Italia), il nuovo singolo di Olivia Trummer che anticipa l'uscita del nuovo progetto discografico. 
 
"You Are the Sunshine of My Life", celebre brano di Stevie Wonder, viene reinterpretato da Olivia Trummer con un arrangiamento scintillante. Con una voce calda e limpida, Olivia accompagna la canzone con un continuo pulsante al pianoforte. La sua interpretazione evidenzia sia quanto profondamente l’artista abbia interiorizzato l'estetica della cultura sonora classica sia la sua abilità nel suonare pianoforte e voce, in modo indipendente o perfettamente sincronizzato. Il brano occupa una posizione centrale nell'album, fungendo da pezzo forte e, come primo singolo, dà una chiara anticipazione dell'effetto delicato ma orchestrale che si crea quando Olivia Trummer unisce le sue capacità di pianista, cantante e arrangiatrice.
 
Commenta l'artista a proposito del brano: Stevie Wonder è uno dei miei idoli musicali. Il suo canto, la sua abilità come songwriter e come poli-strumentista mi hanno affascinato e ispirato fin dalla prima infanzia. La sua musica è piena di calore e leggerezza. Nel mio arrangiamento di 'You Are the Sunshine of My Life' ho cercato di rendere questa qualità udibile in un modo nuovo, unico e poetico: Le figure che suono quasi ininterrottamente sul pianoforte con la mano destra simboleggiano per me i “raggi di sole” che emanano da una persona cara e che avvolgono in un dolce calore. Da qualche tempo canto questo brano dal vivo nei miei concerti da solista e mi piace accompagnare il pubblico in questo viaggio rilassante.  Soprattutto in tempi in cui è difficile scrollarsi di dosso la preoccupazione costante per il mondo, abbiamo anche bisogno di momenti ed esperienze che ogni tanto ci mettano in uno stato di spensieratezza e gioia.”
 
Il videoclip di “You Are the Sunshine of My Life” offre una visione autentica e naturale della registrazione dell'album presso il GB’s Juke Joint Studio di New York.
L'esperienza è così coinvolgente che sembra di essere fisicamente presenti nella stanza, assistendo alla nascita del brano così come si ascolterà sull’Album, registrato completamente dal vivo senza alcuna correzione. La ripresa, ridotta all'essenziale, non interrompe il "momento magico". Il cameraman Xander, seduto a pochi metri da Olivia, muove delicatamente la telecamera a mano tra le sue dita sognanti e la sua voce. Il video rivela da dove nascono le emozioni e le idee musicali di Olivia: concentrata ma allo stesso tempo rilassata, con gli occhi per lo più chiusi, che solo occasionalmente si aprono per catturare il mondo visibile.

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